sabato, 27 Giugno, 2026

Al via la festa di Sant’Antonio Abate


La Forneria Agricola Caccioppoli la celebra col Tegliuccio Chieno con la porchetta

Parte oggi a Sant’Antonio Abate la Sagra della Porchetta, otto giorni di festa che animeranno la cittadina ai piedi dei Monti Lattari dal 16 al 19 e dal 22 al 25 gennaio.

Un evento, profondamente radicato nella comunità, che è ormai giunto alla 48^ edizione, un modo  per dare lustro al Santo Patrono, festeggiato proprio il 17 gennaio, con riti e tradizioni, fortemente legati alla simbologia del fuoco e dei prodotti della terra, le cui radici affondano nelle comunità rurali ma che sono stati tramandati fino a oggi. 

Per l’occasione la Forneria Agricola Caccioppoli propone il Tegliuccio Chieno di Sant’Antonio Abate preparato con porchetta, provola e maionese fatta in loco con olio extravergine di oliva monocultivar Rotondella di produzione propria, uova biologiche e i limoni dell’agrumeto locale di proprietà.

Sapori che parlano di territorio e di famiglia e che attraversano i tempi e le generazioni portando con sé un bagaglio di storie, di memorie, di abitudini, di modi di dire che messi insieme formano l’identità complessa e variegata dell’intera collettività abatese.

Il saporito tegliuccio della Forneria Agricola Caccioppoli è una sorta di pizza/focaccia ottenuta dalle farine e dalle materie prime prodotte nei propri terreni. L’impasto è realizzato attraverso la “proteasi controllata”, processo di scomposizione delle proteine che favorisce la masticazione e la leggerezza. Risulta piacevolmente fragrante la sua croccantezza che quasi si dissolve al morso mentre al palato è scioglievole e mai gommoso grazie alla cottura al cuore che arriva a una temperatura di 99°C. 

Il progetto di filiera corta 

La Forneria Agricola Caccioppoli è il risultato di un progetto che vede protagonista la filiera corta. Grazie a terreni acquisiti in Puglia (a Candela) e in Campania (a Sant’Antonio Abate, a Pompei e a Ogliastro Cilento) i fratelli Caccioppoli preparano pane e lievitati con materie prime provenienti, per la gran parte, dalle proprietà della loro Azienda Agricola con l’obiettivo di raggiungere, nel tempo, la completa auto-sostenibilità.

A Candela si coltivano più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a Pompei vengono coltivati gli ortaggi e a Sant’Antonio Abate le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei canditi per i lievitati e dei topping per guarnire le pizze.

Il pane

Il pane occupa un posto centrale in Forneria. Profumo, gusto, croccantezza e conservazione caratterizzano l’ampia scelta di pani identitari in cui spiccano il palatone (il pane “cafone” di Sant’Antonio Abate) con lievito madre e farina Senatore Cappelli, il pane Reginella con grano saraceno, segale di montagna e grano duro di produzione propria, un pane con farina di Triticale, l’antico pane alla saragolla, il pane di Iurmano e un pane al cacao destinato in modo specifico alla colazione. 

Il grano, 100% italiano, è coltivato con il metodo “Minimum Tillage”, preservando la biodiversità del suolo e riducendo l’impatto ambientale. Ogni chicco parla della tradizione agricola, del duro lavoro e della dedizione con cui le spighe dorate vengono trasformate in un pane dagli aromi ormai quasi del tutto scomparsi che riporta la mente e il gusto alla bellezza e all’autenticità di un’epoca passata. Un pane a lievitazione naturale realizzato conacqua e lievito madre sia in forma liquida, per un prodotto più alveolato, che solida per una texture più consistente e un sapore più definito.

Appuntamento, quindi, a Sant’Antonio Abate per dei giorni da trascorrere all’insegna di sapori autentici, convivialità e una gioiosa atmosfera di festa.

Ultimi articoli

Poldo2 raddoppia: l’eccellenza gastronomica palermitana arriva al centro commerciale Conca d’Oro.

La storica insegna del gustopalermitano, Poldo2, è pronta a...

Sciacca, il tempio del mare: il nuovo corso della Lampara

Fondato dai fratelli Cacace con l’obiettivo di nobilitare il pescato locale attraverso una cucina di disarmante semplicità, il ristorante ha saputo evolversi, trasformando la propria identità in un’esperienza sensoriale complessa e stratificata

Zayt Cefalù, un’estate tra mare, olio e vino

A Cefalù prende forma una delle stagioni gastronomiche più...

Dove nacque l’impero dei Florio, Nova Food Pairing festeggia il quinto compleanno

Il locale del centro storico di Palermo propone giovedì 25 giugno una degustazione firmata dallo chef Gianluca Bonsignore, accompagnata dai vini Tasca d'Almerita

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Come cucinare le graffe perfette, 4 errori da non commettere

Come ogni ricetta regionale che si rispetti, anche questa delle graffe ha le sue varianti e ognuno ama la propria. In qualsiasi modo le prepariate, dovete evitare questi 4 errori

Non perderti

A Bisacquino il Festival delle Eccellenze dedicato alle produzioni locali

Il sindaco Di Giorgio: «La promozione del territorio passa dalla valorizzazione dei prodotti tipici come grano, olive, cipolle con l’obiettivo di rigenerare i borghi a rischio abbandono»

Pozzallo, il gusto del Mediterraneo va in scena: torna Calici dei Cabrera

Dal 12 al 14 giugno la Villa Comunale ospita la quarta edizione della manifestazione. Tre giorni dedicati alle eccellenze enogastronomiche del Sud-Est siciliano, tra degustazioni, cooking show, cultura del vino, musica jazz e valorizzazione delle produzioni identitarie del territorio

Il miele e l’ambiente: a San Filippo Superiore la Sagra delle valli peloritane

Le api come sentinelle dell'ambiente, un patrimonio da custodire e tramandare: è la filosofia alla base della manifestazione messinese