Il libro La Sicilia delle donne e del vino-Figlie di una Doc minore di Valeria Lopis, edito da Ampelos-Kleos Press, è stato presentato al Vinitaly di Verona. Oltre all’autrice, presenti Andrea Amadei, Donatella Cinelli Colombini e Maurizio Lunetta, che hanno curato le introduzioni del volume, e numerose esponenti delle Donne del Vino delegazione Sicilia guidate da Flora Mondello, che hanno partecipato in massa per testimoniare il lavoro al femminile. In un post sui social le Donne del Vino ringraziano i consorzi Etna e Pantelleria.
È stata l’occasione per celebrare un lavoro importante condotto dalla giornalista e scrittrice Valeria Lopis, seguendo il percorso delle donne che hanno contribuito a fare grande il vino siciliano. Un racconto «plurale» con immagini e parole della Sicilia contemporanea del vino in un mosaico di voci di donne, tra imprenditrici, enologhe, ricercatrici che stanno riscrivendo il destino della Sicilia creando anche nuove opportunità. Un altro momento significativo per fare conoscere il volume arriva da Calici & letteratura con Casa Grazia, nell’ambito della quarta edizione de Il Salone del Libro – Storie che uniscono: un libro, mille legami, in programma in questi giorni a Gela. L’incontro è promosso ed organizzato dall’Istituto comprensivo Giovanni Verga guidato da Viviana Aldisio ed è patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Gela per volontà dell’assessore Peppe Di Cristina.
Maria Grazia Di Francesco Brunetti, ceo dell’azienda vinicola ed olivicola che affonda le sue radici nella Riserva naturale del Lago Biviere, il più grande lago salato costiero della Sicilia, è tra le trenta donne che legano vino, cultura e territorio, protagoniste del libro, che verrà presentato domani (sabato 18 aprile) alle 18 all’Istituto Verga, in via Salonicco 2.
Al talk che conclude la kermesse letteraria, interverranno l’autrice Valeria Lopis, Maria Grazia Di Francesco e Francesco Liardo (cfo del Gruppo Brunetti). Modera Vincenzo Castellana, art director di Casa Grazia. In uno dei paragrafi del libro, Il Frappato salato del Biviere, Maria Grazia Di Francesco, Donna del Vino Sicilia, parla della sua «scommessa di bellezza» in un territorio che a lungo ha soffocato le sue potenzialità. «Produrre eccellenze – dice la ceo di Casa Grazia – significa prima di tutto prendersi cura dell’anima di un territorio. Un impegno quotidiano che si nutre di pazienza nel rispetto dei tempi della natura per vini che siano espressione dell’identità di un terroir cosi unico e speciale come il Biviere ma che, nel contempo è leva di crescita socio-culturale soprattutto per i giovani».
Avamposto culturale, Casa Grazia ha scelto di legare il proprio destino a doppio filo con la rinascita di Gela con iniziative culturali, tra le quali Un mare di storie. «In questi anni l’impegno di Maria Grazia Di Francesco – dice Valeria Lopis – è stato motore di una relazione sempre più stretta tra vino, paesaggio, cultura e umanità che sta aiutando la rinascita dell’area gelese nella riscoperta delle proprie radici greche. Tra le unicità raccontate nel volume, il Lago salato del Biviere è uno di quei piccoli sacri tesori da scoprire e conoscere, un luogo che esiste e resiste intatto grazie alla cura con cui Maria Grazia e la sua famiglia lo custodiscono: la Sicilia è piena di questi luoghi e di queste persone speciali e il libro è stata l’occasione per mettere insieme storie di “restanza” e inventiva, di poesia e coraggio».
La Sicilia delle donne e del vino- Figlie di una Doc minore è un dono prezioso anche per gli altri, perchè parte del ricavato delle vendite servirà a sostenere i progetti della Marisa Leo Aps, l’associazione per la promozione della cultura del rispetto, nata per non dimenticare la giovane donna di Salemi, Donna del Vino Sicilia, caduta per mano dell’ex compagno che non accettava la fine della loro relazione, il 6 settembre 2023, impegnata in attività socio-culturali per affermare il diritto delle donne di essere libere nelle loro scelte. Guidata dalla madre, la signora Antonina Cammarata, Marisa Leo Aps lavora in rete con altre associazioni, con le scuole impegnate a valorizzare la cultura del rispetto delle persone e anche della terra di cui Marisa è stata promotrice con le sue scelte professionali. Perché il vino è espressione di luce e di bellezza.






