sabato, 15 Agosto, 2026

A Santo Stefano Quisquina è il momento della Sagra del formaggio e dei prodotti tipici

Il 30 e 31 maggio una manifestazione nel cuore dei Monti Sicari. Sarà possibile degustare le produzioni casearie del paese e dei centri vicini

Santo Stefano Quisquina, nel cuore dei Monti Sicani, in provincia di Agrigento, è un territorio in cui natura, cultura e tradizione convivono in modo autentico, dando vita a un patrimonio ricco di storia, saperi e identità. Un borgo che conserva ancora oggi il legame profondo con le sue radici, tra paesaggi incontaminati, percorsi naturalistici e una comunità che custodisce e tramanda nel tempo le proprie tradizioni. Il Comune fa parte del Distretto rurale di qualità dei Sicani e occupa una posizione quasi centrale rispetto al Parco dei Monti Sicani. Terra di specialità lattiero casearie e non solo, questo angolo della Sicilia vanta un’antica tradizione in un’attività che è la sintesi perfetta tra economia e territorio. Ricco di acque e di terre fertili, il centro ha subìto diverse dominazioni e civiltà e i primi dati certi risalgono al 1729 quando il paese venne dedicato a Santo Stefano, probabilmente perché l’area è coronata da monti, dal greco Stefanos che vuol dire corona.

In questo contesto si inserisce la Sagra del formaggio e dei prodotti tipici quisquinesi, manifestazione che si terrà il 30 e 31 maggio.  Un evento che celebra le eccellenze agroalimentari locali e il lavoro di produttori e artigiani che, con passione e dedizione, mantengono vive tecniche e conoscenze legate alla tradizione casearia. Durante la sagra, il paese si trasforma: le strade si animano, i profumi raccontano storie di pascoli e lavorazioni antiche, mentre visitatori e comunità si incontrano in un clima di condivisione e partecipazione. Tra degustazioni, momenti culturali e attività legate al territorio, la manifestazione diventa un’occasione per scoprire non solo i prodotti, ma anche il valore umano e identitario che li rende unici divenendo un’esperienza che va ben oltre il gusto e che restituisce il senso più autentico di un territorio capace di raccontarsi attraverso le proprie tradizioni.

«La sagra rappresenta un appuntamento autentico della nostra comunità simbolo di identità, tradizione e sviluppo – dice il sindaco di Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore -. Questa manifestazione non è soltanto una vetrina gastronomica. È il racconto vivo della nostra storia, del lavoro quotidiano dei nostri pastori, della passione delle famiglie che custodiscono antiche tecniche di produzione tramandate di generazione in generazione. È la celebrazione di Santo Stefano Quisquina come Città del Formaggio, importante riconoscimento conferito dall’Onaf, l’organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio, che premia la qualità delle nostre produzioni e il valore della nostra cultura casearia. Ma vuol essere anche un ulteriore momento di promozione del nostro territorio, delle nostre bellezze».

Il 30 e 31 maggio Santo Stefano Quisquina diventa in un luogo da vivere intensamente, dove ogni angolo racconta qualcosa: profumi, sapori, persone, tradizioni che prendono forma davanti agli occhi dei visitatori. Due giorni intensi, costruiti momento dopo momento, tra degustazioni nel centro storico, dimostrazioni della tradizionale quagliata della ricotta, musica, incontri e percorsi che portano gli avventori dentro il cuore autentico del territorio. La manifestazione ospiterà produttori del territorio che presenteranno diversi tipi di formaggi e prodotti tipici.

La vasta scelta di prodotti sarà arricchita da un intenso programma di intrattenimento adatto a tutte le generazioni. Gli chef delizieranno i visitatori con pietanze creative e degustazioni dei vari formaggi prodotti a Santo Stefano Quisquina e nelle zone limitrofe: il caciocavallo, la ricotta, la tuma, il primosale e quello stagionato. Sarà possibile anche assaggiare il miele, l’olio e la carne dei Monti Sicani. Presenti anche gli immancabili cooking show, oltre a momenti musicali e di intrattenimento caratterizzati dalle sonorità, dai linguaggi, dalle tradizioni stefanesi e del territorio dei Sicani. Durante le due giornate verrà presentato il progetto Rete dei 5 Sensi, un patto di cooperazione interterritoriale nato per valorizzare i prodotti agroalimentari locali, promuovere le identità territoriali e creare connessioni tra produttori, comunità e realtà del territorio.

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