lunedì, 21 Settembre, 2026

Accordi commerciali per l’export al Sicilia Wine 2026

L’olio dei Monti Iblei sbarca in Lettonia e il vino biologico dell’entroterra nisseno in Lituania: è il frutto dei contratti già siglati tra produttori siciliani e buyer internazionali dopo gli incontri B2B alla manifestazione di Chiusa Sclafani organizzata da Sicindustria

L’olio dei Monti Iblei sbarca in Lettonia e il vino biologico dell’entroterra nisseno in Lituania. I primi accordi commerciali sono già stati siglati tra produttori siciliani e buyer internazionali, tra forniture di oro verde e nuove intese nel settore vitivinicolo, confermando come anche le produzioni di nicchia possano conquistare mercati esteri. Sono alcuni dei risultati di Sicilia Wine 2026, la manifestazione organizzata da Sicindustria, partner della rete Enterprise Europe Network, assieme al Comune di Chiusa Sclafani e ai partner internazionali del Sector Group Agrifood, che per tre giorni ha trasformato il Monastero dei Padri Olivetani in una piattaforma internazionale di incontri B2B tra imprese siciliane e operatori esteri. L’apertura a produzioni come olio e farine ha ampliato l’offerta, rafforzando il ruolo della manifestazione come evento integrato e rappresentativo del sistema agroalimentare siciliano.

Protagonista assoluto resta il vino: dai territori del Palermitano, Trapanese, Agrigentino, Messinese e dell’Etna, le etichette siciliane hanno conquistato i buyer internazionali per i profumi intensi, la varietà dei vitigni autoctoni e la capacità di raccontare territori unici. Dai bianchi freschi e minerali ai rossi strutturati, fino alle produzioni legate ai suoli vulcanici, il vino siciliano si conferma ambasciatore di un territorio capace di parlare al mondo, aprendo nuove prospettive commerciali verso Europa, Sud America e India. E i numeri confermano il peso economico della manifestazione: circa 50 imprese siciliane coinvolte, 15 buyer provenienti da Argentina, Brasile, Cile, Danimarca, Francia, Germania, India, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia e Svizzera, oltre 400 incontri B2B programmati. Una piattaforma che ha già generato contatti concreti e prime intese commerciali, trasformando le relazioni in risultati economici reali. Alla base di Sicilia Wine c’è un modello chiaro: supportare le piccole e medie imprese agroalimentari siciliane, spesso caratterizzate da produzioni di alta qualità ma di nicchia, che difficilmente riescono a partecipare ai grandi circuiti fieristici internazionali.

«Sicilia Wine 2026 – sottolinea Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria/Een e di Sfc, Sistemi formativi Confindustria – ha confermato come le imprese siciliane siano pronte a cogliere le opportunità offerte dai nuovi scenari internazionali. Gli accordi avviati in questi giorni dimostrano che esiste una domanda concreta per le nostre produzioni e che iniziative come questa sono strumenti efficaci per trasformare le relazioni in risultati economici. In un contesto segnato dall’apertura verso mercati come il Mercosur e l’India, e dalle incertezze su altri sbocchi tradizionali, diventa fondamentale diversificare e rafforzare la presenza del Made in Sicily nel mondo».

Nel corso della manifestazione non sono mancati momenti di approfondimento e confronto su temi strategici per il settore, dalla qualità delle produzioni alla sostenibilità, fino all’inclusione sociale. In questo contesto si inserisce Grapes of Change, il progetto europeo dedicato alla parità di genere nel comparto vitivinicolo, che ha visto produttori e buyer impegnarsi concretamente attraverso la firma del Manifesto.

Ultimi articoli

Cusumano: «Meno uva per il clima, ma di eccellente qualità»

L'analisi dell'azienda vitivinicola sulla vendemmia 2026. Per il futuro, viene chiesto alla politica un piano pluriennale «concertato con i produttori»

Il sommelier e la psicologia: il corso Onav a Catania scopre il neuromarketing

La formazione sposa l'alta ristorazione: da ottobre a febbraio nella città siciliana l'Organizzazione degli assaggiatori di vino organizza un ciclo di lezioni che guarda alle aspettative del cliente

A Raffadali il Fastuca Fest celebra il pistacchio Dop

Per quattro giorni il borgo diventa un luogo per assaggiare, cucinare e raccontare il tipico prodotto locale. Un'installazione artistica guiderà il pubblico per le vie del centro

Igp ai grani antichi siciliani: pronte le regole, saranno illustrate a Serradifalco

Nella sede del Molino Fratelli Ferrara è in programma sabato 19 settembre l'assemblea per la costituzione ufficiale della Rete di imprese

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Per Casa Grazia prima vendemmia sull’Etna

Dal Lago Biviere al vulcano: Maria Grazia Di Francesco Brunetti affronta una nuova sfida a Passopisciaro, nel territorio di Castiglione di Sicilia

Bollicine siciliane, voglia di fare rete per catturare i turisti

L'Irvo ha fissato una Dichiarazione d'intenti da sottoporre all'attenzione dei produttori e degli altri protagonisti del mondo vitivinicolo. La prima tappa sarà mappare gli spumanti dell'Isola, L'obiettivo finale raggiungere la riconoscibilità del prodotto regionale, pur nella varietà offerta dal territorio

Wine Not? A Sant’Andrea di Rometta una nuova storia da raccontare

Il 2 agosto la prossima edizione della manifestazione dedicata alla cultura enologica siciliana. Ventinove le cantine protagoniste, provenienti anche da altre regioni italiane