lunedì, 27 Aprile, 2026

Alessio Planeta nuovo presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia

Prende il posto di Antonio Rallo. Confermati tutti i dodici consiglieri d'amministrazione. «Dobbiamo riportare dentro il bicchiere la reputazione che l'Isola ha nel turismo, nella cultura e nel cibo», ha detto il neo eletto

A pochi giorni dall’Assemblea dei soci, il Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia ha eletto presidente Alessio Planeta. La decisione è stata presa oggi, venerdì 10 aprile, durante la prima seduta del nuovo CdA.

L’assemblea ha inoltre riconfermato per il triennio i 12 membri del Consiglio: oltre al presidente eletto Alessio Planeta (amministratore delegato Planeta), il presidente uscente Antonio Rallo (amministratore delegato Donnafugata), Vincenzo Ampola (presidente Cantine Petrosino), Gaspare Baiata (presidente Cantine Paolini), Giuseppe Bursi (presidente Cantine Settesoli), Salvatore Chiantia (presidente Cantina La Vite), Rosario Di Maria (presidente Cantine Ermes), Giuseppe Figlioli (direttore Cantine Birgi), Roberto Magnisi (direttore Duca di Salaparuta), Filippo Paladino (vice presidente Colomba Bianca), Letizia Russo (direttore Feudo Arancio) e Alberto Tasca (presidente Tasca d’Almerita).

«La scelta del CdA – si legge in una nota del Consorzio – conferma la volontà di proseguire con una governance orientata alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo siciliano, al rafforzamento delle attività di tutela e promozione e a uno sviluppo strategico sui mercati nazionali e internazionali».

In una lettera aperta il nuovo presidente ha illustrato improprio manifesto programmatico. «Vorrei esprimere, da un lato, la gioia per questo incarico così prestigioso, che rappresenta un grande onore per me, per la mia famiglia, per la nostra azienda e per tutti i nostri dipendenti. Dall’altro, desidero manifestare la mia gratitudine all’amico Antonio Rallo e a tutti i Consigli di amministrazione che hanno preceduto questa presidenza, per il lavoro straordinario svolto: prima la creazione del Consorzio, poi lo sviluppo di una struttura efficiente, fatta di persone e professionisti, capace di accompagnare e sostenere il vino siciliano sin dal 2012», ha esordito Planeta. «Sento – ha aggiunto – un forte senso di responsabilità, legato alla complessità del momento che stiamo attraversando: siamo di fronte a grandi sfide, in un mercato sempre più complesso e in una congiuntura non facile, in cui il settore vitivinicolo è oggetto di pressioni e attacchi da diversi fronti, tra cambiamenti nei modelli di consumo, crescente attenzione – talvolta anche distorta – ai temi della salute, dinamiche internazionali instabili e una competizione sempre più globale. A tutto ciò si aggiungono tensioni sui costi, incertezze geopolitiche e una comunicazione che spesso non valorizza adeguatamente la cultura e il valore del vino, elementi che ci impongono lucidità, coesione e capacità di visione». Allo stesso tempo, ha precisato il presidente nella sua lettera, «abbiamo davanti a noi straordinarie opportunità, che derivano dal vigneto più sostenibile d’Italia, da un patrimonio di varietà vastissimo – capace di rispondere alle esigenze del consumatore contemporaneo e di offrire basi solide su cui costruire i vini del presente – e dal crescente successo del turismo in Sicilia, che rappresenta un volano fondamentale per la crescita del comparto vitivinicolo. Sempre più visitatori scoprono il territorio attraverso il vino, contribuendo a rafforzarne il valore e la riconoscibilità nel mondo; in questo contesto emerge anche il patrimonio umano dei viticoltori siciliani – fatto di competenze, tradizioni e passione – che rappresenta la vera forza del settore e rende unico il nostro modello produttivo, rafforzando al contempo il valore del nome Sicilia, così fortemente evocativo, che dobbiamo essere capaci di riportare nel bicchiere con la stessa intensità con cui si esprime nel turismo, nella cultura e nel cibo».

Secondo Planeta, «Sicilia Doc racchiude tutte le anime del vino siciliano – dalla cooperazione alle aziende verticalizzate – e lavoreremo per dare il giusto tono di voce a questo coro, affinché possa esprimersi come una vera orchestra. Le sfide sono molte, ma possiamo contare su un gruppo di lavoro solido e rodato, pronto a debuttare al Vinitaly e ad affrontare l’enorme mole di lavoro che ci attende, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un piano vitivinicolo regionale e di un progetto di lungo respiro, nel quale Sicilia DOC possa svolgere pienamente il proprio ruolo all’interno di un sistema più ampio. A presto, dunque, sui mercati e nelle vigne siciliane. Tuteliamo il nome Sicilia che è fortemente evocativo: dovremmo essere capaci di riportare dentro il bicchiere la reputazione che la Sicilia ha nel turismo, nella cultura e nel cibo».

Alessio Planeta, classe 1966, è laureato in Scienze Agrarie. Dopo gli studi ha approfondito la storia della Sicilia e della sua viticoltura, contribuendo in modo determinante allo sviluppo e al posizionamento internazionale dei vini siciliani. Amministratore delegato di Planeta dal 1991, è stato presidente di Assovini Sicilia dal 2017 al 2020. Nel 2012 è stato nominato Accademico aggregato dell’Accademia dei Georgofili. Nel 2023 ha ricevuto il prestigioso titolo di Winemaker of the Year ai Wine Star Awards di Wine Enthusiast, riportando l’Italia al vertice del riconoscimento dopo sedici anni. Nel 2024, Alessio Planeta e la sua azienda sono stati premiati come Famiglia del Vino dell’Anno ai Meininger Awards Excellence in Wine & Spirit, mentre il brand Planeta è entrato nella classifica The World’s Most Admired Wine Brands, raggiungendo il trentesimo posto a livello internazionale.

Alessio Planeta assume l’incarico in una fase strategica per il settore, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della Doc Sicilia come riferimento qualitativo e identitario del vino siciliano.

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