martedì, 28 Aprile, 2026

La scheda: Benanti punto di riferimento per la valorizzazione dei vini dell’Etna

La famiglia ha saputo convertire una semplice passione in una maestria: saper esaltare le peculiarità dei vitigni autoctoni in un territorio indomito ed eterogeneo

Antonio e Salvino Benanti

Considerata una delle cantine più prestigiose dell’Etna, e partecipata dalla holding Brave Wine fondata dall’imprenditore Renzo Rosso, Benanti è riconosciuta come pioniere della viticoltura etnea di eccellenza. L’azienda ha un ruolo di riferimento assoluto nella valorizzazione dei grandi vini dell’Etna. È stata fra le primissime realtà a intuire l’importanza della zonazione (successione di più ambienti graduati dal variare di uno o più fattori) ed è l’unica che, selezionando le diverse uve dalle aree storicamente più vocate alla loro coltivazione, produce vini provenienti da vigneti propri ubicati sui quattro versanti del vulcano (Contrada Calderara Sottana e Contrada Dafara Galluzzo a Nord, Contrada Rinazzo ad Est, Contrada Monte Serra a Sud-Est e Contrada Cavaliere a Sud-Ovest).

La filosofia aziendale mette al centro il rispetto della tradizione e l’identità dei luoghi, con una produzione che racconta la complessità e l’eleganza dei vitigni autoctoni come il Nerello Mascalese, il Carricante e il Nerello Cappuccio.

Una visione innovativa proiettata alla produzione vitivinicola di eccellenza è il dogma Benanti, una famiglia di antiche origini bolognesi che vanta una storia secolare. Il ramo siciliano nasce nel 1734, quando un discendente viene inviato in Sicilia da Vittorio Amedeo d’Aosta. Alla fine dell’Ottocento Giuseppe Benanti avvia la produzione viticola. Da allora, di generazione in generazione, questa famiglia innamorata del fare vino sul vulcano ha saputo convertire una semplice passione in una maestria: saper esaltare le peculiarità dei vitigni autoctoni in un territorio indomito ed eterogeneo. La ricerca e la creazione di vini autentici, capaci di celebrare il terroir etneo nelle sue varie espressioni, diventano un tratto distintivo della produzione.

La famiglia Benanti, di fatto, ha vissuto da protagonista ogni periodo storico della viticultura etnea, contribuendo in prima persona alla sua evoluzione. L’azienda, oggi gestita da Antonio e Salvino Benanti,  annovera una produzione annuale di circa 250.000 bottiglie, destinate a diversi mercati del mondo.

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