venerdì, 18 Settembre, 2026

“Barrosu” di Giovanni Montisci, quando il cannonau si eleva a grande vino mondiale

A volte ti senti davvero un privilegiato. Capita quando hai nel bicchiere un “Barrosu” 2018 della Cantina Giovanni Montisci e sull’etichetta leggi: “Bottiglie prodotte 6000“. E allora pensi a quei 7 miliardi meno 6000 persone o giù di lì che non lo assaggeranno mai. Nemmeno una goccia. E stai male per loro.

Due ettari di viti quasi secolari, interventi zero e attenzione ai dettagli massima. Si percepisce già dalla visiva intensa e mai troppo criptica che siamo di fronte a un vino che potrebbe, se non cambiarci la vita, almeno renderla migliore.

Al naso i 15 volumi e mezzo d’alcol non li senti. C’è il mediterraneo che spinge tra note iodate, ginepro e petali di rosa. Un’olfattiva che sa di romantiche estati in spiagge solitarie e vinili di Battiato. Al sorso, siamo in… paradise. Ma (per fortuna) senza disco.

Una profondità che ricorda l’Ulisse di Joyce. Un sorso asciutto dove la struttura imponente non rinuncia mai all’agilità e a un finale persistente, intenso e profondo che manco il mare di Lucio Dalla

Se non avete mai bevuto un cannonau, non vi consiglio di cominciare da questo. Perché? Perché resterete delusi da quasi tutto quello che berrete in seguito. Se invece ne avete già bevuti, vi renderete conto che la Mamoiada è uno dei massimi territori del vino mondiale. Il cannonau è un vino che, sui social, passa in secondo piano a differenza dei vari Brunello, Barolo o di altri vini da contabilità parallela. Insomma, non è considerato un vino da “vip”.

Dal canto suo, questo “Barrosu” è un vino che vi farà amare non solo la Sardegna, ma anche la Mamoiada e il vino in generale (naturale s’intende). Vi farà apprezzare meglio fortuna di essere nati, senza merito, dalla parte del mare che permette di avere accesso a queste meraviglie. 

In conclusione, potremmo dire che è un vino di cui innamorarsi a prima vista. Vi consigliamo di abbinarlo a “Mediterraneo” di Franca Masu, un’artista che parla la stessa “lingua” di questo grande vino sardo.

Ultimi articoli

Cusumano: «Meno uva per il clima, ma di eccellente qualità»

L'analisi dell'azienda vitivinicola sulla vendemmia 2026. Per il futuro, viene chiesto alla politica un piano pluriennale «concertato con i produttori»

Il sommelier e la psicologia: il corso Onav a Catania scopre il neuromarketing

La formazione sposa l'alta ristorazione: da ottobre a febbraio nella città siciliana l'Organizzazione degli assaggiatori di vino organizza un ciclo di lezioni che guarda alle aspettative del cliente

A Raffadali il Fastuca Fest celebra il pistacchio Dop

Per quattro giorni il borgo diventa un luogo per assaggiare, cucinare e raccontare il tipico prodotto locale. Un'installazione artistica guiderà il pubblico per le vie del centro

Igp ai grani antichi siciliani: pronte le regole, saranno illustrate a Serradifalco

Nella sede del Molino Fratelli Ferrara è in programma sabato 19 settembre l'assemblea per la costituzione ufficiale della Rete di imprese

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Per Casa Grazia prima vendemmia sull’Etna

Dal Lago Biviere al vulcano: Maria Grazia Di Francesco Brunetti affronta una nuova sfida a Passopisciaro, nel territorio di Castiglione di Sicilia

Bollicine siciliane, voglia di fare rete per catturare i turisti

L'Irvo ha fissato una Dichiarazione d'intenti da sottoporre all'attenzione dei produttori e degli altri protagonisti del mondo vitivinicolo. La prima tappa sarà mappare gli spumanti dell'Isola, L'obiettivo finale raggiungere la riconoscibilità del prodotto regionale, pur nella varietà offerta dal territorio

Wine Not? A Sant’Andrea di Rometta una nuova storia da raccontare

Il 2 agosto la prossima edizione della manifestazione dedicata alla cultura enologica siciliana. Ventinove le cantine protagoniste, provenienti anche da altre regioni italiane