venerdì, 14 Agosto, 2026

Dalla Doc Sicilia la ricetta per i mercati internazionali: l’identità conta più del prezzo

Numerose indicazioni di rilievo sono venute dal confronto che si è tenuto a Vinitaly 2026 sulle nuove mappe del vino del'Isola. Planeta, presidente del Consorzio di tutela: «Le aziende devono fare sistema per incrementare condivisione e riconoscibilità»

Il confronto a Vinitaly 2026 sulle nuove frontiere del vino siciliano è servito a individuare con chiarezza gli obiettivi prioritari per le aziende dell’Isola: fare sistema per diffondere un’identità comune, focalizzare i mercati in cui incidere maggiormente, promuovere il territorio attraverso il vino. Il dibattito Nuove mappe del vino siciliano: mercati internazionali in trasformazione e nuovi equilibri globali ha caratterizzato, accanto alle affollate masterclass e ale degustazioni, la giornata di martedì 14 aprile per la Doc Sicilia.

Il programma a Vinitaly 2026 ha visto alternarsi momenti di confronto sui mercati internazionali e appuntamenti dedicati al ruolo della comunicazione nel mondo del vino, ma il momento centrale è stato il convegno sulle nuove mappe del vino siciliano, ospitato alla Meeting Hall della Regione Siciliana e organizzato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura in collaborazione con il Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia e Fondazione SOStain.

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«In uno scenario sempre più articolato e competitivo – ha detto il neo presidente del Consorzio Doc Planeta Alessio Planeta – siamo chiamati a rispondere uniti, cogliendo le opportunità che il nostro territorio offre: il vigneto più sostenibile d’Italia, una ricchezza ampelografica capace di interpretare i trend del consumo contemporaneo e un turismo in costante crescita. Un numero crescente di visitatori entra in relazione con il territorio attraverso il vino, contribuendo a consolidarne il prestigio e la visibilità a livello internazionale. In questo percorso si afferma il valore umano dei nostri viticoltori siciliani, fatto di sapere, storia e passione, e che costituisce il cuore del comparto. È da questa forza che si alimenta il valore evocativo del nome Sicilia, un’identità che dobbiamo saper esprimere nel bicchiere con la stessa intensità con cui prende forma nel turismo, nella cultura e nella gastronomia. Sicilia Doc racchiude tutte le anime del vino siciliano e il nostro obiettivo è quello di fare sistema per costruire un’identità condivisa e riconoscibile. Un traguardo ambizioso che possiamo affrontare grazie a un gruppo di lavoro solido e a una visione strategica orientata alla definizione di un piano vitivinicolo regionale efficace e duraturo».

Dal confronto, al quale hanno partecipato fra gli altri l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino e il presidente di Fondazione SOStain Alberto Tasca d’Almerita, è emersa la necessità di rafforzare il posizionamento dei vini Doc Sicilia negli Stati Uniti e in Giappone, dove il pubblico si mostra sempre più attento all’origine del vino, all’identità e al consumo consapevole. In uno scenario competitivo e selettivo, la sfida per le aziende è quella di trasmettere in modo efficace la narrativa dei vini siciliani, spostando il focus dal prezzo al valore dell’identità territoriale.

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Non è un caso che proprio sulla narrazione si sia incentrata la masterclass Lo Storytelling del vino e dei territori e il suo effetto sul cervello: Silver e GenZ a confronto, condotta dall’enologo Maurizio Maurizi e da Vincenzo Russo, direttore del Centro di ricerca di neuromarketing Behavior and Brain Lab dell’Università Iulm. L’incontro ha approfondito il ruolo dello storytelling nella valorizzazione del vino e dei territori, mettendo a confronto le modalità con cui Silver generation e Gen Z percepiscono e interpretano il racconto delle denominazioni.

La giornata è stata inoltre arricchita da ulteriori momenti di degustazione e masterclass dedicati ai vini della denominazione, occasioni pensate per offrire a operatori e stampa un’esperienza diretta delle diverse espressioni del patrimonio vitivinicolo siciliano e del lavoro delle aziende del territorio.

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