lunedì, 20 Aprile, 2026

A Palermo la pizzeria Molecola lancia il suo primo menu degustazione

Firmato da Salvatore Capizzi, il percorso celebra territorio e innovazione con il contributo di Cantine Brugnano, Sicula Gin, Agrumara, Menù Srl e Caseificio Fondo Rocca

Palermo si arricchisce di una nuova esperienza gastronomica: Molecola di Salvatore Capizzi presenta il suo primo menu degustazione, un percorso studiato per raccontare la pizza contemporanea attraverso tecnica, ricerca e valorizzazione delle materie prime siciliane. L’evento di lancio si è trasformato in una celebrazione del territorio, grazie alla collaborazione di partner d’eccellenza: Cantine Brugnano per l’abbinamento enologico, Sicula Gin e Agrumara per le proposte mixology, Menù Srl per il supporto tecnico e Caseificio Fondo Rocca per le produzioni casearie artigianali.

La visione di Salvatore Capizzi

Con il menu degustazione, Capizzi compie un passo deciso verso una proposta più strutturata e narrativa. Non solo pizza, ma un percorso guidato che esalta impasti, maturazioni e topping studiati in equilibrio tra tradizione e innovazione. La degustazione si sviluppa come un viaggio sensoriale: dalla leggerezza degli impasti ad alta idratazione fino a creazioni più audaci che giocano su contrasti di consistenze e sapori. Ogni portata è pensata per dialogare con le eccellenze dei partner coinvolti, creando un filo conduttore coerente e identitario.

Un nuovo capitolo per la pizza a Palermo

Il lancio del menu degustazione segna per Molecola una fase di maturità e ambizione. In una città sempre più attenta alla qualità e alla sperimentazione, la pizzeria di Salvatore Capizzi si propone come laboratorio creativo, capace di coniugare tecnica, territorio e contemporaneità. Non solo una cena, ma un’esperienza costruita per raccontare la Sicilia attraverso la pizza, in una chiave moderna e consapevole. Un progetto che conferma come Palermo stia vivendo una stagione di grande fermento gastronomico, dove la tradizione diventa punto di partenza per nuove visioni.

C’è un filo sottile che lega memoria e sperimentazione, territorio e tecnica, semplicità e audacia. È il filo conduttore di questo menu degustazione, un percorso gastronomico pensato per accompagnare l’ospite in un’esperienza sensoriale completa, dove ogni portata è un capitolo di una storia che parla di grani antichi, lievito madre, eccellenze italiane e visioni contemporanee.

Pizza Molecola

L’inizio: il comfort della tradizione

Ad aprire il viaggio è un tarallo realizzato con lievito madre e farina di pane nero, fragrante e profumato, che richiama la rusticità dei forni di una volta. Ad accompagnarlo, una fonduta di blu di bufala: intensa, avvolgente, capace di creare un contrasto elegante tra la croccantezza dell’impasto e la cremosità del formaggio. Un boccone che scalda e prepara il palato.

A seguire un croissant salato con mortadella Igp, impreziosito da rucola cristallizzata e stracciatella. La dolcezza naturale della mortadella incontra la freschezza lattica e una nota sorprendente di croccantezza, in un equilibrio delicato tra tradizione e spirito contemporaneo.

La creatività prende forma: la Pizza Molecola

Il cuore innovativo del percorso è la Pizza Molecola, una vera dichiarazione d’intenti. La base accoglie bufala campana, su cui si adagia una raffinata battuta di gambero rosso di Mazara. A completare l’opera, un’osmosi di limone fluorescente che dona freschezza vibrante e una riduzione di lamponi che aggiunge acidità e profondità cromatica. È un piatto che gioca con contrasti, temperature e percezioni, portando la pizza in una dimensione quasi sperimentale.

Il racconto del territorio

Si ritorna poi a sapori intensi e identitari con la ciabattina a lievito madre, cime di rapa e alici: un omaggio al Sud, schietto e deciso, dove l’amaro delle verdure incontra la sapidità marina in un equilibrio ancestrale. La tradizione si evolve nella pizza in pala di grano arso, impreziosita da funghi porcini trifolaticarciofo arrostoprosciutto cotto Ferrarini e un tocco finale di stracciatella. Il grano arso regala note affumicate e profonde, mentre gli ingredienti costruiscono una stratificazione di sapori che parla di stagionalità e qualità della materia prima. L’esperienza si intensifica con il padellino doppio crunch ai cereali, un’esplosione di consistenze. I funghi porcini, le lamelle di tartufo e lo speck di montagna si fondono in un insieme aromatico e persistente, dove la croccantezza della base esalta la ricchezza del topping.

Il finale dolce

A chiudere il percorso, un dessert che unisce tradizione partenopea e tecnica moderna: cubo babà con caramello salato homemade, accompagnato da spuma al mascarpone e crumble al cacao. Un equilibrio tra morbidezza e croccantezza, dolcezza e sapidità, che lascia il palato appagato ma leggero.

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