venerdì, 24 Aprile, 2026

Pantelleria Doc, l’esperienza positiva dello stand condiviso con il Comune a Vinitaly 2026

Uno spazio più ampio  e funzionale, concepito come una terrazza affacciata sull’isola. Sold out la masterclass condotta assieme al Consorzio dell'Etna

Pantelleria torna da Vinitaly 2026 con una voce ancora più forte, autentica e riconoscibile. Una  presenza che non si è limitata a raccontare il vino, ma ha saputo evocare un’isola intera: i suoi  paesaggi scolpiti dal vento, la viticoltura eroica, la luce intensa e il carattere profondo dei suoi  vini. 

Protagonista di questa edizione è stato il nuovo stand condiviso tra il Consorzio Vini  Pantelleria Doc e il Comune di Pantelleria, uno spazio completamente ripensato, più ampio  e funzionale, concepito come una terrazza affacciata sull’isola. Ispirato ai dammusi panteschi,  con i loro elementi essenziali e identitari, lo stand richiamava i tipici muretti a secco, creando  un ambiente capace di trasportare il visitatore direttamente a Pantelleria. Un luogo immersivo  e autentico, pensato per accogliere e raccontare, dove operatori, giornalisti e appassionati  hanno potuto vivere un’esperienza fatta di relazioni, degustazioni e scoperta. 

La presenza congiunta di Consorzio e Comune, rappresentati rispettivamente dai vicepresidenti Salvatore Murana e Fabrizio Basile e dall’assessore Massimo Giuseppe Bonì, si conferma anche  quest’anno un elemento centrale nella partecipazione a Vinitaly, espressione di una visione  condivisa e consolidata nel tempo. Una sinergia che continua a rafforzare la capacità di  raccontare Pantelleria come sistema, mettendo in relazione vino, paesaggio, cultura e  identità, e contribuendo a un posizionamento sempre più coerente e competitivo sui mercati  nazionali e internazionali. 

La degustazione Anima Vulcanica: dalla montagna dell’Etna all’isola di Pantelleria, organizzata assieme al Consorzio  dell’Etna è andata sold out ed è diventata uno dei momenti più intensi della presenza in fiera. Un  viaggio tra due territori profondamente legati dalla stessa matrice vulcanica, dove  Carricante e Zibibbo hanno dato voce a storie diverse, ma unite da energia, identità e senso del luogo. Giornalisti, importatori e wine lover hanno preso parte a un racconto condiviso, fatto di  confronto, emozione e consapevolezza. 

Per tutta la durata della manifestazione, lo stand ha registrato un flusso continuo di visitatori, confermando il crescente interesse verso i vini di Pantelleria e la loro capacità di parlare a un  pubblico sempre più ampio e internazionale. «Vinitaly è per noi un momento fondamentale di incontro e racconto – commenta il presidente  del Consorzio, Bendetto Renda –. Quest’anno siamo riusciti a esprimere con ancora maggiore  chiarezza l’anima di Pantelleria, anche grazie a una presenza condivisa con il Comune che  rafforza una visione comune di promozione. Raccontare l’isola come un unicum, dove vino,  paesaggio e cultura si intrecciano, è oggi la chiave per valorizzarne in pieno il potenziale. Il  grande interesse riscontrato e il successo della degustazione ‘Anima Vulcanica’ ci confermano che siamo sulla strada giusta». Pantelleria chiude così la sua esperienza a Vinitaly 2026 con rinnovata energia e una  consapevolezza ancora più profonda del proprio valore: quello di un’isola che, attraverso il  vino, continua a raccontarsi al mondo.

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