domenica, 15 Febbraio, 2026

Roma, sulle sponde del Tevere apre The Goethe Hotel

Un luogo intimo e ricercato che affaccia sulle sponde del Tevere, nel cuore di Roma. Apre dopo due anni di intensi lavori The Goethe Hotel, ultima iniziativa in ordine temporale di Pacini Group. Nasce grazie alla totale ristrutturazione di un antico palazzo posto a Passeggiata di Ripetta, tra piazza del Popolo e l’Ara Pacis, la cui proprietà è la compagnia assicuratrice S2C spa.

Ispirato all’eredità intellettuale e artistica di Johann Wolfgang von Goethe, tra eleganza e scoperta, The Goethe Hotel riporta in vita il fascino dei Grand Tour ottocenteschi, quando giovani intellettuali compivano un viaggio unico che li avrebbe trasformati in uomini, attraverso la contemplazione dell’arte e delle meraviglie dell’Italia. Un racconto che prende vita attraverso un design ricercato: il project management team di Pacini Group, con lo studio Chiara Caberlon di Milano e l’architetto Claudia Benzi, ha dedicato ampia cura al recupero di questo palazzo, per renderlo pronto ad accogliere ospiti da tutto il mondo e chi a Roma desidera regalarsi una pausa e il sogno di un viaggio.

Il viaggio che propone The Goethe Hotel inizia dalla maestosa hall, dove gli ospiti vengono accolti dalla Libreria Infinita, una libreria circolare, una installazione permanente pensata per rendere omaggio alla cultura e alla curiosità, un inno alla conoscenza come motore di evoluzione. La circolarità ricorda il viaggio perpetuo che abbraccia passato, presente e futuro. Questa sorge su un meraviglioso pavimento di marmo i cui decori ricordano la rosa dei venti, ad indicare le diverse vie che un viaggiatore può intraprendere. La hall, come tutte le aree comuni, omaggia Goethe e il Grand Tour attraverso opere d’arte e oggetti che rimandano all’opera dell’autore. Un binocolo dell’800, una fiaschetta da viaggiatore o quadri che lo ritraggono sono solo alcuni esempi, così come le bottiglie alchemiche che ricordano la passione di Goethe per la botanica o i bauli che richiamano l’idea di un lungo viaggio.

La camera Doge

Da qui si aprono le aree comuni con salotti conviviali caratterizzati da arredi preziosi e sedute confortevoli dalle forme diverse, che ne fanno un luogo di incontro dalle atmosfere avvolgenti. Nei quattro piani dell’hotel e nelle camere, i designer hanno scelto una palette cromatica ispirata alla teoria dei colori di Goethe, secondo la quale i colori consistono in un offuscamento della luce o nell’interazione di questa con l’oscurità. Le pareti scure dalle tonalità fredde come blu, viola e verde, contrastano con i colori caldi e intensi, rosso, giallo e arancione, scelti per i tessuti, gli arredi e gli oggetti d’arte.

I corridoi sono invece un omaggio al romanticismo. Le pareti sono decorate con una carta da parati che rappresenta scenari bucolici che evocano un senso di sublime nostalgia del passato. Tanti sono i dettagli da scoprire come bauli vintage che diventano minibar o armadi che aprendoli regalano all’ospite scorci di opere d’arte e oggetti che ricordano la wunderkammer.

Ed è proprio la camera delle meraviglie a ispirare il concept delle 27 camere. Durante il Grand Tour, giovani aristocratici viaggiano per mesi, a volte anni, e nelle loro camere, nei loro studi, si raccoglievano a scrivere, dipingere, studiare e amare. Ogni camera è un racconto da vivere. In ognuna l’ospite troverà uno scrittoio e l’atmosfera giusta per poter vivere il proprio personalissimo grand tour. Se nelle aree comuni ci sono opere ed oggetti d’arte che rappresentano il viaggio e la passione per il sapere, nelle stanze questi sono più intimi: dettagli di volti, sguardi rubati, gesti delicati. Questa scelta, minuziosa e precisa vuole rappresentare quella che era l’ispirazione della poetica romantica: l’amore. E, quindi, dettagli come sguardi, volti e gesti.

Le 27 camere e suite omaggiano i viaggiatori romantici, con atmosfere avvolgenti e arredi eleganti: qui il velluto è predominante, quale simbolo proprio di ricchezza ed eleganza, con cromie differenti che si adattano all’ambiente. All’interno del The Goethe Hotel si distinguono tre suite, ognuna delle quali è un omaggio a una tappa fondamentale del viaggio in Italia dell’autore e a quello che rappresenta.

La camera Medici

La camera Doge è ispirata a Venezia e rende omaggio all’arte manifatturiera simboleggiata da un grande arazzo Fortuny; la camera Medici, invece, è ispirata alla famiglia fiorentina e al suo mecenatismo nei confronti delle arti e delle scienze; la camera Borboni, infine, omaggia Napoli e la sua sensualità mistica rococò. I set di cortesia delle camere sono firmati Retrò e racchiudono le ispirazioni primarie della Maison, reinterpretate attraverso le numerose sfumature di una fragranza che evoca sia l’estate trascorsa nel Mediterraneo sia i giardini del Maharaja. Gli ospiti delle suite, invece, trovano nelle stanze il set di cortesia firmato Terme di Saturnia, dove tutti i prodotti oltre alla qualità rispettano i dettami della Green Economy. Gli affacci offrono scorci della Roma antica, tra vie e viuzze, tetti e cortili e il fiume Tevere tra i platani, così come caratteristico il portone d’ingresso che forma un angolo tra via del Fiume e Passeggiata di Ripetta.

Parte del viaggio riguarda anche quello attraverso i sapori del ristorante all’interno del The Goethe Hotel: Affinity Kitchen & Alchemy. Il ristorante e lounge bar parla di connessioni tra ingredienti, sapori e persone, luogo dove dominano i colori scuri per rilassarsi e lasciarsi guidare in un viaggio di gusto dedicato alla tradizione italiana, fatta di materie prime di qualità e prodotti locali.  

All’interno del The Goethe Hotel c’è anche una Spa, un’oasi di puro benessere. L’ispirazione attinge il suo design dall’altra parte del Mediterraneo con atmosfere più esotiche e lontane. Colori intensi e suggestioni etniche per una SPA che offre l’opportunità di percorsi benessere con sauna e bagno turco.

The Goethe Hotel è parte del circuito Small Luxury Hotels of the World ed è il nuovo boutique hotel di lusso a Roma che incarna eleganza e scoperta. 

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