domenica, 11 Gennaio, 2026

Quando la cucina diventa dialogo: la cena a quattro mani di 22 Cucina Isolana

Ci sono serate che non cercano l’applauso facile. Preferiscono la tensione buona del lavoro, quella che si sente nei gesti ripetuti e nelle pause tra un piatto e l’altro. La cena a quattro mani del 19 dicembre da 22 Cucina Isolana, a Cefalù, è stata così: un racconto costruito sulla materia prima e sul dialogo, più che sulla spettacolarità.

22 Cucina Isolana è il progetto di Salvo Patinella e Maura Di Girolamo, nato tre anni fa con un’idea chiara: proporre una cucina essenziale, contemporanea, radicata nel Mediterraneo senza cadere nel folklore. In cucina, lo chef resident Luca Cataldo porta avanti un approccio concreto e giocoso, mai banale: la tecnica resta sullo sfondo come metodo, mentre al centro rimangono la stagionalità, l’equilibrio e soprattutto il gusto, diretto e leggibile.

La serata del 19 dicembre ha aggiunto un tassello importante a questo percorso. Accanto a Luca Cataldo, ai fornelli, c’era Angelo Gennaro: un incontro che in realtà somigliava a un ritorno. I due condividono un tratto di formazione comune — lo stesso sguardo sull’ingrediente, la stessa idea di cucina come disciplina — e, anche se le strade si sono poi declinate in modo personale, la visione di base resta la stessa. È questo che ha dato coerenza alla cena: non la somma di due firme, ma la continuità di un linguaggio condiviso.

Il menu si è mosso con passo sicuro, aprendo con un amuse bouche che metteva subito in chiaro la direzione che avrebbe preso la serata. A seguire i due antipasti: insalata di seppie, soffice al nero affumicato, limone salato, salsa al nero e alghe. Un piatto che giocava su iodio, affumicatura e acidità, affiancato dallo Spumante Extra Brut Catarratto 2020 di Alessandro di Camporeale: bollicina asciutta, tesa, perfetta per “pulire” e rilanciare.

Poi il vegetale, con un fungo cardoncello accompagnato da pompelmo e scarola: un piatto costruito per sottrazione, dove la freschezza agrumata apriva spazi e la parte amara teneva la rotta. In abbinamento, Vigna di Mandranova Grillo 2024: coerente, territoriale, con quella struttura che regge il piatto senza appesantirlo.

Il passaggio centrale della serata è arrivato con Attuppateddu, cavolicelli, fagioli e ragù di polipetti: un piatto che profuma di Sicilia vera, non addomesticata, dove terra e mare si inseguono senza mai confondersi. Qui la scelta del vino ha spostato il passo: Generazione Alessandro – Croceferro Etna Rosso Nerello Mascalese 2022, con la sua trama minerale e la sua eleganza nervosa, capace di accompagnare il ragù senza domarlo.

Il quarto atto, più carnale, ha portato in tavola capocollo di suino nero, verdure selvatiche di Orto 21, peperoni in conserva e spuma di patata. Il piatto aveva il sapore dell’inverno e della dispensa: conserva, profondità, succosità. A sostenerlo, Monreale Rosso Perricone e Nero d’Avola 2024 di Alessandro di Camporeale: un rosso che lavora su frutto e speziatura, con una struttura che accompagna senza diventare protagonista.

Dopo il pre-dessert — pausa necessaria, quasi un respiro — la chiusura ha giocato sul contrasto: cremoso esotico, crumble al cacao, spuma al mascarpone e cedro salato. Dolcezza e acidità, cremosità e frattura, con quella nota salina che rimette tutto in asse. In abbinamento, Kaid Vendemmia Tardiva Syrah 2024: un finale non scontato, capace di stare dentro la dolcezza senza perdere carattere.

Il mood della serata ha seguito la stessa linea: non un evento “messo in scena”, ma un incontro di cucina reale. In sala e in cucina si percepiva un’energia fatta di concentrazione e ascolto. Il dialogo tra Luca Cataldo e Angelo Gennaro non era raccontato a parole: stava nei passaggi, nelle scelte, nel modo in cui ogni piatto aveva un ruolo preciso, senza esuberanze gratuite.

E forse è proprio questo il senso più interessante di questa cena: non essere rimasta un episodio, ma l’inizio di un percorso. 22 Cucina Isolana ha scelto di vivere l’inverno non come una parentesi, ma come un’occasione per lavorare, incontrare, costruire. A fine gennaio è già previsto un nuovo appuntamento con lo chef Gioacchino Gaglio, a conferma di una rassegna invernale pensata come spazio di connessione.

Perché alcune serate non servono a “stupire”. Servono a lasciare un segno più sottile e duraturo: quello che resta quando, finiti i brindisi, è il gusto a continuare a parlare.

22 Cucina Isolana
via Porto Salvo, 67 – Cefalù (Pa)
Tel. 0921 997251
Aperto: da lunedì a domenica a cena
Sito WEB: 22cucinaisolana.it
Instagram: @22cucinaisolana

Ultimi articoli

In Sicilia trovi il maritozzo e la cassata preparati con il latte di bufala

I prodotti di eccellenza di Tenuta Anasita nascono dai capi allevati a Santa Lucia del Mela, alimentati con foraggi e cereali selezionati

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

SicilyFest 2026: l’Isola si prepara a conquistare Londra

Dal 30 aprile al 4 maggio la manifestazione torna nella capitale britannica con una formula più articolata

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Vino italiano, i dazi hanno bruciato 110 milioni di euro in tre mesi

Dal Consiglio nazionale della Uiv arrivano i dati della svalutazione sui mercati americani: un taglio del 15 per cento del prezzo diretto. L'analisi del presidente Frescobaldi

WineSicily ospita per la prima volta dodici cantine provenienti dalle altre regioni

Ci sono le grandi aziende e i giovani produttori,...

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Da Siracusa il gin Novu: un viaggio sensoriale fra agrumeti e brezze marine

Un processo artigianale in un alambicco di rame a...

Non perderti

Ambasciatori, il fascino delle feste nel cuore di via Veneto

Atmosfere senza tempo e menu dedicati per celebrare le festività nel cuore della capitale: l’InterContinental Rome Ambasciatori Palace accende la magia delle feste natalizie,...

La Concezione Vegetale di Tropea nella guida «Best Vegetable Restaurants»

L’universo vegetale sta sempre più prendendo spazio all’interno dei percorsi gastronomici fine dining. Si registra infatti una domanda crescente in virtù della necessaria esigenza...

La Soirée Rouge: Moët & Chandon porta a Roma il fascino dei bistrot francesi in partnership con Maio Restaurant

Dopo il successo della Soirée Blanche dello scorso anno, il Maio Restaurant di Roma presenta, venerdì 26 settembre, La Soirée Rouge, una serata esclusiva che celebra l’arte...