«Mangiavo il pane e l’aringa, e bevevo il vino, e sentivo che ogni morso e ogni sorso erano come un pezzo di me stesso che tornava al suo posto». Così Elio Vittorini, nel suo celebre Conversazione in Sicilia, descriveva la riscoperta delle proprie origini, il suo ritorno a casa. Da queste parole, idealmente, nasce la volontà di Stefano e Marina Girelli di accompagnare i visitatori in un luogo tra i più affascinanti della Sicilia, tra i fiumi Ippari e Dirillo, immerso nella campagna iblea famosa per la fertilità della sua terra rossa.
Qui nascono i vini di Santa Tresa e Azienda Agricola Cortese, punto di riferimento della produzione vinicola di Vittoria, che aprono le porte delle proprie cantine per condurre gli appassionati in un viaggio sensoriale nel cuore dell’eccellenza enologica siciliana. Visite in cantina, passeggiate per i vigneti, degustazioni, brunch e cooking class: quello di Santa Tresa e Azienda Agricola Cortese è un invito alla scoperta di varietà autoctone, vini reliquia unici al mondo, terroir distinti e la passione per la viticoltura sostenibile, che qui rappresenta uno stile di vita.
Il programma di accoglienza si articola in diverse tappe, pensate per offrire un’immersione totale nella biodiversità e nella viticoltura sostenibile dell’isola.
Percorsi di degustazione tra storia e terroir
Per chi desidera un primo contatto con l’identità del territorio, le aziende propongono visite focalizzate sui vitigni autoctoni. La prima è chiamata I classici di Vittoria. Santa Tresa accompagna i visitatori in una passeggiata tra i filari alla scoperta del Cerasuolo, di Vittoria, l’unica Docg di Sicilia, con la degustazione di 3 vini biologici per conoscere le coltivazioni sostenibili, il rispetto per la natura e le azioni a sostegno della biodiversità. I tipici di Vittoria dell’azienda Cortese è invece un viaggio nell’autenticità dei vini Nostru, espressione dei vitigni più rappresentativi come Nero d’Avola, Carricante e Catarratto Lucido. Viaggio a Cortese è un’esperienza immersiva tra i vigneti che unisce sei etichette rappresentative ai sapori locali della gastronomia iblea.
Brunch e verticali esclusive
Il ritorno alle origini passa per la convivialità del cibo siciliano. Il brunch siciliano è disponibile sia con una degustazione di 4 eccellenze di Santa Tresa sia in una formula estesa che coinvolge entrambe le tenute, con l’abbinamento di 5 vini biologici e vegan friendly ai sapori tipici di questo territorio. Le eccellenze di Santa Tresa è una sessione dedicata ai più appassionati per scoprire i cosiddetti «vini reliquia», varietà uniche al mondo come l’Orisi e l’Albanello, riportate alla luce grazie al lavoro di ricerca della famiglia Girelli. C’è poi la Degustazione verticale di Selezione Cortese, un viaggio nel tempo attraverso sei annate storiche di Vanedda e Sabuci, per assaporare la longevità e l’evoluzione dei vini.
Laboratori esperienziali
Per chi desidera vivere la Sicilia da protagonista, sono stati ideati due laboratori pratici. Il primo è la Cooking class siciliana: sotto la guida di chef professionisti, i visitatori imparano a preparare due piatti iconici della tradizione, da gustare poi in un pranzo conviviale accompagnato dai vini Santa Tresa. L’altro si chiama Lieviti e fermenti: in collaborazione con Emanuele Guastella di Grani Panificio Sociale, è un laboratorio sulla panificazione con grani antichi e lievitazione naturale, che si conclude con una visita al palmento storico e una tappa a Vittoria.
Tutte le esperienze prevedono la visita guidata ai vigneti per comprendere l’impegno verso la sostenibilità e il rispetto dei ritmi naturali della terra.






