sabato, 19 Settembre, 2026

Pantelleria, al via il percorso De.Co. per trasformare l’identità dell’isola in modello di sviluppo

La giunta D’Ancona intende dotare il territorio di uno strumento capace di tutelare non soltanto produzioni agroalimentari e paesaggi storici, ma soprattutto il patrimonio immateriale costituito da saperi, pratiche comunitarie e memoria collettiva

Chiesa e Castello di Pantelleria – Luce61, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Pantelleria non si limita più a raccontarsi attraverso il paesaggio. Sceglie, piuttosto, di trasformare la propria identità in una visione culturale e politica strutturata, capace di coniugare memoria, tutela e sviluppo. È dentro questa prospettiva che nasce la prima edizione di Genius Loci dell’Elaio-Enogastronomia di Pantelleria, manifestazione che il 23 maggio farà dell’isola il centro simbolico di una riflessione contemporanea sul valore identitario del cibo mediterraneo, nel quadro della candidatura della Cucina Italiana a patrimonio Unesco.

«Il gusto come identità, il vento come spirito, la terra come memoria» non è soltanto il sottotitolo dell’iniziativa: è una dichiarazione di metodo. Perché Pantelleria, più di altri luoghi, conserva ancora un rapporto organico tra ambiente, cultura materiale e pratiche agricole. Un equilibrio fragile, costruito nei secoli dal lavoro umano e dalla necessità di adattarsi a una terra aspra, vulcanica, battuta dal vento e costantemente sospesa tra Africa e Sicilia.

L’evento nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato regionale all’Agricoltura, che finanzia il progetto, il Comune di Pantelleria, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la Pro Loco locale e Idimed – Rete Nazionale Borghi Genius Loci De.Co. –, soggetti che hanno scelto di leggere il patrimonio enogastronomico non come semplice attrattore turistico, ma come infrastruttura culturale del territorio.

Il cuore della giornata sarà l’audizione pubblica per il riconoscimento della Denominazione Comunale, prevista alle ore 17.30 presso il Qalea Hotel di Suvaki. Un passaggio che segnerà formalmente l’avvio del percorso di riconoscimento di Pantelleria quale Borgo Genius Loci De.Co., inserendola all’interno della Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. e inaugurando una nuova fase nella governance identitaria dell’isola.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabrizio D’Ancona intende infatti dotare il territorio di uno strumento capace di tutelare non soltanto produzioni agroalimentari e paesaggi storici, ma soprattutto il patrimonio immateriale costituito da saperi, pratiche comunitarie e memoria collettiva. La De.Co., in questa visione, smette di essere un marchio celebrativo per diventare un dispositivo culturale e strategico.

Il format sviluppato dalla Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. introduce una distinzione sostanziale tra tipico e identitario. La tipicità può essere disciplinata, riprodotta, commercializzata secondo standard esterni; l’identitario, invece, coincide con il Genius Loci: il legame irripetibile tra uomo, ambiente e storia. Un patrimonio fragile che, se separato dal contesto che lo ha generato, perde inevitabilmente significato e autenticità.

È in questo quadro che la gastronomia assume una dimensione diversa. Non più soltanto prodotto o consumo, ma linguaggio culturale, archivio vivente, espressione antropologica di una comunità. Il cibo, qui, torna ad essere gesto agricolo prima ancora che esperienza commerciale. Un principio che attraverserà tutta la manifestazione, articolata in due momenti distinti: dalle 11.30 alle 14 il Percorso del Gusto, gli show cooking e il Brunch del Territorio; nel pomeriggio l’Audizione Pubblica e, a seguire, la cena-evento “L’Anima del Gusto”.

Durante la giornata verrà inoltre inaugurata la “Banca del Genius Loci”, un archivio dinamico destinato a raccogliere e custodire gli elementi identitari della comunità pantesca. Non un semplice contenitore documentale, ma uno strumento operativo che impegnerà l’amministrazione nella tutela concreta dei custodi del territorio: agricoltori, produttori, artigiani, narratori di pratiche e tradizioni.

All’interno di questo percorso troverà spazio anche un Atlante Locale del Cibo, concepito per sottrarre il patrimonio agricolo e gastronomico alle logiche della mera riproducibilità commerciale e restituirgli il valore di patrimonio culturale immateriale. Un’impostazione che richiama la visione originaria della Denominazione Comunale concepita da Luigi Veronelli, riletta oggi in chiave contemporanea attraverso il modello dei Borghi Genius Loci.

Pantelleria, del resto, possiede tutte le caratteristiche di un laboratorio identitario mediterraneo. L’isola porta ancora impressi i segni delle civiltà che l’hanno attraversata – Fenici, Cartaginesi, Romani, Arabi, Normanni – ma soprattutto conserva nella sua agricoltura eroica e nella propria architettura rurale il racconto di un adattamento millenario. La vite ad alberello, il dammuso, il giardino pantesco, i sistemi di raccolta dell’acqua non rappresentano semplici simboli estetici: sono soluzioni culturali nate dalla relazione tra uomo e paesaggio.

Ed è proprio questa relazione che il progetto Genius Loci intende proteggere. Perché l’identità territoriale, a differenza dei prodotti, non può essere replicata. Può soltanto essere custodita, trasmessa, resa viva. Pantelleria sembra averlo compreso con lucidità: il proprio futuro non può nascere dalla rincorsa a modelli esterni, ma dalla capacità di riconoscere valore a ciò che possiede già. Non come esercizio nostalgico, ma come concreta possibilità di sviluppo sostenibile e consapevole.

Ultimi articoli

Cusumano: «Meno uva per il clima, ma di eccellente qualità»

L'analisi dell'azienda vitivinicola sulla vendemmia 2026. Per il futuro, viene chiesto alla politica un piano pluriennale «concertato con i produttori»

Il sommelier e la psicologia: il corso Onav a Catania scopre il neuromarketing

La formazione sposa l'alta ristorazione: da ottobre a febbraio nella città siciliana l'Organizzazione degli assaggiatori di vino organizza un ciclo di lezioni che guarda alle aspettative del cliente

A Raffadali il Fastuca Fest celebra il pistacchio Dop

Per quattro giorni il borgo diventa un luogo per assaggiare, cucinare e raccontare il tipico prodotto locale. Un'installazione artistica guiderà il pubblico per le vie del centro

Igp ai grani antichi siciliani: pronte le regole, saranno illustrate a Serradifalco

Nella sede del Molino Fratelli Ferrara è in programma sabato 19 settembre l'assemblea per la costituzione ufficiale della Rete di imprese

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Jovanotti verso Palermo in bicicletta: il Jovagiro passa da Cefalù tra incontri e sapori siciliani

Da Roma alla Sicilia pedalando per raggiungere le tappe del Jova Summer Party. Nell’ultima frazione verso Palermo, Jovanotti attraversa la costa tirrenica tra bagni...

Sicurezza alimentare, a Catania chiusa un’azienda che riforniva le navi da crociera

La decisione presa dalla sezione Igiene dell'Asp, che ha partecipato ai controlli della task force coordinata dalla polizia

Piana degli Albanesi raccontata dal portale Cannolo Experience

Il nuovo sito è stato presentato nella sala consiliare del Comune durante la due giorni dedicata alla valorizzazione della produzione gastronomica del territorio