Gli obiettivi dichiarati sono molteplici: digitalizzare la filiera agroalimentare, soprattutto nelle piccole e medie imprese, favorire la filiera corta, cioè il rapporto diretto tra produttori, trasformatori e consumatori, garantire agevolmente la tracciabilità dei prodotti, consentendo di seguire il percorso di un alimento dalla produzione alla vendita. Il tutto attraverso una piattaforma digitale condivisa tra imprese, consorzi e operatori del settore, che possa raccogliere dati e informazioni utili per valorizzare le produzioni territoriali e le denominazioni di qualità.
Si tratta del progetto Smart Food: le novità arrivano da un incontro che ieri, mercoledì 3 giugno, è andato in scena a Siracusa. Il workshop Smart Food – Produrre con intelligenza, realizzato nell’ambito del Programma Interreg Italia-Malta, ha riunito nella città aretusea imprese del settore agroalimentare, consorzi di tutela e esperti del settore digitale.
La giornata, aperta dai saluti istituzionali di Giuseppe Di Pietro, (coordinatore della Cna Siracusa agroalimentare), ha visto la presentazione del progetto a cura di Stefano Rizzo (ad Cna Enna Servizi). Sono seguite le dimostrazioni tecniche della piattaforma digitale, a cura di Alma Digit Logos, società cooperativa. Particolarmente qualificati gli interventi tecnici, che hanno sottolineato il valore della filiera corta e della tracciabilità: Francesco Annino (presidente nazionale Cna agricoltura) e Francesco Midolo (Consorzio della mandorla di Avola) hanno portato l’esperienza diretta di alcune eccellenze del territorio, evidenziando il bisogno di strumenti digitali al servizio della qualità.
Dopo un coffee break dedicato al networking, lo spazio riservato alle imprese e la successiva tavola rotonda – coordinata da Michele Calandra e Girolamo Polizzi, consulenti aziendali di Integra – hanno permesso un confronto vivo su interazione, potenziali partner e modelli di filiera corta. Il pomeriggio si è concluso con un workshop laboratoriale che ha raccolto spunti, esigenze e indicazioni utili per lo sviluppo del progetto e della piattaforma. I lavori sono stati moderati dal giornalista Matteo Scirè.
«L’entusiasmo e la qualità del confronto di ieri – ha dichiarato Stefano Rizzo – ci confermano che la via della digitalizzazione partecipata è quella giusta. Abbiamo costituito un gruppo pilota di imprese e consorzi che avrà il compito fondamentale di testare la piattaforma e fornire osservazioni mirate, per calibrarla sulle reali esigenze delle imprese agroalimentari. Voglio però rassicurare chi non ha ancora potuto aderire: è ancora possibile entrare a far parte del gruppo pilota. Basta rispondere alla manifestazione di interesse che rimane aperta, contattando Cna Enna Servizi o visitando i nostri canali ufficiali. Ogni contributo è prezioso per costruire insieme uno strumento intelligente e utile per tutto il settore». Il progetto Smart Food si conferma così un’opportunità concreta per rendere l’innovazione digitale un alleato quotidiano delle imprese agroalimentari.





