martedì, 14 Luglio, 2026

Arte e cucina, lo stellato I Pupi di Bagheria si sposta a Villa Palagonia

Come annunciato allo Sfincione Fest, il ristorante stellato I Pupi di Bagheria, guidato dallo chef Tony Lo Coco, si è trasferito in un nuovo spazio, che si trova nei corpi bassi di Villa Palagonia, splendido gioiello simbolo del barocco siciliano. Il ristorante stellato è in vicolo Cavallotti, di fronte alla precedente sede, che diventerà trattoria. Una veste completamente rinnovata grazie a un restyling che porta la firma dello studio palermitano Luigi Smecca Architetti e che segna l’avvio di un nuovo capitolo per il Lo Coco, presidente in carica dell’Associazione La Sicilia di Ulisse, e per la moglie Laura Codogno, che è socia.

Il terrazzino de I Pupi con vista su Villa Palagonia

Quarantacinque coperti in 190 mq totali dislocati in quattro diversi e raffinati ambienti su più livelli, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli ospiti grazie all’ampiezza e ottimizzazione della distribuzione degli spazi. Il piano terra del nuovo ristorante I Pupi si compone infatti di una prima zona d’accoglienza con divani e tavoli progettati su misura, da cui si accede alla sala principale con quattro tavoli tondi e un lampadario scenografico centrale di Flos. Al primo piano un soppalco con tre tavoli intimi da due posti.

La sala del ristorante

Dulcis in fundo, una meravigliosa cantina vini con tavolo unico conviviale fino a 6 ospiti, per veri wine lovers. Qui sono custodite infatti oltre 1300 referenze, champagne, spumanti rigorosamente metodo classico, vini bianchi da oltre 20 Paesi diversi: la Francia, rappresentata dalla Borgogna, è presente in percentuale maggiore, a seguire la Sicilia e poi etichette ricercate delle regioni italiane (Alto Adige, Friuli, Valle d’Aosta, Toscana, Umbria, Abruzzo e Molise), ancora i vini del nuovo mondo, come Cile, Nuova Zelanda, Sudafrica, Australia, Israele, Armenia, Libia, senza trascurare l’Alsazia, i gruner austriaci, i riesling tedeschi della mosella. E ancora, i vini rossi di regioni già citate, i veneti, tutti i più importanti rossi di Bolgheri, il Piemonte con una selezione dedicata al Barolo e al Barbaresco, e infine numerosi vini da dessert, dai passiti siciliani fino ai Sauternes di Bordeaux e Royal Tokaji ungheresi, concludendo con i più importanti Marsala, Madeira, Porto, grappe, eau de vie, distillati e liquori locali. Arredata con scaffalature in rovere e colonne refrigerate per la conservazione ottimale delle bottiglie, la cantina vini è il regno dell’appassionato e romantico sommelier Andrea Prizzi, che accorda alla perfezione ogni referenza con piccole prelibatezze in stile tapas appositamente create dallo chef Tony Lo Coco per questo spazio esclusivo, guidando gli ospiti in un viaggio nel mondo davvero magico. Accedendo all’esterno in un terrazzino-salotto privato l’ospite entra letteralmente in un’atmosfera da sogno e d’altri tempi, con l’incanto di Villa Palagonia proprio davanti a sé.

Nella nuova cucina c’è anche il sous chef Giorgio Giammarresi, 23 anni, nipote di Lo Coco, che allo zio assomiglia per gusto, fantasia e sicilianità, i tre ingredienti che caratterizzano la filosofia e la personalità dello chef, riflessi anche nei nuovi ambienti del ristorante, sofisticati ma al contempo accoglienti, dominati da toni neutri e vivacizzati da tocchi di colore delle opere d’arte che decorano i tavoli in legno naturale e le pareti, creando un dialogo visivo tra arte e gastronomia. Da citare le opere su tela esposte degli autori siciliani Croce Taravella e Michele Cossyro, oltre che la collezione di tovaglioli artistici in lino de I Pupi, creati da numerosi importanti artisti nazionali e internazionali (tra i quali il giapponese Hidetoshi Nagasawa) che negli anni sono transitati da  da Bagheria e dal ristorante grazie al Museo cittadino Guttuso

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