domenica, 16 Agosto, 2026

Fra tradizione siciliana e gusto internazionale: a Palermo apre La Bracierina

La nuova avventura della famiglia Cottone è un bistrot vicino allo stadio. «Abbiamo voluto differenziare l'offerta», spiega Antonio. Esperienze sensoriali a colazione, suggestioni identitarie a pranzo, aperitivi e convivialità al tramonto

Palermo si accende piano, tra i riflessi dorati dell’alba e il brusio ancora timido della città che si prepara al giorno. Ma c’è un luogo, in via De Gasperi 32, vicino allo stadio Barbera, dove il risveglio ha un ritmo diverso: più lento, più intenso, profondamente avvolgente. Qui l’aria sa di pane caldo, di burro che si scioglie tra le pieghe croccanti di un pain au chocolat, di caffè appena estratto che si mescola alla luce del mattino. È l’inizio di una storia nuova, quella de La Bracierina forno & bistrot, il progetto che Antonio Cottone ha inaugurato ieri, giovedì 19 marzo, assieme alla moglie Lavinia Pupella.

Non è solo un’apertura, ma un cambio di passo. Dopo aver consolidato un percorso imprenditoriale legato al mondo della pizza con le insegne de La Braciera, Cottone sceglie una dimensione più intima, quasi narrativa. Un luogo dove il tempo non si divide in pasti, ma si distende in momenti. Accanto a lui, Lavinia Pupella, che trasforma lo spazio in un racconto visivo fatto di eleganza e sensibilità contemporanea. «Abbiamo voluto differenziare l’offerta che da sempre offriamo con la pizzeria e il ristorante, assieme ai miei fratelli. In questa nuova avventura, mi sono lanciato con Lavinia, che ha dato quel tocco di eleganza, colore e creatività al locale. La sua impronta guiderà e indirizzerà la nuova nostra vita, con La Bracierina», racconta Antonio Cottone.

Il buongiorno ha il sapore della scoperta

Alle 6.30, quando Palermo è ancora sospesa tra sogno e realtà, La Bracierina apre le sue porte. Il banco si riempie di lievitati fragranti, dorati al punto giusto, mentre l’aroma della cannella si insinua tra i tavoli assieme a quello del caffè. I cinnamon rolls raccontano viaggi lontani, i New York roll aggiungono un accento internazionale, mentre pancakes soffici e torte come carrot cake e banana bread riportano a una dimensione domestica, rassicurante. Una colazione che non è solo un rito, ma un’esperienza sensoriale: il croccante che cede sotto i denti, il caldo che si diffonde tra le mani, la dolcezza che resta sul palato.

A metà mattina il ritmo cambia. La sala da tè diventa rifugio, un luogo dove il tempo rallenta tra infusi profumati e una cioccolata calda densa, servita con churros ancora fumanti. È un invito a fermarsi, a concedersi una pausa che ha il sapore della cura.

A pranzo, tra Sicilia e Parigi

Quando il giorno entra nel suo pieno, la cucina prende una nuova direzione. I profumi si fanno più decisi, le consistenze più articolate. La carta è un dialogo continuo tra identità e suggestioni: il croque monsieur e il croque madame portano con sé l’eleganza francese, mentre piatti come le busiate alla Trapanese o il mezzo pacchero alla Norma restituiscono tutta la profondità della tradizione siciliana.

Le uova, declinate in molteplici versioni, convivono con avocado toast e club sandwich, in un equilibrio che non cerca compromessi ma armonie. Ogni piatto è pensato per essere immediato, ma mai banale.

E poi c’è il cuore pulsante del progetto: il pane. Quello ai cereali, quello di rimacino, quello di Monreale. Nasce ogni giorno in un laboratorio sotterraneo di 200 metri quadri, dove tecnologia e sapere artigianale si incontrano per dare vita a una produzione che è insieme quotidiana e straordinaria.

Il tramonto nel segno della condivisione

Quando la luce si abbassa e Palermo cambia pelle, La Bracierina si trasforma ancora. Il banco si anima, i colori si fanno più intensi, i profumi più intriganti. È il momento dell’aperitivo, dove la convivialità diventa protagonista.

I cocktail raccontano una ricerca precisa: dal Nostromule al Bracierina Spritz al pistacchio affumicato, fino allo scenografico Smoked Margherita, ogni sorso è costruito come un piccolo racconto. In accompagnamento, una sequenza di assaggi pensati per essere condivisi: arancinette alla norma, crostini con stracciatella e alici, quadrotti di pizza in pala, taglieri che uniscono salumi e formaggi in un equilibrio raffinato.

A rendere ancora più interessante il percorso gastronomico, la collaborazione con Giancarlo La Manna, che firma una pizza reinterpretata, pensata per dialogare con questo nuovo contesto.

Uno spazio che racconta

Anche lo sguardo ha la sua parte. Il verde salvia, declinato in diverse sfumature, avvolge l’ambiente e lo rende riconoscibile, mentre dettagli e accenti cromatici costruiscono un ponte ideale tra Palermo e Parigi. Il gazebo esterno, con i suoi trenta coperti, invita a vivere lo spazio all’aperto, mentre gli interni sono pensati per una fruizione dinamica, fluida, mai rigida.

La Bracierina è anche uno sguardo rivolto al futuro. Eventi, catering e sviluppo sono affidati a Stefania Sanseverino, con l’obiettivo di portare questa esperienza oltre le mura del locale, dentro case, ville e luoghi da celebrare.

«Con La Bracierina forno & bistrot abbiamo voluto aprire anche a un nuovo modo di vivere la nostra cucina, andando oltre i confini tradizionali della ristorazione che il pubblico già conosce – spiega Antonio Cottone –. Questa realtà ci permetterà di entrare nelle case delle persone, nelle ville e in tutte le location dove si desidera festeggiare un momento speciale. Vogliamo costruire eventi su misura, ascoltando ogni esigenza e trasformandola in esperienza: tutto ciò che ci viene suggerito, siamo pronti a realizzarlo, con l’obiettivo di rendere ogni occasione unica e indimenticabile. Da parte nostra, metteremo sempre il massimo impegno per offrire qualcosa di autentico e curato in ogni dettaglio».

Un debutto che sa di festa

Antonio Cottone, Roberto Lagalla, Patrizia Di Dio e Lavinia Pupella

All’inaugurazione, ieri, Palermo ha risposto con entusiasmo. Il locale si è riempito di voci, brindisi, curiosità. Tra istituzioni, giornalisti e amici, il taglio del nastro è diventato un momento condiviso, quasi corale, a testimonianza di quanto questo progetto fosse atteso. Ma più di tutto, resta la sensazione che La Bracierina non sia semplicemente un nuovo indirizzo. È un luogo che si attraversa con i sensi, dove ogni dettaglio è pensato per accompagnare chi entra lungo un percorso fatto di profumi, consistenze e incontri.

Dalla prima luce del mattino fino al brindisi serale, Palermo ha trovato un nuovo modo di raccontarsi. E tutto comincia, come le storie migliori, da un gesto semplice: spezzare il pane ancora caldo.

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