sabato, 15 Agosto, 2026

Pitti Taste 2026, tutti gli eventi fuori salone da non perdere

Dalla cena “a premi” sugli oli EVO agli insoliti pairing caseari su Ponte Vecchio, dalle masterclass di spirits fino agli appuntamenti incentrati su pomodoro, pizza, salumi e materie prime d’eccellenza: 4 giorni di degustazioni gourmet da non perdere.

Dalla cena “a premi” all’Ora d’Aria dedicata ai migliori oli EVO italiani fino alla degustazione di formaggi nella boutique Cassetti su Ponte Vecchio, dall’evento incentrato sul pomodoro al Companion Bar alla masterclass di distillati premium distribuiti da Velier: anche quest’anno sono numerosi, gli eventi da non perdere in seno al 19° Pitti Taste, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 7 al 9 febbraio. Come ogni anno, infatti, per quasi una settimana i ristoranti (e non solo) della città vengono animati da eventi “fuori salone”, in un calendario caratterizzato da appuntamenti molto diversi tra loro, seppur accomunati dall’attenzione alle materie prime d’eccellenza.


Si parte venerdì 6 febbraio alle 18.30 da Zanfa Bros in via Pisana, con un aperitivo dedicato alla nuova linea di pomodori di Italiana Vera, protagonisti di una selezione di assaggi di pizze firmati da Gianfranco Zanfardino, Paolo Ciullo e Tommaso Mazzei, con le farine del Molino Le 5 Stagioni, accompagnati da una drink list curata da Liquori Morelli. A seguire, al ristorante Ora d’Aria dello chef Marco Stabile (via dei Georgofili) va in scena la terza edizione del “Girotolio”, la cena a premi con 4 aziende di olio EVO da altrettante regioni italiane: a confrontarsi davanti a una platea di appassionati sono Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia (Liguria), Montigiani (Toscana), Madonna dell’Olivo (Campania) e Olio Mimì (Puglia).

Nel pomeriggio di sabato 7 febbraio, invece, presso la boutique di orologi Cassetti su Ponte Vecchio si tiene l’evento “La forma del tempo”, un’esclusiva degustazione combinata del pecorino “1955” del Caseificio Busti insieme a una selezione di champagne e fine spirits condotta dall’esperto Federico Silvio Bellanca. Nello stesso giorno, il Companion Bar del 25th Hours San Paolino ospita la première ufficiale del nuovo stile del pomodoro firmato Italiana Vera: un party ispirato all’estetica italiana degli anni ’60, tra cocktail e una playlist dal sapore dolce vita. Da Gucci Osteria torna inoltre la degustazione su invito che riunisce cinque produttori d’eccellenza (Paolo Petrilli, Lodovico Giustiniani, Mariangela Grosoli, Cristina Bini Smaghi e Gerardo Diana). Infine, al Golden View i pregiati formaggi degli affinatori umbri “Il Mangiarbene” sono protagonisti di una cena esclusiva, in una serata che promette di unire il piacere del palato a quello della vista, grazie a uno scenario mozzafiato affacciato su Ponte Vecchio.

Triplo appuntamento, invece, nella giornata di domenica 8 febbraio: si parte alle 17,30al Bar Artemisia dell’hotel Savoy con la conferenza stampa di presentazione della prima “Fellini competition by Acetaia del Duca”, alla presenza dell’ideatore del drink Beppe Doria. Si continua alle 20,30 alla pizzeria Giotto in via Panzani, dove il maestro pizzaiolo Marco Manzi e altri tre importanti nomi toscani dell’arte bianca si cimentano con i Cremosi al latte di bufala dell’azienda San Salvatore. Infine, il Ristorante Paoli 1827 ospita i pregiati prodotti della Salumeria Renieri di Poggibonsi: in particolare la Cinta Senese è protagonista di un menù d’eccezione, servito negli storici locali del ristorante più antico di Firenze.

Lunedì 9 febbraio, l’ultimo giorno di Taste 2026 non è meno appealing, con un racconto in due tappe dedicato a 4 icone del mondo dei distillati distribuiti da Velier: Nikka Whisky, Silent Pool Gin, Los Siete Misterios Mezcal, Hampden Rum. Un percorso guidato dal brand ambassador Angelo Canessa che mette al centro l’eccellenza dalla materia prima al bicchiere, passando per identità produttiva, territorio e stile. Nel pomeriggio approfondimento tecnico nelle sale del Sina Villa Medici, a seguire cena al ristorante Testina, con gli spirits abbinati alla cucina di pesce (con influenze nordeuropee) dello chef Ivan De Simone.

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