sabato, 29 Agosto, 2026

Addio a Ludovico Gippetto: una vita dedicata alle opere d’arte da recuperare

Aveva 60 anni, era noto per il progetto Wanted, una campagna di informazione sui beni trafugati. Di recente aveva sposato la tecnologia Bim per gli immobili, approfondendo anche gli aspetti legati al settore ho.re.ca.

Ha lottato per una vita contro i trafficanti di opere d’arte, contro la malaburocrazia, contro l’ignavia del potere. Voleva una Palermo migliore, più in linea con i fasti del passato, più libera dalla politica. Era un visionario, Ludovico Gippetto, un lucido visionario, che in tempi lontani tirò fuori dal nulla un metodo nuovo per comunicare la bellezza della sua Sicilia, l’impegno concreto per il ritrovamento delle opere d’arte rubate.

Aveva compiuto sessant’anni lo scorso 8 febbraio Ludovico Gippetto, giornalista e scrittore, divulgatore negli ultimi anni della moderna tecnologia Bim, utile a mappare e a tenere sotto tutela il patrimonio immobiliare. Il suo nome è legato al progetto Wanted, iniziativa culturale nata a Palermo nei primi anni ’90 con un obiettivo molto particolare: contrastare il traffico illecito di opere d’arte e mantenere viva la memoria delle opere trafugate attraverso comunicazione, educazione e coinvolgimento pubblico. Un progetto di memoria visiva collettiva. L’idea di Gippetto fu quella di diffondere immagini e riproduzioni delle opere rubate — inizialmente tramite manifesti, cartoline e campagne pubbliche — affinché più persone potessero riconoscerle e contribuire indirettamente al loro recupero. Sotto l’ala dell’associazione da lui creata, la Extroart, Wanted divenne negli anni sempre più importante, soprattutto dopo che Ludovico Gippetto riuscì a mettere in piedi una collaborazione stabile con i carabinieri del Comando per la tutela del patrimonio culturale. Assieme organizzarono convegni, attività educative nelle scuole, mostre e campagne informative.

Ludo, così lo chiamavamo tutti quanti, era orgoglioso di avere tirato fuori dall’oblio l’Oratorio di Santo Stefano Protomartire, in piazza Monte di Pietà, nel centro storico di Palermo. Lì aveva trasferito i beni di Extroart, affidandoli alla custodia di un senzatetto, che in quei locali aveva trovato dimora su iniziativa dello stesso Gippetto. Lo sfratto ricevuto dalla Diocesi aveva addolorato Ludovico, che aveva persino scritto a Papa Francesco, nel tentativo di mantenere la gestione del bene, inizialmente ottenuto in comodato d’uso.

Era un combattivo Ludovico, al punto da sposare prima degli altri le opportunità della Bim, nuova modalità digitale di progettare e appaltare le opere presentata alla città alla fine del 2023 con un convegno a Palazzo dei Normanni. Il comitato Bim 2025 Sicilia nato su iniziativa di Ludovico Gippetto è riuscito ad affiancare la pubblica amministrazione ed i professionisti delle costruzioni per attuare le norme sulla tecnologia Bim (Building Information Modeling), finalizzata a ottimizzare la gestione e la manutenzione degli immobili attraverso un continuo flusso di informazioni.

Ludovico promuoveva l’impiego della Bim anche nel comparto dell’ho.re.ca. da sempre fortemente condizionato dalla difficoltà nella gestione degli spazi. Gippetto partecipava con slancio alle iniziative del settore enogastronomico e fu uno degli artefici, con Fabio Sciortino, della presentazione a Palazzo Giustiniani, a Roma, della manifestazione Expocook, la fiera dedicata a tutto ciò che ruota attorno al gusto. Ha anche scritto per Cook Magazine, contribuendo a fare conoscere le progettualità istituzionali legate al mondo del food.

Di recente gli era stato conferito il Collare di Accademico dell’Ascu (Accademia siciliana di cultura umanistica). L’ennesimo riconoscimento a un impegno culturale intenso e senza pause, che non gli impediva però di condurre una vita semplice, come era la sua persona. Era un gran tifoso del Palermo e allo stadio Barbera aveva dedicato grande attenzione anche come tecnico della Bim, mettendo le sue conoscenze a disposizione dei progettisti del nuovo impianto che nascerà all’ombra del Pellegrino. Ludovico, del resto, in Serie A c’era da anni.

Addio Ludo: alla moglie Grazia e alla figlia vadano le condoglianze personali, dell’editore Francesco Fontana, del direttore editoriale Serafino Geraci e di tutta la redazione di Cook Magazine

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