domenica, 15 Febbraio, 2026

Il nuovo menù dell’Osteria gourmet di Trapani – il Moro

Enzo e Nicola Bandi

I sapori e i colori dei piatti della tradizione siciliana proposti in maniera innovativa ma genuina. La filosofia culinaria di Nicola Bandi, chef dell’Osteria il Moro, è tutta racchiusa qui ed è chiarissima sin dall’entrée di benvenuto: il pane “cunzatu” che si trasforma in un pomodoro, la caponata nascosta in un cioccolatino, l’oliva liquida. L’Osteria il Moro è un ristorante gourmet nel centro storico a Trapani, di proprietà di Nicola e del fratello Enzo. A quest’ultimo il compito, gestito con grande entusiasmo e passione, di accogliere gli avventori e proporre gli abbinamenti con i vini migliori. La cantina conta ben 700 etichette con un’attenzione particolare al vino siciliano e ai piccoli produttori di grande qualità. Puntare alla valorizzazione del territorio con lo scopo di poter diventare ambasciatori della cucina siciliana d’autore è il loro obiettivo che si sono prefissati sin dall’apertura del ristorante cinque anni fa. Una continua sperimentazione e ricerca, sia in cucina che in sala, per offrire sempre il meglio. Per farlo, i due fratelli, scelgono anche, pur potendo, di non aumentare i posti a sedere (35 in tutto, d’estate salgono a 50 attraverso l’utilizzo di un dehors esterno): “L’autenticità è il nostro obiettivo, – commentano in coro – sia dei piatti che delle materie prime che utilizziamo, e per garantirla non bisogna ‘strafare’ “. 

Il nuovo menù proposto per la stagione invernale è una conferma: segue la stagionalità e celebra le materie prime del territorio. I fratelli gestiscono anche un orto di famiglia, da qui provengono ortaggi biologici ed erbe aromatiche. E producono poche bottiglie per il ristorante di un olio extra vergine d’oliva da cultivar Biancolilla, Cerasuola e Nocellara. Già questo, assieme al pane prodotto dallo stesso Nicola, diventa un “piatto gourmet”: l’eccellenza dell’olio che si sposa con la fragranza soffice del pane è un tuffo nei sapori antichi e autentici che “tiene compagnia” tra un portata e l’altra. I primi tre antipasti proposti sono un viaggio dal mare alla terra. Si comincia con una “capasanta” di calamaro adagiata su salsa di zucca esaltata da funghi cardoncelli ed abbellita da una cialda ai funghi.

Gusto sublime per il carciofo alla carbonella, una versione elegantissima del classico carciofo alla brace, adagiato su una ciambellina di topinambur e fonduta di Ragusano.

A concludere il tris di antipasti la nuova versione della polpetta della cucina delle mamme siciliane ottenuta dalla guancia di vitello dalla consistenza tenerissima e accompagnata da un soffice di patate e salsa che ripropone il sapore del sugo della domenica.

Si continua con la carne per il primo con dei fusilloni dal forte carattere sapido e piccante: straccetti di maialino nero dei Nebrodi per il condimento che si fondono  con una salsa di formaggio ragusano ed una di spinaci. Un triade esplosiva in bocca.

L’altro primo accontenta invece gli amanti del vegetale: una lasagna, con la quale ha in comune solo la composizione visiva, ottenuta dalle foglie di verza essiccate e al suo interno le verdure di stagione.

Si torna al mare con la portata che apre i secondi: un piatto allegro nella sua composizione e tutto da scoprire col palato: i frutti di mare sono tuffati in un soffice di patate, finocchio e zenzero adornato da cialde coloratissime di corallo.

Una felice scoperta l’ultima portata, lingua in salsa soubisse: cotta a bassa temperatura incontra il gusto deciso e avvolgente del porro.

La dolce conclusione è un un tris di panettoni artigianali: sublime quello al cacao con cioccolato fondente al 75%, è il cavallo di battaglia di Nicola che quest’anno decide di stupire cimentandosi nel pandoro. Buona la prima!

Ultimi articoli

CONSORZIO DOC DELLE VENEZIE: PACCHETTO VINO UE, PASSO AVANTI PER IL SETTORE

Rafforzati promozione ed enoturismo, leve strategiche di crescita per...

Armetta: “quasi sublime” da cent’anni 

A volte, soltanto a volte, ciò che si semina...

Materia Prima – L’essenza dell’appennino in riva al lago

Frequento questo cucuzzolo d’Appennino da oltre quarant’anni. Gli Appennini...

Olio d’oliva: è il clima il vero protagonista del comparto

Per ASSITOL, quella che si avvia a conclusione è...

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Vino italiano, i dazi hanno bruciato 110 milioni di euro in tre mesi

Dal Consiglio nazionale della Uiv arrivano i dati della svalutazione sui mercati americani: un taglio del 15 per cento del prezzo diretto. L'analisi del presidente Frescobaldi

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Distrutto dal ciclone Harry il ristorante Da Nino di Letojanni: dalle macerie l’insegna originaria

Una scoperta fa sperare la famiglia Ardizzone, che ha visto le mareggiate radere al suolo lo storico locale sul mare

I cappelli per premiare i ristoranti: sbarca in Italia la Guida Gault & Millau

Il debutto a gennaio 2027. All'inizio coprirà cinque regioni del Nord, a regime nel 2031. Sede operativa in Piemonte, dove sorgerà anche l'Accademia per gli ispettori

Addio a Pinuccio La Rosa, pioniere dell’alta ristorazione della Sicilia

Con il fratello Antonio diede vita alla Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla, che divenne nel tempo un punto di riferimento in Italia