venerdì, 7 Agosto, 2026

Sicurezza alimentare, a Catania chiusa un’azienda che riforniva le navi da crociera

La decisione presa dalla sezione Igiene dell'Asp, che ha partecipato ai controlli della task force coordinata dalla polizia

Un focus mirato per garantire la sicurezza della filiera alimentare e contrastare ogni forma di abusivismo commerciale e di concorrenza sleale con i commercianti che, scrupolosamente, rispettano le regole. A Catania una task force coordinata dalla polizia ha eseguito una serie di controlli non soltanto nelle attività commerciali, ma anche in strada, nelle zone maggiormente trafficate, dove si registra la presenza di venditori ambulanti, spesso privi di autorizzazione.

L’intervento è stato coordinato dai poliziotti delle volanti e, nel solco di una consolidata collaborazione istituzionale, ha coinvolto gli operatori del Corpo forestale della Regione, gli ispettori dell’Ispettorato territoriale del lavoro, i medici e i tecnici dei servizi Veterinari, Igiene Pubblica e Spresal dei rispettivi Dipartimenti di prevenzione dell’Asp etnea, nonché gli agenti della polizia locale.

In una prima fase, le verifiche hanno riguardato un’azienda di distribuzione di alimenti, specializzata in forniture per navi da crociera, ubicata nella zona di piazza Lupo, a seguito della segnalazione di alcuni residenti che avevano notato una movimentazione di alimenti in strada, con una possibile violazione delle più elementari regole igieniche. I poliziotti hanno compiuto tutti gli accertamenti del caso, riscontrando, effettivamente, gravi carenze igienico-sanitarie al punto tale che il servizio Igiene dell’Asp ha disposto l’immediata chiusura delle attività, applicando una sanzione di 1.000 euro.

Nel corso delle verifiche sono state rilevate ulteriori anomalie e infrazioni alla normativa di settore. Nello specifico, lo Spresal ha contestato l’inadeguatezza assoluta del magazzino come luogo di lavoro, elevando una sanzione di oltre 3.000 euro ai titolari che sono stati richiamati a ristrutturare completamente l’immobile per adeguarlo e renderlo sicuro per i lavoratori. I veterinari dell’Asp hanno appurato l’assenza di procedure di autocontrollo previste per i prodotti alimentari divenuti non più commercializzabili e, pertanto, si è provveduto al sequestro di 24 chili di alimenti di origine animale, con sanzioni per 2.000 euro. Il Corpo forestale ha rilevato la mancata tracciabilità di 27 chili di prodotti ortofrutticoli, per cui è scattato il sequestro con la successiva distruzione, a seguito della violazione delle norme europee, che ha determinato una sanzione di 6.000 euro.

I controlli sono, poi, proseguiti in più punti del centro di Catania per verificare l’osservanza delle norme per la vendita di prodotti alimentari da parte di venditori ambulanti. In via Dusmet sono stati identificati alcuni venditori di ortofrutta privi di autorizzazioni. In questo caso sono state comminate sanzioni per oltre 18.000 euro e sono stati sequestrati prodotti per un totale di quasi 400 chili, donati in beneficenza una volta accertata l’idoneità al consumo umano. Tra gli alimenti sequestrati anche decine di chili di uva di probabile provenienza furtiva, viste le condizioni in cui si presentava, con un taglio non a regola d’arte perché strappata velocemente dai filari.

Ulteriori azioni di controllo sono già in programma nei prossimi giorni in altre zone della città.

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