Il mondo del vino autentico si dà appuntamento a Catania. Sabato 9 maggio, la suggestiva cornice di piazza Scammacca ospiterà il Sabato del Vignaiolo, l’evento promosso dalla delegazione Sicilia della Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti). Dalle 17 oltre 25 vignaioli provenienti da ogni angolo dell’Isola racconteranno la propria filosofia produttiva: quella di chi coltiva la vigna, vinifica l’uva e imbottiglia il proprio vino mettendoci, letteralmente, la faccia. L’evento non sarà una semplice fiera, ma un’esperienza immersiva tra banchi d’assaggio (con degustazioni illimitate) e momenti di approfondimento tecnico.
Da non perdere le masterclass. La prima è fissata per le 18 ed è a cura di Ais Catania con Mariagrazia Barbagallo, che condurrà la degustazione dal titolo Fivi presenta i suoi rossi: dalla carne al pesce, con un tocco di rosato. La seconda, invece, prenderà il via alle 18.30 e sarà curata da Onav Catania con Danilo Trapanotto che guiderà i presenti alla scoperta della Sicilia contemporanea: identità, territori e nuove cisioni nei bianchi dei vignaioli Fivi. Alle 19 poi un viaggio tra territori, identità e interpretazioni autentiche del vino con il talk dei Vignaioli Indipendenti. Infine, alle 21, Vinyl Set, musica in vinile di Frankie Raiti & Kva, che accompagnerà le degustazioni e la convivialità della serata.
«Siamo 45 i vignaioli indipendenti in Sicilia, chiudere la filiera in modo indipendente – afferma Andrea Annino, delegato della Fivi Sicilia Orientale – non è più cosa scontata nel mondo del vino. La percezione del lavoro dei vignaioli Fivi è sempre più ampia nei consumatori di vino e la ricerca dell’integramente prodotto ed imbottigliato all’origine è sempre più ardua sugli scaffali. Il Sabato del Vignaiolo non è una giornata promozionale per i produttori, ma un momento per far conoscere il modo di fare vino dell’intera famiglia dei vignaioli Fivi. L’associazione di categoria sta portando avanti un dialogo con le istituzioni affinché le misure di sostegno ai vignaioli diventino di più facile accesso. Attività recentissima la richiesta di valutare l’abbassamento della soglia minima di spesa per i bandi Ocm Paesi Terzi a cui è riuscito ad accedere solo il 13 per cento delle aziende socie a fronte di un 75% di imprese esportatrici».






