domenica, 16 Agosto, 2026

Boom del Grecanico, è il vino con la maggiore crescita in Italia nei supermercati

I dati dell'Istituto di ricerca Circana sulle vendite nella grande distribuzione, diffusi al Vinitaly, confermano il calo dei consumi. Il più richiesto in Sicilia è il Nero d'Avola

Il siciliano Grecanico, profumato, con note di agrumi, fiori bianchi e a volte mandorle, è il vino del momento nei supermercati. Spesso utilizzato anche nella produzione del Marsala o comunque in blend con altri vitigni locali, adesso in purezza sta compiendo passi da gigante nella grande distribuzione in tutta Italia, al punto da avere chiuso il 2025 al primo posto nella classifica delle performance dell’anno, secondo i dati della ricerca Circana diffusa in questi giorni al Vinitaly.

I vini da Grecanico hanno buona acidità e una struttura equilibrata, risultando versatili negli abbinamenti. Si sposano bene con pesce, crostacei e piatti leggeri della cucina mediterranea. Il Grecanico è al primo posto nella classifica dei vini emergenti, cioè quelli che hanno registrato una maggiore crescita a volume. Lo scorso anno ha venduto oltre 1 milione di litri (+13,7% rispetto al 2024).

Sono 737 milioni i litri di vino e spumante venduti nel 2025 nella grande distribuzione italiana, 20 in meno rispetto al 2024, una conferma del calo dei consumi che è stato il tema più dibattuto alla grande fiera veronese. La Gdo si conferma il canale commerciale privilegiato per il settore e permette di comprendere le propensioni di acquisto degli italiani in fatto di vini. Lo studio realizzato ad hoc dall’Istituto di ricerca Circana permette di avere un’idea dell’andamento del mercato del vino.

Ad occupare il posto più importante sul podio dei vini più consumati in Sicilia troviamo il locale Nero d’Avola, all’undicesimo posto nella classifica dei vini più venduti a livello nazionale (10 milioni di litri venduti), seguito dal Prosecco (Veneto, Friuli Venezia Giulia), che resta il vino più acquistato nel nostro Paese con oltre 53 milioni di litri venduti (+2,6% rispetto all’anno precedente). In terza posizione il Sangiovese, in quarta l’internazionale Sirah e in quinta il Grillo.

«Se il 2024 aveva visto migliorare il dato (pur sempre caratterizzato dal segno negativo) delle vendite di vino nella Gdo, quest’anno il mercato è tornato indietro e si registra una decrescita su tutti i fronti», ha spiegato Virgilio Romano, business insight director di Circana. «È un trend che riguarda tutti i Paesi in cui si beve alcool, che stanno pagando il prezzo di una maggiore attenzione ai consumi di bevande alcoliche. E l’Italia lo paga sul vino perché storicamente grande produttrice e consumatrice di vino. I cali sono un po’ più veloci di quanto non avvenga alla produzione annua». Un elemento, quest’ultimo, che deve indurre il mondo delle cantore ad agire già adesso.

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Il settore chiude il 2025 con un -3,4% a volume sull’anno precedente, che quest’anno non trova alcuna compensazione sul dato a valore, anch’esso negativo: -1,1%. Gli spumanti continuano invece il loro percorso parallelo e, sebbene a rilento rispetto al 2024, crescono dell’1,5% a volume e dell’1,2% a valore. I vini in bottiglia a denominazione d’origine, che nell’anno precedente avevano registrato un dato positivo, quest’anno perdono 2,6 punti percentuali.

Gli italiani mostrano una preferenza per il fermo rispetto al frizzante e per il bianco rispetto al rosso. Il vino più acquistato è il rosso fermo, con oltre 261 milioni di litri venduti. Tra gli spumanti, è il bianco frizzante a prevalere, con oltre 98 milioni di litri venduti contro i quasi 7 milioni del rosato frizzante e i 2,5 milioni del rosso frizzante. Come sempre, i vini liquorosi sono quelli che performano peggio. «Per incrementare la conoscenza e, di conseguenza, le vendite di vino non c’è che una strada: promuoverne la cultura, il racconto e il bere consapevole in tutti i canali commercial», ha sottolineato Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere. «È per questo motivo che ogni anno dedichiamo uno spazio di confronto privilegiato all’analisi del mercato del vino nella grande distribuzione italiana, che si conferma protagonista nel programma di Vinitaly, con il prezioso supporto dell’Istituto di ricerca Circana, nostro partner storico».

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