venerdì, 12 Giugno, 2026

I sapori dei Sicani al centro del Congresso nazionale Assoenologi

Foto Val di Kam – Pierfilippo Spoto

Il patrimonio enogastronomico dei Sicani conquista la ribalta nazionale grazie al Congresso nazionale Assoenologi, giunto al 78esimo appuntamento. Piazza Pirandello ad Agrigento si trasformerà in un laboratorio culturale del gusto e ospiterà una degustazione che si svolgerà giovedì (26 giugno) alle 20. L’occasione segna l’avvio ufficiale della manifestazione «Le vie del cibo della lunga vita, valorizzazione del patrimonio agroalimentare e dieta mediterranea nella tradizione sicana», iniziativa della Società per lo sviluppo del Magazzolo Platani (Smap) finanziata dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura che celebra la collaborazione tra Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025.

I partecipanti al congresso potranno immergersi in un’esperienza sensoriale, degustando specialità che raccontano secoli di cultura alimentare mediterranea. Gli ospiti assaporeranno formaggi locali e ricotta fresca accompagnati da pane di grani siciliani antichi, macco di fave preparato secondo antiche ricette, crostini di caciocavallo e fiore sicano profumati al miele locale, classiche mpignulate sicane e olio extravergine Igp Sicilia, dolci di mandorla e di ricotta.
Il tutto accompagnato da vini autoctoni, dalle celebri pesche di Bivona Igp alle rinomate Arance di Ribera Dop, fino a giungere alle gustose pere, simboli della produzione frutticola che caratterizza quest’area ricca di centenari.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione delle «Vie del cibo della lunga vita» con «Sapori di Futuro, la rete degli istituti alberghieri per il diritto di restare al Sud attraverso le tradizioni gastronomiche dei Sicani». Quest’ultimo progetto è sostenuto dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione Professionale. Il primo esplora il legame tra biodiversità alimentare e longevità, il secondo coinvolge attivamente gli istituti professionali per l’enogastronomia di Agrigento, Bisacquino e Bivona. Gli studenti diventeranno ambasciatori delle ricette tramandate da generazioni, per costruire un futuro professionale radicato nell’identità locale.

Foto Val di Kam – Pierfilippo Spoto

La Smap coordina un network che comprende il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e forestali dell’Università di Palermo, il Gal Sicani, il Distretto turistico Valle dei Templi, il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera Dop, il Consorzio di tutela Igp Olio Extravergine di Oliva di Sicilia, gli Istituti professionali di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera di Agrigento, Bisacquino e Bivona, e la Cooperativa Agricola Zootecnia Tumarrano. Questa rete di partner mira a preservare la biodiversità alimentare locale, promuovere produzioni d’eccellenza e sviluppare forme innovative di turismo esperienziale.

L’area dei Sicani si distingue non solo per la ricchezza delle sue produzioni – dai formaggi pecorini ai legumi autoctoni, dai cereali antichi ai vini da vitigni indigeni – ma soprattutto per l’eccezionale presenza di novantenni e ultracentenari, testimonianza vivente del potere benefico della dieta mediterranea sicana.

L’appuntamento con il Congresso Assoenologi apre un ricco calendario che toccherà numerosi comuni dei Sicani, tra sagre storiche e manifestazioni innovative, piazze che raccontano una qualità di vita sana e autentica e paesaggi di natura incontaminata. Dalle conferenze scientifiche internazionali agli eventi territoriali, ogni iniziativa rafforzerà il brand territoriale e creerà nuove opportunità economiche per produttori, ristoratori e operatori turistici. L’obiettivo sarà quello di dimostrare che la ruralità non è sinonimo di arretratezza, ma patrimonio identitario capace di generare sviluppo sostenibile, qualità della vita e relazioni umane.

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