giovedì, 14 Maggio, 2026

A Gela Casa Grazia partner del Comune per promuovere il museo dei relitti greci

L'azienda, che produce vino e olio, ha anche affidato alla scrittrice Silvana Grasso una nuova traduzione di testi di Archestrato, antesignano dei piaceri della tavola

Da sinistra Francesco Scarpinato Terenziano Di Stefano, Maria Grazia Brunetti, Martina Casciana Brunetti e Romina Morselli

Casa Grazia, azienda che in Sicilia produce vino e olio, è partner del Comune di Gela per la promozione culturale del Museo dei Relitti Greci-Bosco Littorio, un importante polo culturale di archeologia mediterranea inaugurato ieri, 24 febbraio. La famiglia Brunetti ha scelto di attraversare questo nuovo inizio di Gela, continuando il suo progetto Un Mare di Storie, curato dall’architetto Vincenzo Castellana, della direzione creativa dell’azienda.

«L’inaugurazione del Museo dei Relitti Greci – ha detto Maria Grazia Brunetti, ceo dell’azienda Casa Grazia e membro dell’Associazione Donne del Vino Sicilia – rappresenta una speranza di riscatto per Gela che conserva tracce straordinarie della presenza greca. Da oltre un anno con talk, incontri con gli studenti del territorio, insieme alle istituzioni ed agli studiosi, stiamo scoprendo, innamorandoci, dei valori della grecità che furono il genius loci dell’antica Ghela in un affascinante viaggio nel tempo e per tempo, per scrivere insieme l’oggi e il domani. In autunno si terrà la terza tappa del nostro progetto con un workshop internazionale di visual design con tutor di fama per creare nuove narrazioni visive con un linguaggio accessibile del mondo dell’archeologia».

Non solo immagini, ma anche una narrazione innovativa, tra passato e contemporaneità, con il linguaggio del cibo e del vino, la nuova scommessa di Casa Grazia edizioni. «Abbiamo chiesto a Silvana Grasso, raffinata filologa del mondo classico, cittadina onoraria di Gela che abbiamo avuto il pacere di premiare in occasione della prima edizione del Premio Vigata, di fare, entro l’anno, una nuova traduzione dei testi di Archestrato di Gela, antesignano dei piaceri gourmet», ha annunciato la ceo dell’azienda gelese.

Inaugurato da Francesco Scarpinato, assessore regionale ai Beni Culturali, con Mario La Rocca, dirigente generale del Dipartimento, e Daniela Vullo, soprintendente della provincia di Caltanissetta, il museo è un progetto unico nel panorama dell’archeologia navale mediterranea, di forte impatto turistico, presente il sindaco Terenziano Di Stefano con Romina Morselli e Peppe Di Cristina, assessori comunali al Turismo e alla Cultura, il museo è la casa della nave arcaica risalente agli inizi del V secolo avanti Cristo, rinvenuta nei fondali di Gela dopo due campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza di Caltanissetta tra il 2003 e il 2008, che restituisce uno spaccato autentico delle rotte commerciali e della vita marittima nel Mediterraneo antico. La nave è la punta di una campagna di attività in mare che portò a far riemergere anche i preziosi oricalchi associati alla leggenda di Atlantide. Al Museo dei Relitti Greci, dalla forte connotazione simbolica con la sua copertura lignea che richiama la carena di una nave rovesciata, si può vivere un’esperienza immersiva tra realtà virtuale ed esperienza del naufragio. Uno spazio nato sì per esporre ma soprattutto per raccontare. Il museo che sorge nell’area archeologica di Bosco Littorio, nell’antico emporio greco, custodisce ogni più piccolo reperto che porta con sè l’eco di storie lontane che affiorano dopo duemila anni. Il museo nei mesi di febbraio e marzo può essere visitato gratuitamente.

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