martedì, 19 Maggio, 2026

I vini della Costa degli Dei protagonisti a Beviamoci Sud

L'evento dedicato alla valorizzazione delle produzioni del Mezzogiorno d'Italia vedrà una folta partecipazione delle cantine, accompagnate dal Gal Terre Vibonesi. Oltre al banco degustazione, una cena di presentazione con le identità territoriali con stampa e pubblico e una masterclass guidata dal giornalista Luciano Pignataro

C’è una nuova denominazione in Calabria, in attesa di essere validata dal Comitato nazionale vini, che esprime il carattere e l’identità di un’areale produttivo incastonato nel territorio a vocazione turistica più conosciuta della regione: è la Costa degli Dei. Una fascia territoriale nella provincia di Vibo Valentia che si estende per circa 55 km partendo dal mare e risalendo nell’entroterra fino all’altopiano del Poro.

È qui che le viti di Magliocco Canino e Zibibbo sono coltivate nei sedici comuni che hanno chiesto il riconoscimento della Doc grazie all’azione di rete promossa dal Gal Terre Vibonesi, presieduto da Vitaliano Papillo, che dall’incontro con i produttori dell’Associazione viticoltori vibonesi e gli stakeholders locali ha innescato un percorso di valorizzazione e promozione consolidato dal Marchio territoriale di qualità. Da Filadelfia a Limbadi passando per la culla del turismo regionale, Tropea e il capoluogo di provincia Vibo Valentia, l’areale della futura Doc ha scommesso nel recupero dei due vitigni storici innescando un processo che vuole far diventare la Costa degli Dei la nuova destinazione enologica della Calabria

I produttori vibonesi insieme al Gruppo d’azione locale hanno intrapreso, in attesa del riconoscimento della Doc, un percorso di racconto sinergico che mette insieme il vino e il territorio, la gastronomia e la cultura, l’identità e la memoria, la tradizione e il presente, all’interno di un più ampio percorso di esaltazione delle potenzialità della Costa degli Dei. In questa ottica si colloca la partecipazione di un nutrito gruppo di produttori della nascente Doc alla settima edizione di Beviamoci Sud, l’evento dedicato alla valorizzazione dei vini del Mezzogiorno d’Italia che si svolgerà sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 nelle prestigiose sale del The Westin Excelsior Roma (Via Vittorio Veneto 125). L’appuntamento nato dalla passione e dall’impegno di Marco Cum (Riserva Grande) e Andrea Petrini, con la direzione tecnica di Luciano Pignataro, racconta ogni anno l’evoluzione della viticoltura del Sud Italia, affermandosi come un osservatorio vivo e dinamico, capace di coglierne cambiamenti, identità e nuove eccellenze.

Durante l’evento romano il pubblico – composto da appassionati evoluti, operatori del settore, ristoratori, enotecari e giornalisti – avrà modo di conoscere i produttori vibonesi e assaggiare i vini della Costa degli Dei grazie al banco d’assaggio promosso dal Gal terre Vibonesi in sinergia con l’Associazione viticoltori Vibonesi e approfondire la conoscenza del Magliocco Canino e dello Zibibbo nel corso di una masterclass dedicata alla nascente doc che sarà condotta dal giornalista Luciano Pignataro. La spedizione nella Capitale, vissuta come nuova attività di promozione del territorio e del lavoro dei produttori che hanno creduto alla scommessa della denominazione vitivinicola insieme al Gruppo d’azione locale, vivrà anche una sorta di anteprima con un evento gastronomico (promosso in sinergia con il ristorante Bencò) aperto al pubblico generalista e la stampa di settore che permetterà il racconto a tavola delle identità alimentari più significative del vibonese abbinandole ai vini della nascente Doc Costa degli Dei. 

«La partecipazione delle cantine vibonesi a Beviamoci Sud si inserisce nella strategia di costruzione di una reputazione valida e fortemente identitaria che stiamo mettendo in campo dal 2022, quando abbiamo scelto come territorio di perseguire il percorso che ci porterà, speriamo a stretto giro, alla ufficializzazione della Doc Costa Degli Dei. Dopo la positiva esperienza veronese dello scorso anno in occasione del Vinitaly – ha sottolineato il presidente del Gal Terre Vibonesi, Vitaliano Papillo – il lavoro di preparazione all’accoglimento della nuova denominazione del vino calabrese non poteva che scegliere l’evento per eccellenza che approfondisce, per operatori e stampa di settore, la conoscenza dei vini del Sud. Panorama produttivo ed enologico nel quale come Costa degli Dei vogliamo sin da subito giocare un ruolo di primo piano, diventando una vera destinazione enologica per appassionati e buyers, wine lovers e viaggiatori, guardando al vino come elemento caratterizzante di un percorso di valorizzazione che porta con sé tutti gli altri marcatori identitari che il vibonese esprime in termini di agroalimentare, turismo, cultura e tradizione». 

Il programma degli eventi romani 

Nella Capitale il gruppo di produttori composto da Cantina Masicei, Casa Comerci, Cantine Artese, Cantine Benvenuto, Cantine Dastoli, Cantine Lacquaniti, Origine & Identità, sarà protagonista il 30 gennaio alle 20.30 dell’evento gastronomico A cena? Si. Ma con gli Dei presso il ristorante romano Bendò con un menù dedicato che permetterà uno sguardo autentico e gustoso sull’areale vibonese ed altre identità alimentari della Calabria abbinate a ben 15 etichette di vino della nascente Doc Costa degli Dei. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio (dalle 14 alle 20) invece i produttori saranno a Beviamoci Sud con un banco d’assaggio collettivo dove esporranno una ventina di etichette in rappresentanza del lavoro di ricerca e recupero dei vitigni autoctoni e di altre espressività del mondo enologico calabrese. Domenica 1 febbraio alle 16.30 la masterclass guidata da Luciano Pignataro, inserita nel programma di Beviamoci Sud, sarà dedicata al Magliocco Canino e Zibibbo con l’assaggio dei vini Rafè 2022 di Cantina Masicei, Castelmonardo 2024 di Cantine Dastoli, Benvenuto 2024 di Cantine Benvenuto, Centodì 2024 di Origine & Identità, Tramonti 2024 di Cantine Lacquaniti, Libici 2022 di Casa Comerci, Aurum Deum 2023 di Cantine Artese che presenteranno al pubblico la versatilità di vinificazione dei due vitigni della futura Doc.

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