L’eccedenza di vino si affronta anche con tagli produttivi che possano evitare danni ingenti ai mercati. In Sicilia la Regione ha varato un bando per la cosiddetta «vendemmia verde», che comporta la distruzione totale o l’eliminazione dei grappoli non ancora giunti a maturazione, riducendo a zero la resa della relativa superficie viticola, evitando una depressione del mercato a tutela dei redditi degli agricoltori, lasciando al contempo inalterato il potenziale di produzione, la tutela del valore paesaggistico e delle tradizioni culturali di determinate aree vitivinicole. La misura concede ai viticoltori la facoltà di accedere al beneficio del sostegno economico costituito da un pagamento forfettario per ettaro a fronte della distruzione del raccolto per ripristinare l’equilibrio tra offerta e domanda sul mercato europeo del vino.
Pubblicato già dal dipartimento regionale dell’Agricoltura il bando del Piano nazionale strategico (Pns) misura «Vendemmia Verde», campagna 2025/2026, che stanzia 10 milioni di euro per i produttori siciliani.
«La Regione è al fianco dei viticoltori – dichiara l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – con una misura che mira a ridurre la produzione, gestire le eccedenze di vino e fornire ristoro economico agli imprenditori, prevenendo crisi di mercato. La proposta arrivata dagli stessi produttori è stata subito accolta dal governo Schifani».
Il termine ultimo per inviare le domande di partecipazione è fissato al prossimo 30 aprile. Destinatari del bando sono gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che conducono vigneti impiantati con varietà di uve da vino.






