Un atto di rigenerazione urbana e intellettuale che punta ad elevare il cacao a filo conduttore di un viaggio millenario, celebrando il cioccolato di Modica Igp come l’esito finale e identitario di un percorso fatto di terra, mani e contaminazioni. È ciò che vuole essere la prima edizione di In arte il cacao – Culture gastronomiche nel Val di Noto, in programma dal 30 aprile al 3 maggio 2026, a Modica Alta.
Il progetto, nato dalla visione sinergica dell’Associazione culturale Mani in Arte e dell’agenzia di comunicazione Condire Digitale, abiterà i luoghi più suggestivi del quartiere tra via Pizzo, la maestosa Scalinata di San Giovanni e i saloni di Palazzo San Giovanni che si trasformeranno in un laboratorio di bellezza e pensiero contemporaneo, aperto e gratuito per tutti.
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«Siamo abituati a parlare di cioccolato, ma parlare di cacao è tutt’altra cosa -afferma Innocenzo Pluchino, presidente di Mani in Arte, insieme ai componenti del direttivo Salvo Spadaro e Giovanni Peligra -. È innanzitutto una spezia straordinaria da esplorare in tutte le forme che non siano solo quella del cioccolato: negli abbinamenti con le eccellenze del nostro territorio, nella cucina salata, nella pasticceria di tradizione. È un viaggio che parte dalle comunità che lo coltivano in Sud America e Africa e arriva fino a Modica. Questo festival vuole essere anche un atto di gratitudine verso chi ha aperto questa strada prima di noi: ricordiamo Franco Ruta a dieci anni dalla sua scomparsa, perché fu lui a cominciare davvero a raccontare Modica come destinazione di un viaggio culturale, e da quella visione noi oggi ripartiamo per costruire qualcosa di ancora più grande. Siamo entusiasti, tra le altre, cose, del fatto che a ricordarlo con noi arriverà anche Eugenio Guarducci».
Ricco il programma della manifestazione. Da visitare la mostra mercato che accoglierà l’eccellenza con partner iconici come Domori ed Eurochocolate. Interessanti i talk e i collegamenti in diretta che porteranno a Modica voci da tre continenti: Julien Simonis di Cacao of Excellence, Maria Fernanda Di Giacobbe di Cacao de Origen dal Venezuela, la presidente di Altromercato Marta Fracasso, in un confronto internazionale sulla filiera etica del cacao che non aveva mai trovato casa in questa città. Corrado Assenza porta la sua lectio magistralis sul futuro del cacao; Alberto Grandi il suo sguardo critico sulla memoria gastronomica; gli chef Accursio Craparo, Gabriele Camiolo, Carmelo Chiaramonte, Francesca Barone, Carmelo Ferreri e Giorgio Abate aprono il festival il 30 aprile con un convivio di fine dining in cui il cacao abbandona il dolce e si fa spezia della cucina salata. Fondamentale il sistema di rete attivato con la Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto, che porta in scena i vini del territorio in abbinamento ai cioccolati modicani.
La Scalinata di San Giovanni ospiterà la scrittrice Viola Ardone nella serata di apertura in collaborazione con Mondadori Bookstore, e il concerto di Antonio Modica giorno 2 maggio, punta di diamante di un intenso programma di live musicali che attraverserà tutto il quartiere, insieme allo Street Food District che animerà tutte le sere via Pizzo.
Le famiglie trovano quattro giorni di laboratori artistici e attività sportive per bambini e ragazzi tra i vicoli del quartiere, a cura della Cooperativa sociale L’Arca.
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«Il cioccolato di Modica è il prodotto più iconico della città – precisano Concetta Bonini e Irene Belluardo di Condire Digitale – eppure tutto quello che viene prima della tavoletta non era mai stato raccontato. In arte il cacao nasce per colmare questa distanza: tra il prodotto e la sua storia, tra la città e il mondo che la guarda, tra chi coltiva e chi trasforma». L’ingresso è gratuito per tutti gli eventi principali.





