sabato, 20 Giugno, 2026

Castellaro Bistrot sarà guidato da Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi

I fondatori di Modi di Torregrotta gestiranno la cucina del ristorante della cantina, a Lipari. Parte la nuova stagione enoturistica

Lì dove il vento racconta della bellezza dei luoghi e i filari disegnano l’orizzonte, il mare torna a scandire le giornate e la terra vulcanica restituisce, silenziosa, la sua energia: Tenuta di Castellaro riapre al pubblico la cantina di Lipari a partire da domani, 25 aprile, dando il via a una nuova stagione all’insegna dell’enoturismo, dell’accoglienza e della valorizzazione del territorio eoliano. Insieme alle visite e degustazioni, riapre anche Castellaro Bistrot, che si presenta con una proposta gastronomica rinnovata e una collaborazione d’eccellenza.

A guidare la cucina saranno Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi, del ristorante Modì di Torregrotta, firmando un menu capace di raccontare la Sicilia contemporanea, tra radici e stagionalità. Castellaro Bistrot – aperto a colazione, pranzo e cena con formula à la carte – si propone come un luogo in cui vivere un’esperienza enogastronomica completa. Le etichette di Tenuta di Castellaro, insieme ai vini dell’Etna Doc di Massimo Lentsch e a una selezione di vigneron francesi, dialogano con i piatti in un equilibrio pensato per esaltare aromi, sapori e struttura.

«Di anno in anno – sottolinea Massimo Lentsch, che ha dato origine alla cantina siciliana – la riapertura stagionale di Tenuta di Castellaro per noi coincide idealmente con un nuovo inizio, in cui nuove prospettive trovano forma, ma al contempo si ritrova lo spazio della bellezza, che qui si rinnova stagione dopo stagione. Da quest’anno, questo percorso si arricchisce anche grazie alla collaborazione con Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi, i due giovani protagonisti del ristorante Modì di Messina, che porteranno la loro visione e la loro sensibilità alla guida del Castellaro Bistrot. Un incontro naturale tra esperienze affini, che dà vita a una proposta gastronomica in grado di valorizzare le materie prime e i sapori della Sicilia. La proposta si amplia quindi con un nuovo percorso gastronomico, pensato per completare l’esperienza della Tenuta e da nuove esperienze come la cooking class guidata dallo chef Geraci con degustazione, per vivere la cucina in prima persona, e l’esperienza in vigna con light lunch, per entrare nel cuore del lavoro agricolo e del paesaggio. È un’evoluzione naturale del nostro progetto, che guarda al futuro mantenendo salde le proprie radici».

Il menu, ispirato ai valori di rispetto della materia prima e amore per il territorio, si muove tra mare e terra con piatti che reinterpretano la tradizione in chiave contemporanea e con qualche contaminazione: dal crudo di pesce con mango, arachidi e salsa al pesce fermentato, agli spaghettoni aglio, olio e peperoncino con bottarga di tonno e polvere di pomodoro; dal ragù bianco di coniglio con colatura di provola al tubetto con zucchina lunga e gamberi. Tra i secondi spiccano il tonno scottato con crema di melanzana e salsa agrodolce, la cotoletta di pesce azzurro con maionese al cappero e peperoni arrosto, fino agli involtini di manzo alla messinese. Chiudono l’esperienza dessert che giocano su freschezza e memoria, come la ricotta con agrumi e capperi canditi o la mousse al cioccolato e caramello salato. Accanto alla proposta à la carte a pranzo e a cena, è disponibile anche un Menu della Tenuta pensato come percorso degustazione, con abbinamenti studiati con i vini della casa.

«A quindici anni dall’apertura del nostro ristorante – raccontano Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi – abbiamo iniziato a percepire con sempre maggiore chiarezza il desiderio di intraprendere un nuovo percorso, di metterci alla prova con qualcosa di diverso che potesse rappresentare un’evoluzione naturale della nostra visione. Non si tratta di un distacco, ma piuttosto di un ampliamento, di un modo per esplorare nuove possibilità senza perdere ciò che siamo. Il Modì di Torregrotta rimane il nostro punto fermo, il luogo in cui tutto ha avuto inizio e che continua a rappresentare la nostra identità più profonda, fatta di ricerca, memoria e riconoscibilità. Castellaro nasce invece come un nuovo capitolo di questo viaggio: un progetto più essenziale, forse più immediato, ma capace di mantenere intatta la nostra firma, il nostro stile e il linguaggio che negli anni abbiamo costruito e affinato».

Castellaro Bistrot si inserisce armoniosamente nel progetto architettonico della cantina, realizzato in collaborazione con gli architetti Michele Giannetti e Alessandro Dalpiaz dello studio Dalpiaz Giannetti Architekten di Amburgo. Con la riapertura, Tenuta di Castellaro rinnova così il proprio impegno nell’accoglienza, offrendo ai visitatori un viaggio completo tra vino, paesaggio e cultura nel cuore delle Isole Eolie.

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