martedì, 25 Agosto, 2026

L’amore per la cucina cresce in quarantena, il 77% degli italiani ha cucinato più che in passato

Il periodo di quarantena a causa del Coronavirus ha costretto gli italiani a stare chiusi in casa. Tra le tante occupazioni cercate per impiegare il tempo, ci sono stati anche i fornelli. Cresce così l’amore per la cucina.

Secondo un’indagine di Al.ta cucina, il 77% degli italiani ha cucinato più che in passato nell’anno del lockdown. Gli appassionati hanno quindi intensificato la loro attività ai fornelli e fin qui nulla di strano. La notizia sorprendente, invece, è che il 53% degli italiani ha scoperto l’amore per la cucina, mentre il 14% che non sapeva cucinare prima del 2020 ha iniziato a farlo.

L’amore per la cucina cresce in quarantena

Nell’anno della pandemia sono tante le abitudini che sono cambiate. Affrontare il virus ci ha portato a nuovi stili di vita e sicuramente a trascorrere più tempo tra le mura domestiche. Per allontanare la noia di alcuni momenti, in molti si sono dedicati alla cucina.

A tal proposito Al.ta Cucina (mediatech company e community del food), ha condotto una ricerca con il supporto della sua community di oltre 4 milioni di persone alle quali è stato chiesto di raccontare il 2020 ai fornelli.

Da quanto emerso, il 77% degli italiani ha cucinato più che in passato nell’anno del lockdown. Probabilmente parte di loro sono appassionati che hanno semplicemente intensificato l’attività. Il 53% degli intervistati invece ha scoperto l’amore per la cucina, mentre il 14% che non sapeva cucinare prima del 2020 ha iniziato a farlo.

Tra i cibi più cucinati, sul podio troviamo la regina della cucina made in Italy, la pizza, che, insieme ai lievitati di ogni tipo, è stata infornata dal 37% degli intervistati andando ad occupare il ruolo di vero piatto simbolo del 2020. Seguono dolci (32%) e pasta (25%). Fanalino di coda i piatti light.

Il 2020 è un piatto di penne lisce in bianco

amore per la cucina

La ricerca è andata oltre. Dal report infatti emerge che se il 2020 fosse un piatto, sarebbe di penne lisce in bianco. “Quasi a rappresentare – spiega una nota – la mancanza di colore e la tristezza che richiama il lungo periodo di costrizioni”. In effetti sono stati mesi duri e ancora le restrizioni per limitare i contagi non accennano a diminuire.

Qualcun altro, invece, ha dato sfogo all’estro. Secondo la ricerca, il 2020 è stato anche associato a ricette più elaborate. Ecco che in molti – con buona pace dei puristi – si sono cimentanti nella carbonara con la panna o nella pizza hawaiana, quella con l’ananas per intenderci. Secondo gli analisti questo è indice di “un immaginario collettivo dove la ricetta tradizionale, quindi la routine quotidiana, viene ufficialmente invasa da ingredienti poco ortodossi”.

 

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