È morto in Sicilia, dove viveva da tempo, lo chef e giornalista Davide Di Corato. È rimasto vittima di un tragico incidente intorno alle 13.30 di ieri (4 febbraio) nella sua abitazione di contrada Poggio Gallo, a Chiaramonte Gulfi, dove aveva avviato un home restaurant: lo chef è stato travolto da un carico di pannelli fotovoltaici che si è sganciato dal camion che glieli stava consegnando. Nonostante l’immediato intervento dei soccorsi, per Di Corato non c’è stato nulla da fare. Sull’accaduto sono in corso accertamenti dal parte della Procura di Ragusa per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Indagano i carabinieri, il camion è stato sequestrato.
«La notizia della scomparsa di Davide – scrive il Consorzio Chiaramonte – ci addolora profondamente. Il Consorzio Chiaramonte piange oggi un amico e un professionista straordinario. Chef e giornalista, originario di Torino, Davide viveva da oltre dieci anni nella nostra città; l’aveva scelta come sua seconda casa dopo essersi innamorato della cultura enogastronomica chiaramontana. La sua perdita lascia in tutti noi un vuoto incolmabile».
Il Consorzio offre un ritratto molto approfondito dello chef: «Figura di spicco del giornalismo enogastronomico italiano – già direttore di importanti riviste di settore (tra cui il mensile Chef da lui ideato ) – e riconosciuto come chef di talento, Davide ha messo tutta la sua esperienza e passione al servizio della nostra comunità. Partecipando da protagonista ad eventi come il Laboratorio del Gusto e il concorso enogastronomico Terra Matta , oltre che a tante serate di degustazione, ha contribuito a promuovere Chiaramonte e i suoi prodotti ben oltre i confini locali. Lui stesso considerava queste iniziative “pregevoli perché aprono le cucine e insegnano anche a chi sta a casa i segreti dei grandi chef”, convinto che l’obiettivo fosse far conoscere ovunque l’eccellenza della cucina chiaramontana e dei suoi prodotti unici, come l’olio e il vino».






