domenica, 6 Settembre, 2026

Quando la cucina diventa dialogo: la cena a quattro mani di 22 Cucina Isolana

Ci sono serate che non cercano l’applauso facile. Preferiscono la tensione buona del lavoro, quella che si sente nei gesti ripetuti e nelle pause tra un piatto e l’altro. La cena a quattro mani del 19 dicembre da 22 Cucina Isolana, a Cefalù, è stata così: un racconto costruito sulla materia prima e sul dialogo, più che sulla spettacolarità.

22 Cucina Isolana è il progetto di Salvo Patinella e Maura Di Girolamo, nato tre anni fa con un’idea chiara: proporre una cucina essenziale, contemporanea, radicata nel Mediterraneo senza cadere nel folklore. In cucina, lo chef resident Luca Cataldo porta avanti un approccio concreto e giocoso, mai banale: la tecnica resta sullo sfondo come metodo, mentre al centro rimangono la stagionalità, l’equilibrio e soprattutto il gusto, diretto e leggibile.

La serata del 19 dicembre ha aggiunto un tassello importante a questo percorso. Accanto a Luca Cataldo, ai fornelli, c’era Angelo Gennaro: un incontro che in realtà somigliava a un ritorno. I due condividono un tratto di formazione comune — lo stesso sguardo sull’ingrediente, la stessa idea di cucina come disciplina — e, anche se le strade si sono poi declinate in modo personale, la visione di base resta la stessa. È questo che ha dato coerenza alla cena: non la somma di due firme, ma la continuità di un linguaggio condiviso.

Il menu si è mosso con passo sicuro, aprendo con un amuse bouche che metteva subito in chiaro la direzione che avrebbe preso la serata. A seguire i due antipasti: insalata di seppie, soffice al nero affumicato, limone salato, salsa al nero e alghe. Un piatto che giocava su iodio, affumicatura e acidità, affiancato dallo Spumante Extra Brut Catarratto 2020 di Alessandro di Camporeale: bollicina asciutta, tesa, perfetta per “pulire” e rilanciare.

Poi il vegetale, con un fungo cardoncello accompagnato da pompelmo e scarola: un piatto costruito per sottrazione, dove la freschezza agrumata apriva spazi e la parte amara teneva la rotta. In abbinamento, Vigna di Mandranova Grillo 2024: coerente, territoriale, con quella struttura che regge il piatto senza appesantirlo.

Il passaggio centrale della serata è arrivato con Attuppateddu, cavolicelli, fagioli e ragù di polipetti: un piatto che profuma di Sicilia vera, non addomesticata, dove terra e mare si inseguono senza mai confondersi. Qui la scelta del vino ha spostato il passo: Generazione Alessandro – Croceferro Etna Rosso Nerello Mascalese 2022, con la sua trama minerale e la sua eleganza nervosa, capace di accompagnare il ragù senza domarlo.

Il quarto atto, più carnale, ha portato in tavola capocollo di suino nero, verdure selvatiche di Orto 21, peperoni in conserva e spuma di patata. Il piatto aveva il sapore dell’inverno e della dispensa: conserva, profondità, succosità. A sostenerlo, Monreale Rosso Perricone e Nero d’Avola 2024 di Alessandro di Camporeale: un rosso che lavora su frutto e speziatura, con una struttura che accompagna senza diventare protagonista.

Dopo il pre-dessert — pausa necessaria, quasi un respiro — la chiusura ha giocato sul contrasto: cremoso esotico, crumble al cacao, spuma al mascarpone e cedro salato. Dolcezza e acidità, cremosità e frattura, con quella nota salina che rimette tutto in asse. In abbinamento, Kaid Vendemmia Tardiva Syrah 2024: un finale non scontato, capace di stare dentro la dolcezza senza perdere carattere.

Il mood della serata ha seguito la stessa linea: non un evento “messo in scena”, ma un incontro di cucina reale. In sala e in cucina si percepiva un’energia fatta di concentrazione e ascolto. Il dialogo tra Luca Cataldo e Angelo Gennaro non era raccontato a parole: stava nei passaggi, nelle scelte, nel modo in cui ogni piatto aveva un ruolo preciso, senza esuberanze gratuite.

E forse è proprio questo il senso più interessante di questa cena: non essere rimasta un episodio, ma l’inizio di un percorso. 22 Cucina Isolana ha scelto di vivere l’inverno non come una parentesi, ma come un’occasione per lavorare, incontrare, costruire. A fine gennaio è già previsto un nuovo appuntamento con lo chef Gioacchino Gaglio, a conferma di una rassegna invernale pensata come spazio di connessione.

Perché alcune serate non servono a “stupire”. Servono a lasciare un segno più sottile e duraturo: quello che resta quando, finiti i brindisi, è il gusto a continuare a parlare.

22 Cucina Isolana
via Porto Salvo, 67 – Cefalù (Pa)
Tel. 0921 997251
Aperto: da lunedì a domenica a cena
Sito WEB: 22cucinaisolana.it
Instagram: @22cucinaisolana

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