giovedì, 15 Gennaio, 2026

Lo spuntino degli italiani diventa salato, pandemia e smart working spingono verso i sostituti del pane

Il Coronavirus ha rivoluzionato il modo di mangiare. Anche lo spuntino degli italiani si sposta sempre di più dal dolce al salato e scoppia una vera e propria “tarallo-mania”. Le scelte ricadono proprio su taralli, cracker e grissini. Meglio ancora se bio e fatti con farina integrale.

Lo spuntino degli italiani diventa salato, pandemia e smart working spingono verso i sostituti del pane

Tra quarantene e smart working chiusi in casa per limitare i contagi di Coronavirus, gli italiani cambiano il loro modo di mangiare. La pausa lavorativa è un’abitudine che resta, ma se prima capitava più facilmente di uscire e andare al bar, adesso si tende a rimanere in casa.

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Le merende degli italiani, però, non sono più prevalentemente dolci. In occasione dello spuntino, infatti, si sceglie sempre più spesso di virare sul salato. Meglio ancora se bio e con farine integrali. Nella ricerca di alternative al pane, tra gli italiani scoppia una tarallo-mania.

Per la pausa dal lavoro si opta quindi per barrette di frutta secca, taralli e cracker. Sono questi i nuovi must del carrello della spesa secondo i dati Nielsen. La ricerca rileva infatti un  +7,9% nella vendita di snack salati nella Gdo (distribuzione organizzata italiana) da gennaio a novembre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

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L’indagine, realizzata in crowdsourcing dal 2 all’8 dicembre 2020, a poco più di un anno dalla precedente edizione, evidenzia che in sette insegne della distribuzione moderna (Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Lidl, Pam, Panorama, Unes) si è ampliato lo spazio dedicato a cracker, taralli, grissini e simili: risulta lungo mediamente 12 metri (a fronte degli 8,79 dello scorso anno).

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Da una recente indagine di Osservatorio Food in collaborazione con Doxa-Bva, risulta particolarmente ricercato il bakery salato. Il 55% del campione intervistato sceglie i sostitutivi del pane per il fuori pasto.

La ricerca attesta che il grande pubblico dei sostitutivi del pane è femminile: il 26% del campione è costituito da donne che consumano snack ogni giorno e non come sostitutivo del pranzo, ma come fuori pasto, contro il 21% degli uomini.

Le proposte innovative vanno per la maggiore, soprattutto se declinate in una chiave salutistica. Tra i cambiamenti delle abitudini alimentari degli italiani, infatti, c’è anche una maggiore attenzione alla salute a tavola.

I grandi classici però non tramontano. Nella lista delle scelte cracker, taralli e grissini, comunque hanno mantenuto bene le proprie posizioni. Il 49% dei consumatori afferma di apprezzare il fatto che siano confezionati e quindi monouso anche on the road.

Immagini da Pixabay

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