Arianna Occhipinti torna a Vinitaly, a Verona, dal 12 al 15 aprile, con le sue etichette e un nuovo tassello del proprio percorso di ricerca e interpretazione del territorio. Sarà presentato in anteprima e in degustazione allo stand il Serracalcara, il bianco da uve Grillo.
Arianna Occhipinti esplora i Monti Iblei da Vittoria a Chiaramonte Gulfi, sul sentiero del calcare, il vecchio mare, la selce e il Grillo, approfondendo la valorizzazione del vitigno attraverso le diverse microzone. Serracalcara nasce da uve Grillo coltivate sul promontorio della Serra San Bartolo, a Vittoria, un costone di roccia che separa le contrade storiche caratterizzate da sabbia rossa e tufo dalle contrade di calcare compatto. La vigna, impiantata nel 2022 a 280 metri sul livello del mare, affonda le radici su marne antiche di origine marina conferendo al vino freschezza, salinità e frutto, caratteristiche tipiche del Grillo. L’esposizione Sud/Est e la direzione mare-monti completano il profilo unico di questo nuovo bianco.
Con Serracalcara, l’azienda arricchisce l’offerta dei bianchi inserendosi in un percorso già avviato: da un lato SM, cru di contrada, espressione identitaria e autentica del Grillo; dall’altro SP 68, che ne offre un’interpretazione più immediata, pur mantenendo eleganza e precisione. In questo equilibrio, Serracalcara si pone come anello di congiunzione tra le due traiettorie, approfondendo ulteriormente il legame tra vitigno e territorio.
Prodotto in 8.000 bottiglie, Serracalcara fermenta e affina in vasche di cemento per nove mesi, mantenendo integrità e precisione espressiva. L’annata 2025, con un inverno piovoso e una primavera a precipitazioni intermittenti, ha favorito uno sviluppo equilibrato della pianta e una maturazione armonica del frutto. La vendemmia, anticipata al 14 agosto, ha permesso di preservare acidità e basso pH.
«Ogni vigneto – racconta Arianna Occhipinti, fondatrice dell’omonima azienda – è insieme una scoperta e una responsabilità. Serracalcara nasce da una vigna singola e da un ascolto profondo del luogo: è il tentativo di restituire al Grillo le sue sfumature più sottili, lasciando che siano altitudini, esposizioni e geologie a guidarne l’espressione. Questo bianco amplia il nostro racconto del vino, portando in primo piano freschezza, salinità e tensione agrumata, e aggiungendo un nuovo tassello alla narrazione di una terra che non smette mai di sorprendere».
Vinitaly 2026 sarà l’occasione per scoprire il nuovo Grillo e le altre etichette di Arianna Occhipinti, proseguendo il racconto di una ricerca che continua a evolversi nel segno della coerenza e del legame profondo con la terra. Appuntamento allo stand C19 all’interno del padiglione Sicilia. In degustazione Terre Siciliane Igt SP68 Rosso 2025, Terre Siciliane Igt SP68 Bianco 2025, Terre Siciliane Igt Serracalcara 2025, Terre Siciliane Igt Il Frappato 2023, Sicilia Doc Siccagno 2023, Cerasuolo di Vittoria Docg Classico Grotte Alte 2021, Terre Siciliane Igt SM vino di contrada 2024.






