lunedì, 20 Aprile, 2026

Lo scandalo del Noma, Redzepi si dimette: «Le scuse non bastano»

Lo chef tristellato travolto dalle accuse di comportamenti violenti e abusi sui dipendenti. «Lascio ai nostri straordinari leader la guida del ristorante»

René Redzepi lascia il Noma. Lo chef tristellato ha annunciato con un post sui social la decisione di dimettersi dalla guida del celebre pop-up a Los Angeles, per rimediare agli errori del passato. Il cuoco osannato per la sua capacità di sperimentare in cucina è stato travolto dall’inchiesta del New York Times, che ha raccolto numerose testimonianze di ex dipendenti, che hanno raccontato le violenze e gli abusi che hanno caratterizzato alcuni anni fa la guida di Redzepi.

«Le ultime settimane – ha scritto nel post su Instagram – hanno portato attenzione e discussioni importanti sul nostro ristorante, sul settore e sulla mia passata leadership. Ho lavorato per essere un leader migliore e la cultura aziendale del Noma ha compiuto grandi passi avanti. Ma le scuse non bastano, mi assumo la responsabilità delle mie azioni. Dopo oltre vent’anni trascorsi a costruire e guidare questo ristorante, ho deciso di fare un passo indietro e lasciare che i nostri straordinari leader conducano il Noma verso il suo prossimo capitolo. Mi sono anche dimesso dal Consiglio di amministrazione di Mad, l’organizzazione no-profit che ho fondato nel 2011».

La residenza del celebre ristorante, inaugurata nella città californiana, continuerà per altri 15 giorni, con cene da 1.500 dollari a testa. Ma Redzepi non ci sarà. Considerato uno dei migliori chef al mondo, inventore della cosiddetta «nuova cucina nordica», ha annunciato la decisione con una storia su Instagram, in cui parla commosso ai dipendenti riuniti in sala prima dell’apertura. «Per chiunque si chieda cosa significhi questo per il ristorante – continua Redzepi -, lasciatemi dire chiaramente: il team di Noma oggi è il più forte e stimolante di sempre. Siamo aperti da 23 anni e sono incredibilmente orgoglioso delle nostre persone, della nostra creatività e della direzione che Noma sta prendendo. Questo team continuerà a lavorare insieme nella nostra residenza a Los Angeles, che sarà un momento importante per mostrare il loro impegno e accogliere gli ospiti in un’esperienza davvero speciale».

La missione di Noma per il futuro, secondo lo chef che l’ha fondato, «è continuare a esplorare idee, scoprire nuovi sapori e immaginare cosa potrà diventare il cibo nei decenni a venire. Noma è sempre stato più grande di qualsiasi persona. E questo prossimo passo onora questa convinzione».

La bufera che lo ha travolto negli ultimi giorni è partita con un’inchiesta del New York Times, in cui decine di ex dipendenti raccontano di aver subito o assistito a maltrattamenti fisici e psicologici nella cucina del Noma a Copenaghen, ristorante chiuso già da tempo. Nei giorni scorsi, l’eco delle proteste aveva provocato il ritiro di due dei principali sponsor: American Express e Blackbird. La prima aveva riservato sei serate per i suoi clienti Platinum negli Stati Uniti, mentre Blackbird aveva acquistato biglietti per circa 100.000 dollari distribuiti lungo tutta la residenza, prevista per 16 settimane.

Ultimi articoli

L’esperienza sensoriale di Limoncè all’Infiorata di Noto

Per il secondo anno consecutivo l’oro dei limoni siciliani incontra l’arte: sarà main sponsor alla 47esima edizione della manifestazione, dal 15 al 19 maggio

Palermo, Antica Focacceria San Francesco raddoppia: nuova sede in via Maqueda

Nel punto vendita appena inaugurato c'è un'offerta gastronomica in più: la gelateria artigianale. Protagonista resta la focaccia con la milza

Assoprol Umbria incontra delegazioni straniere a Vinitaly

Particolare interesse ha riscosso la degustazione guidata che ha permesso ai partecipanti di approfondire le peculiarità sensoriali e le garanzie offerte dalle certificazioni di origine

Federalberghi extra, nel direttivo nazionale Rosa Di Stefano di Palermo

Eletti altri due siciliani, Christian del Bono (isole Eolie) e Pierpaolo Biondi (riviera Jonica)

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Tragico incidente: è morto lo chef e giornalista gastronomico Davide Di Corato

È stato travolto da un carico di pannelli fotovoltaici venuti giù da un camion che li stava consegnando a casa sua, a Chiaramonte Gulfi, in Sicilia. Aveva ideato il mensile Chef e avviato un home restaurant

Sapori di Sicilia, tra memoria gastronomica e creatività contemporanea

Mario Puccio, Presidente Associazione cuochi e pasticceri di Palermo: le sue ricette diventano chiavi di lettura della cucina siciliana contemporanea.La cucina siciliana, quando è raccontata...

Le proposte di Capodanno di Alessandro Borghese

Indossa l’abito di paillette più scintillante e lasciati avvolgere dall’atmosfera delle grandi occasioni: l’invito è dello chef Alessandro Borghese, che propone di celebrare con...