L’Istituto professionale di Stato per i Servizi di enogastronomia e ospitalità alberghiera Pietro Piazza di Palermo ha ospitato oggi (venerdì 8 maggio) il terzo dei quattro seminari programmati dal Consorzio della Carota Novella di Ispica Igp. Un viaggio sensoriale tra i profumi del sud-est siciliano e l’innovazione culinaria con un prodotto unico che sfida le convenzioni della cucina vegetale. L’evento, curato dallo chef Peppe Giuffrè, ha esplorato la versatilità di questa radice novella, nota per la sua croccantezza vitrea e il profumo intenso di erba sfalciata. Lontana dalle comuni carote da stoccaggio, l’eccellenza di Ispica è diventata il filo conduttore di un percorso che ha attraversato l’intero spettro del gusto, dal sapido al dolce.
Lo chef Giuffrè ha focalizzato l’attenzione sulla trasformazione della materia prima attraverso due creazioni inedite: Ispica d’Amare, un incontro audace tra terra e mare, dove la dolcezza minerale della carota incontra la sapidità della sardina di conserva in un gioco di consistenze tra vellutata alle acciughe e terra di olive nocellara del Belice e Carota Oro, un dessert contemporaneo che eleva la radice a ingrediente d’alta pasticceria, declinata in una mousse leggera accostata alla piacevolezza della ricotta di pecore ed un avvolgente panmielato. Non poteva mancare poi una cassata siciliana con la carota novella di Ispica, una sfida per lo chef Giuffrè nella patria della cassata, cioè Palermo.
Oltre alla tecnica, la performance ha posto l’accento sul concetto di zero spreco, dimostrando come ogni parte della Carota di Ispica – dai ciuffi verdi trasformati in pesto aromatico alle bucce sottili – possa diventare elemento d’eccellenza nel piatto. «La Carota di Ispica – ha evidenziato Giuffrè – non è un semplice ingrediente, è il racconto di un territorio sabbioso baciato dal mare. L’obiettivo è scardinare il pregiudizio che la vede solo come base per soffritti, elevandola a protagonista assoluta della tavola».
I lavori sono stati aperti dal presidente del Consorzio Massimo Pavan, che a Reggio Calabria, nell’ambito della Sesta edizione della Rassegna del giornalismo agroalimentare e agroindustriale Pro Sud (evento che ha avuto il patrocinio dell’Associazione stampa agroalimentare italiana), ha ricevuto uno dei tre premi riservati ai migliori Consorzi del Sud operanti nei settori agroalimentare e agroindustriale. Rosario Mauro, docente di Orticoltura e floricoltura all’Università di Catania, ha ripercorso le tappe fondamentali della storia della Carota Novella di Ispica, dalle origini della coltivazione fino al riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta, passando per le trasformazioni degli areali produttivi e delle pratiche agronomiche. Mauro ha illustrato i principali contenuti del disciplinare di produzione, con particolare attenzione alla sostenibilità del comparto e alla valorizzazione del territorio, nonché le caratteristiche qualitative del prodotto – organolettiche, nutrizionali e igienico-sanitarie – che scaturiscono dal legame indissolubile tra la coltura e il suo ambiente d’origine. «L’obiettivo – ha sottolineato il docente universitario – è restituire al consumatore una conoscenza più consapevole di un prodotto che va ben oltre la dimensione di semplice commodity: la Carota Novella di Ispica è espressione di un territorio, di una tradizione agricola consolidata e di un profilo nutrizionale distintivo, che ne fanno un alimento di qualità superiore, capace di rispondere alle crescenti istanze di una domanda alimentare sempre più orientata verso prodotti sani, tracciabili e radicati nella propria identità geografica».
Questo ortaggio dalle caratteristiche peculiari viene promosso dal Consorzio di tutela Igp attraverso il progetto La carota novella d’Ispica Igp in Ho.Re.Ca., finanziato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. L’ultimo dei quattro seminari avrà luogo il 14 maggio a Ispica. Il Consorzio di tutela, che raggruppa tutti i produttori e confezionatori della Carota Novella di Ispica, sarà inoltre presente a Tutto Food Milano 2026.






