martedì, 17 Febbraio, 2026

Lo chef Koji Nakai ospite al Nite Kong di Roma il 6 marzo

Lo chef Koji Nakai

Come convivono cucina e cocktail? Al Nite Kong, spin-off del Drink Kong di Roma, c’è un intero format dedicato che ha l’obiettivo di raccontare proprio questa coppia. Nel club di Patrick Pistolesi vanno in scena le MidNite Chef, con cocktail e cucina d’autore, interpretata da grandi nomi. Tra questi c’è anche lo chef-imprenditore Koji Nakai con l’appuntamento di giovedì 6 marzo.

Conosciuto per i suoi due locali romani, l’omonimo Nakai e l’izakaya Ie Koji, lo chef giapponese porta al Nite Kong tutta la sua esperienza e la sua idea di cucina, per una serata all’insegna dei sapori del Sol Levante con qualche contaminazione, proprio com’è nello stile di chef Nakai. Il menu prevede quattro portate abbinate a quattro cocktail,(costo 90 euro), dai tacos giapponesi (bocconcini di gamberi conditi con maionese allo yuzu, tartare di salmone e crema di avocado,serviti su una nuvoletta di gamberi) all’antipasto (Tataki Hamachi, ricciola giapponese grigliata su crema di melanzane affumicate e servita con insalata di puntarelle e una spolverata di bottarga, dal sushi (Nigiri Omakase style) al Maki Aroma (Uramaki con tonno e avocado, top di tartare di tonno rosso, capperi, pomodorini secchi, pesto di olive e basilico).

«Negli ultimi due-tre anni – spiega chef Nakai – è notevolmente cresciuto l’interesse per l’abbinamento tra cocktail e cucina giapponese, anche se è più una tendenza europea». E quando una cucina come la sua, nipponica sì ma aperta a contaminazioni e fusioni con altre culture, incontra la mixology di livello il risultato non può che essere sorprendente. «Sono orgoglioso e felice di far parte di questo progetto e che i cocktail del team di Patrick Pistolesi possano accompagnare i miei piatti – prosegue lo chef –. Possono nascere abbinamenti interessanti, specialmente con drink a base di sakè».

Classe ’84, chef Nakai si lascia ispirare dal nonno cuoco e inizia a lavorare giovanissimo nel mercato ittico di Kobe e in alcuni ristoranti, acquisendo una grande conoscenza della materia prima. Per approfondire la cucina italiana, nel 2008 arriva a Roma, ma continua a viaggiare tra la Toscana e Udine, formando ulteriormente il suo bagaglio di esperienze. Poi l’apertura di Nakai, nel 2022 sempre a Roma, il ristorante che prende il suo nome e dove mostra la sua idea, in cui i concetti di “fusione” e “armonia” si uniscono. Il livello raggiunto gli permette anche di aprire una sua agenzia di consulenza, collaborando con numerose insegne capitoline (come Terrazza Mirador, Hotel Butterfly, Sozo): agenzia che in poco tempo è cresciuta moltissimo e oggi riesce a fornire un servizio completo, dalla struttura ai fornitori, passando per macchinari da cucina, comunicazione, personale (formato dallo stesso chef), ricette, formazione. Nell’estate 2024 è arrivata l’apertura di Ie Koji, l’izakaya in zona Cipro dove lo chef porta a tavola i piatti della mamma e della nonna. Una cucina autentica e tradizionale, accompagnata da una bella selezione di sakè e birre giapponesi, fin da subito apprezzata dal pubblico romano e diventata presto un riferimento in città. A queste attività, lo chef ha aggiunto anche un piccolo laboratorio di produzione di katsu sando (il famoso, e goloso, panino giapponese farcito con il tonkatsu, la lonza di maiale fritta) per rispondere alla crescente richiesta di vari ristoranti romani di inserire in menu questo prodotto.

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