Si è concluso oggi, lunedì 30 marzo, il Forum della cucina italiana, iniziativa promossa dal giornalista Bruno Vespa in collaborazione con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, due giorni di incontri a Manduria, in Puglia, tra istituzioni, imprese e protagonisti del mondo agroalimentare. Un’occasione inedita per raccontare e progettare il futuro di una delle espressioni più identitarie del nostro Paese: la cucina italiana, oggi riconosciuta a livello globale come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
Tra i protagonisti della kermesse, il pasticciere siciliano Nicola Fiasconaro. Nel panel «La cucina italiana simbolo della storia e della cultura nazionale», il pastry chef di Castelbuono si è confrontato con Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea, sui temi chiave del settore: tutela del Made in Italy, sostenibilità e semplificazione.


«I giovani, che rappresentano il nostro futuro, sono oggi troppo spesso scoraggiati – ha dichiarato Fiasconaro –. C’è chi si arrende e chi sceglie di lasciare il nostro Paese. È nostro dovere creare opportunità concrete, investire nei progetti e valorizzare il talento delle nuove generazioni, offrendo loro reali prospettive di crescita».
Il Forum è stato anche il palcoscenico del debutto in Puglia de Il Gattopardo, nuova creazione firmata Fiasconaro: una rilettura contemporanea del celebre Trionfo di Gola, il sontuoso dolce del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, reso immortale anche dall’omonimo film di Luchino Visconti, simbolo della tradizione e dell’immaginario siciliano.
«Il Trionfo di Gola – ha dichiarato Nicola Fiasconaro durante la presentazione del dolce, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – era una cassata “esagerata”, ricca e stratificata. La Fondazione Tomasi di Lampedusa ci ha chiesto di renderla più attuale: per noi è stato un onore reinterpretare quello che è il mito della pasticceria siciliana. Oggi portarlo qui, a Manduria, in una giornata così significativa per il Made in Italy, è motivo di grande orgoglio».
Con Il Gattopardo, Fiasconaro firma un equilibrio netto tra memoria e innovazione, trasformando un’icona letteraria in un’esperienza contemporanea. Una sintesi perfetta del suo approccio: custodire la tradizione, proiettandola nel futuro.
La partecipazione al Forum conferma così il ruolo dell’azienda di Castelbuono come ambasciatrice della cultura dolciaria siciliana e, più in generale, del valore del cibo italiano come linguaggio universale capace di unire storia, arte e identità.






