venerdì, 29 Maggio, 2026

La Cassazione: il ristorante non è obbligato a servire l’acqua del rubinetto

La sentenza della Suprema Corta interviene sul caso di una turista che in un albergo di Corvara aveva chiesto la caraffa al posto della bottiglia di minerale

A tavola, anche in un hotel a cinque stelle, l’acqua del rubinetto non è un diritto garantito. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, che ha messo la parola fine a una vicenda nata durante le festività natalizie del 2019 in un lussuoso albergo di Corvara in Badia, nel cuore delle Dolomiti.

Al giudizio si arriva dopo che una turista, dopo avere acquistato un soggiorno in mezza pensione da oltre 5.700 euro con bevande escluse, aveva chiesto più volte di poter bere semplice acqua della rete idrica durante la cena. Una richiesta apparentemente innocua, tanto più che la cliente si era detta disponibile a pagare il servizio. Ma dall’altra parte era arrivato un secco rifiuto: il ristorante dell’hotel serviva soltanto acqua minerale in bottiglia, a un costo di circa 10 euro al litro. Da lì la decisione di rivolgersi ai giudici. Secondo la signora, l’accesso all’acqua potabile avrebbe dovuto essere considerato un diritto fondamentale, anche all’interno di un locale privato. Per questo aveva chiesto un risarcimento di circa 2.700 euro tra danno economico e disagio personale.

La battaglia legale, però, si è conclusa con una sconfitta su tutta la linea. Dopo i primi due gradi di giudizio, anche la Cassazione ha confermato che nel nostro ordinamento non esiste alcuna norma che obblighi ristoranti o alberghi a servire acqua del rubinetto ai clienti. In assenza di accordi specifici, spiegano i giudici, la scelta rientra nella libera politica commerciale del locale. Tradotto: un ristorante può decidere di non portare in tavola l’acqua della rete pubblica, anche se perfettamente potabile. E il cliente, salvo diverse condizioni pattuite, non può pretenderla.

Foto Pixabay

Ultimi articoli

Il kebab come incontro di culture: nasce a Catania Kebastard

Il nuovo locale riunisce due storie differenti; quelle di Andrea Graziano (Fud Bottega Sicula) e di Abdallah Dadi, arrivato in Italia ancora minorenne e cresciuto alla scuola di grandi nomi della ristorazione nazionale

Nuovo traguardo per Prezzemolo & Vitale: il ceo Giusi Vitale è Cavaliere del Lavoro

Fondatrice dell'azienda assieme al marito, è partita nel 1986 da una bottega con prodotti alimentari di qualità. Oggi vanta dieci punti vendita a Palermo e sei a Londra. Le congratulazioni di Schifani, Lagalla, Di Dio e Varchi

La Sicilia del vino si racconta a 27 master internazionali

Nella tappa di Assovini una masterclass a Giardini Naxos e una cena esclusiva a Taormina. «Un momento strategico per raccontare il valore della nostra viticoltura», dice la presidente Mariangela Cambria

Madonie, formazione per rafforzare il sistema del cibo

Al via le selezioni del progetto Aima 20. Tre incontri online per fare crescere i giovani

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

Lutto a Ribera, muore in un incidente il ristoratore Domenico Smeraglia

Aveva 48 anni, era il titolare della pizzeria Il Melograno. Viaggiava in moto, quando si è scontrato con un'auto

Locale Firenze ospita chef Sodano: con Simone Caponnetto un menu speciale

Cena a 4 mani con l'executive del Famiglia Rana, due stelle Michelin. Una serata all'insegna della ricerca

Castellaro Bistrot sarà guidato da Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi

I fondatori di Modi di Torregrotta gestiranno la cucina del ristorante della cantina, a Lipari. Parte la nuova stagione enoturistica