Palermo si è conquistato il guinness dei primati per essere riuscita a realizzare, a Mondello, l’arancina più grande del mondo, superando il primato della città di Messina. Un evento voluto da due imprenditori palermitani, Roberto Bruno e Carmelo Comandè, fondatori di Sikania Eventi Ets, che hanno creduto nella tradizione, nel gusto e nei sapori della cultura gastronomica siciliana. L’arancina, del resto, è rappresentativa di una cucina conosciuta in gran parte del mondo.
Figure centrali sono stati Vincenzo Fiore e Giuseppe Genovese, con uno staff composto da Romina Segreto, Vito Genovese, Angelo e Vincenzo Alaimo, pasticceri e gastronomi impegnati a valorizzare le eccellenze del territorio con professionalità e passione. Un’impresa riuscita grazie a un significativo lavoro di squadra. Vedere arrivare la grande arancina ancora cruda non è stata emozione da poco. E poi vederla immergere in quella enorme friggitrice piazzata con grande cura davanti allo stand allestito per l’occasione è stato davvero un momento indimenticabile.
Non è stata solo una sfida culinaria, ma un vero e proprio progetto culturale e sociale. È stata realizzata un’arancina con una peso prima della frittura di 62.4 kg. Dopo la cottura l’arancina ha evaporato 100 grammi. Il peso finale dell’arancina fritta è stato pari a 62.3 chili, un diametro pari a 50 cm e una circonferenza pari a 157 cm. Superficie sferica pari a 7.850 centimetri quadrati, volume pari a 65.469 centimetri cubici. Regina della manifestazione è statala giornalista Nadia La Malfa, che ha saputo coordinare emozioni, curiosità e attese di un grande pubblico palermitano per gustare l’arancina del guinness dei primati. L’evento è stato trasmesso in diretta da Radio Time.
Sponsor ufficiale della manifestazione è stato Biofarmatec, un’azienda che si occupa di prevenzione e salute. «Biofarmatec – spiega il presidente Claudio Raia – ha voluto sostenere questo evento perché rappresenta una manifestazione che celebra una delle eccellenze gastronomiche della nostra terra, sua maestà l’arancina, simbolo dell’identità, della storia e della tradizione culinaria siciliana, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo. È un’occasione importante per far conoscere la nostra realtà imprenditoriale in un contesto da guinness dei primati».





