domenica, 10 Maggio, 2026

La “magia” introvabile di Cappello Vini, un Cerasuolo reliquia che si chiama Ròse

Tendo a ripetermi, anche da sobrio: gli unici vini che vale la pena bere sono quelli fuori dai disciplinari, dalle doc, dalle Docg, da tutto. Questo Rosè di Cappello è l’ennesimo capolavoro fuorilegge, dai luoghi dell’unica (sfortunata) DOCG siciliana: il cersasuolo di Vittoria. 

40% Frappato, 30% Nero d’Avola e per il resto un blend di vitigni reliquia, quelli che un tempo abitavano le terre di mezzo, tra i vigneti e le linguate. Un piacevole regno dell’eno-anarchia vegetale dove il caso, le leggi di Mendel, la storia e la geografia, creavano in autonomia nuovi blend ed emozioni. 

Lo capisci al primo sorso che questo vino è diverso, facile da bere ma pensato, intenso, mai banale. Dodici mesi botte grande, danno carattere, concretezza e spessore senza sacrificare l’unica cosa che conta in un vino, la velocità a cui si tende a svuotare il bicchiere. 

Un vino da beva compulsiva, senza la stanchezza dei Cerasuolo di Vittoria standard che troppo spesso hanno la stessa energia esausta di un congresso del Pd e lo stesso entusiasmo di un “nuovo” singolo di Ligabue. Per tutti quelli che pensano che Vittoria possa dare di più: è la bottiglia giusta, considerando che ne sono state prodotte 280 e che sei le ho io. Insomma, cercatevi le altre 274.

Sentirete un naso che sa di Borgogna per l’uso astuto del legno (il tema dell’uso del legno sul frappato è, a parere di chi scrive, uno dei temi chiave dell’eno-Sicilia del futuro), ma che non copre mai il frutto ma dà forza al bouquet. Il sorso è intenso, lungo e caparbio.

I vitigni reliquia danno una persistenza e una freschezza quasi aliena, che sembra provenire da uno strano, bellissimo, altrove. Insomma un vino che non esiste, ma che per fortuna c’è. Si chiama Ròse, ma è un rosso. Giusto per non farsi mancare nulla. 

Se avrete la fortuna di berlo, consiglio un pezzo mediterraneo che sa di futuro. Lei è Lucrecia Dalt e il pezzo si chiama “No Tiempo”. Questo pezzo viene da un altrove bellissimo, come questo rosso che si chiama “ròse”.

Ultimi articoli

Lutto a Ribera, muore in un incidente il ristoratore Domenico Smeraglia

Aveva 48 anni, era il titolare della pizzeria Il Melograno. Viaggiava in moto, quando si è scontrato con un'auto

Pandittaino, due prodotti nuovi saranno presentati a Tuttofood

Sono il Pan brioches, dal gusto leggermente dolce, e il Panino gourmet, ideale per gli smash-burger

Palermo scopre la carota novella di Ispica come base per piatti salati e dolci

Show dello chef Peppe Giuffrè all'Alberghiero Pietro Piazza. L'evento organizzato dal Consorzio di tutela Igp

Locale Firenze ospita chef Sodano: con Simone Caponnetto un menu speciale

Cena a 4 mani con l'executive del Famiglia Rana, due stelle Michelin. Una serata all'insegna della ricerca

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Enoturismo, in Sicilia arrivano soprattutto gli stranieri

L'andamento del settore vitivinicolo analizzato da uno studio Nomisma, illustrato a Palermo nel corso di un incontro organizzato da UniCredit e Assovini

Palermo, degustazioni e vini Mandrarossa a Palazzo Bonocore

Intervengono Irene D'Asta (Palazzo Bonocore), Giuseppe Bursi (presidente Cantine Settesoli), Mimmo De Gregorio (enologo Cantine Settesoli) e Filippo Moschitta (marketing & comunicazione Mandrarossa)

In America medaglia d’argento allo stracchino del Caseificio Tomasoni di Breda di Piave

Importante riconoscimento dal World Championship Cheese Contest di Madison, nel Wisconsin. Certificato il valore aggiunto della filiera corta