In occasione della visita del presidente della Repubblica a Cefalù, nell’ambito del convegno Mediterraneo: mare di pace? in Cattedrale, promosso dal Comune di Cefalù e dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, il territorio delle Madonie si è presentato alle istituzioni con un gesto simbolico di forte valore civile e culturale. Un omaggio rivolto al presidente Sergio Mattarella, concepito come segno di rispetto, riconoscenza e attenzione verso il capo dello Stato e, al tempo stesso, come messaggio corale di un territorio che chiede ascolto e visione.
Un’opera realizzata grazie alla collaborazione tra i pasticceri dell’azienda Fiasconaro di Castelbuono e l’artista castelbuonese Angela Sottile, pensata come rappresentazione dell’identità, dell’unità e delle aspirazioni future del territorio madonita. La piece artistica, denominata Poliedro delle Madonie, è una scultura simbolica che rappresenta i 28 Comuni del comprensorio: un poliedro irregolare a 28 facce che si solleva idealmente dal mare, sospeso come un organismo vivo in equilibrio dinamico. Ogni faccia, diversa per colore e geometria, simboleggia un Comune: identità autonome, storie distinte, vocazioni differenti che, pur nella loro unicità, concorrono alla costruzione di un unico corpo territoriale.
L’iniziativa, voluta dall’imprenditore e pasticciere Nicola Fiasconaro in occasione della prima visita del capo dello stato a Cafalù, nasce con l’intento di valorizzare e raccontare l’unità delle Madonie, individuando in Cefalù la naturale porta d’accesso e il punto di sintesi di un sistema territoriale complesso, articolato e ricco di identità. Un territorio che, attraverso questo gesto, non avanza rivendicazioni, ma si propone come interlocutore consapevole e responsabile nel rapporto con le istituzioni. «Ringrazio l’organizzazione – dice Nicola Fiasconaro – per averci invitato a questo importante appuntamento. Le Madonie sono un territorio complesso, fatto di identità diverse ma complementari, che trovano in Cefalù un punto naturale di sintesi e di apertura. Con questo gesto non vogliamo rivendicare nulla, ma chiedere attenzione e ascolto, nel segno di un dialogo costruttivo con le istituzioni».
Il significato dell’opera va oltre la dimensione artistica ed estetica. Intende infatti stimolare una riflessione collettiva sul valore della coesione territoriale e sulla necessità di costruire percorsi di sviluppo fondati sulla collaborazione, sulla responsabilità condivisa e su una visione di lungo periodo. In occasione del convegno a Cefalù e della visita del presidente della Repubblica, l’iniziativa è stata sottoposta all’attenzione delle istituzioni con l’auspicio che possano essere individuati a breve tempi e modalità idonei per la consegna dell’opera come gesto dal forte valore simbolico e rappresentativo dell’intero territorio madonita.
«Questo omaggio non è soltanto un dono, ma un messaggio: le Madonie ci sono, riconoscono il ruolo delle istituzioni e chiedono di essere guardate come un sistema vivo, capace di visione, coesione e futuro», aggiunge Fiasconaro.





