domenica, 11 Gennaio, 2026

SicilyFest 2026: l’Isola si prepara a conquistare Londra

Dal 30 aprile al 4 maggio la manifestazione torna nella capitale britannica con una formula più articolata

Dal 30 aprile al 4 maggio 2026 il Business Design Centre di Islington ospiterà espositori selezionati e protagonisti da ogni angolo dell’isola, riportando il meglio della cultura siciliana in una cornice internazionale. Per cinque giorni la Sicilia non sarà solo celebrata nel piatto, ma narrata attraverso sapori, suoni, artigianato, creatività e identità: un festival che trasforma Londra in un angolo vibrante del Mediterraneo e che affonda le radici nella cultura e nell’identità siciliana, intesa come intreccio vivo di memorie mediterranee, lingue, riti popolari e sguardi contemporanei che dall’isola continuano a dialogare con il mondo.

Questa edizione è dedicata all’energia delle donne del sud Italia. Ad accendere il Festival sarà Serena Brancale, con la sua musica che intreccia jazz, soul e atmosfere mediterranee, scelta dall’ideatrice della manifestazione, Sarah Spampinato, produttrice culturale e manager creativa catanese con oltre dieci anni di esperienza a Londra, che crede fermamente in questa energia. Oltre a Serena Brancale, si esibirà Delia Buglisi, la cantautrice di Paternò scoperta da X Factor 2025, che offrirà al pubblico una visione contemporanea e fresca della Sicilia.

SicilyFest, che si è aggiudicato, recentemente, il titolo di Miglior festival del cibo italiano nel Regno Unito ai prestigiosi Hospitality Awards UK 2025,nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, diventa così un palcoscenico di voci nuove e tradizioni rivisitate, per raccontare la Sicilia e il mediterraneo in un linguaggio globale e inclusivo.

Altra donna presente al festival sarà la giornalista palermitana Giusi Battaglia (Giusina in Cucina), che siglerà un atto di pace gastronomica sulla diatriba relativa all’arancina, proponendo una ricetta esclusiva pensata per il festival, il giorno dell’apertura: l’Arancin*. Non arancina né arancino, ma un simbolo: la Sicilia che evolve, che include, che supera le etichette. Una proposta che segue di qualche anno quella lanciata dallo chef stellato Tony Lo Coco dal palco di Expocook 2022 e tuttora presente nel menu del suo ristorante I Pupi di Bagheria, la Sicilia nel piatto, una rivisitazione del prodotto principe dello street food dell’Isola, realizzato a forma di Sicilia.

Sicilia nel piatto (Tony Lo Coco, I Pupi di Bagheria)

Oltre all’Arancin*, i visitatori potranno assaporare le eccellenze della gastronomia isolana: dallo street food tradizionale — cannoli, panelle, sfincione — alle conserve, vini, gelati e specialità artigianali. Ma SicilyFest non è solo cibo, ma anche talk e incontri in sale dedicate alla promozione turistica, momenti di scambio interculturale, opportunità di aperture e collaborazioni commerciali, un vero e proprio hub di connessione tra imprenditori siciliani e inglesi, orientato allo sviluppo e alla crescita internazionale.
«SicilyFest 2026 nasce dall’idea semplice e sincera — racconta la direttrice creativa, Sarah Spampinato — di portare la Sicilia fuori dai confini, con autenticità e coraggio, creando nuove opportunità di sviluppo per la nostra terra: un segnale forte e visione per il futuro dell’isola».

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