domenica, 12 Luglio, 2026

Pro Loco e Borghi Genius Loci alleati per custodire l’identità dei territori italiani

Con la firma del protocollo d’intesa fra Unpli e Rete De.Co. nasce un sodalizio che punta a rafforzare il ruolo delle comunità locali, promuovere le produzioni e costruire nuovi modelli di sviluppo sostenibile fondati sul patrimonio culturale, sociale ed enogastronomico dei piccoli centri

In un tempo in cui molte comunità locali sono chiamate a confrontarsi con lo spopolamento, l’omologazione culturale e la progressiva perdita delle proprie specificità, la valorizzazione dell’identità territoriale torna al centro delle strategie di sviluppo locale. È in questa prospettiva che assume particolare rilevanza il protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) e la Rete nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., un accordo che punta a costruire una visione condivisa per la tutela e la promozione del patrimonio culturale, identitario ed enogastronomico dei borghi italiani.

La firma del protocollo rappresenta l’evoluzione naturale di una collaborazione già avviata negli anni tra due realtà accomunate da una medesima convinzione: il futuro dei territori passa dalla capacità di riconoscere e valorizzare ciò che li rende unici. Non soltanto prodotti, monumenti o paesaggi, ma quel patrimonio più profondo e spesso invisibile costituito da tradizioni, saperi, pratiche comunitarie, memorie collettive e relazioni sociali.

Nella visione condivisa dall’Unpli e dalla Rete dei Borghi, il territorio non viene interpretato come semplice destinazione turistica, bensì come ecosistema culturale vivente. Un luogo in cui comunità, storia e ambiente continuano a dialogare generando valore economico, sociale e identitario.

Nino La Spina (presidente Unpli), Nino Sutera (coordinatore Borghi Genius Loci De.Co.) e Ignazio Di Giovanna (segretario generale Unpli)

Il protocollo prevede una serie di azioni operative che spaziano dalla promozione congiunta dei Borghi Genius Loci De.Co. all’organizzazione di eventi culturali, festival territoriali e iniziative diffuse capaci di raccontare l’identità dei luoghi. Un’attenzione particolare sarà dedicata al rafforzamento delle Pro Loco, considerate veri e propri presìdi di comunità, attraverso percorsi di formazione e strumenti destinati a consolidarne il ruolo nei processi di sviluppo locale.

Tra gli obiettivi dell’accordo figurano inoltre la realizzazione di progetti innovativi di marketing territoriale e la costruzione di itinerari esperienziali capaci di mettere in relazione paesaggi, produzioni, tradizioni e comunità. Un approccio che si inserisce pienamente nelle più recenti strategie europee di valorizzazione delle aree interne, dove il turismo non è più concepito come semplice consumo di destinazioni ma come esperienza culturale fondata sull’autenticità.

La forza dell’intesa risiede soprattutto nella complementarità dei soggetti coinvolti. Da un lato l’UNPLI, che con oltre seimila Pro Loco distribuite lungo tutta la Penisola rappresenta la più grande rete di volontariato culturale italiana e uno degli attori più importanti nella promozione del patrimonio immateriale nazionale. Dall’altro la Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., che negli ultimi anni ha sviluppato un modello innovativo di valorizzazione territoriale fondato sul concetto di Genius Loci, inteso come l’anima irripetibile di ogni luogo.

Un concetto che va oltre la semplice tipicità. Se una produzione può essere replicata altrove, l’identità di una comunità resta invece indissolubilmente legata al contesto storico, umano e ambientale che l’ha generata. È proprio questa autenticità irriproducibile che il modello Genius Loci De.Co. si propone di riconoscere, tutelare e trasformare in leva di sviluppo sostenibile.

«Questo Protocollo rappresenta un passo fondamentale verso una visione condivisa di sviluppo territoriale – si legge nella nota congiunta – nella quale le comunità locali diventano protagoniste attive nella narrazione e nella valorizzazione della propria identità».

Al di là dell’aspetto formale, l’accordo assume dunque un valore strategico più ampio. In un Paese come l’Italia, costruito su una straordinaria pluralità di culture locali, borghi, paesaggi e tradizioni, la tutela dell’identità non rappresenta soltanto un esercizio di memoria, ma una concreta opportunità di crescita economica e sociale.

La sfida sarà quella di trasformare il patrimonio culturale in una risorsa dinamica, evitando che venga ridotto a folklore o a semplice attrazione turistica. Se questo obiettivo verrà perseguito con coerenza, l’alleanza tra UNPLI e Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. potrà diventare un modello nazionale di sviluppo fondato sulla partecipazione delle comunità, sulla valorizzazione delle differenze e sulla consapevolezza che il vero capitale dei territori italiani risiede nella loro identità.

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