sabato, 5 Settembre, 2026

Vendemmia di Feudo Disisa: bene i bianchi, rossi al top

AL VIA LA VENDEMMIA DI FEUDO DISISA, PREMESSE POSITIVE PER QUALITÀ DELLE UVE E INTEGRITÀ DEL RACCOLTO

La vendemmia 2022 di Feudo Disisa si prospetta in linea con l’annata 2021 – si prevede un leggero incremento produttivo accompagnato da una qualità eccellente delle uve. Un trend che si attesta in lieve miglioramento rispetto al biennio 19-21 che ha visto una produzione sotto le medie stagionali. 

Palermo, 07/09/2022 – L’andamento climatico nel Terroir della DOC di Monreale è stato regolare per tutto l’anno, con un autunno molto piovoso – che ha permesso di riempire gli invasi incrementando le notevoli risorse idriche del terreno – un inverno e un inizio primavera con temperature leggermente al di sotto della media, ma senza grosse gelate e con piovosità contenute. 
Il periodo estivo, caldo e non molto umido, ha contribuito ad arricchire i grappoli in maturazione di sostanze polifenoliche e aromatiche. Nel complesso, lo sviluppo fenologico risulta regolare, eccetto un lieve ritardo nel germogliamento dovuto ai terreni ricchi in acqua; un quadro fitosanitario, questo, che fa ben sperare per il prosieguo e per un normale svolgimento delle operazioni di raccolta, nonché una produzione di eccellenza. 

La vendemmia da Feudo Disisa è iniziata – come di consueto – intorno alla prima settimana di agosto con la raccolta delle basi spumante. Tra il 10 e il 15 del mese si è proseguito, poi, con l’internazionale Chardonnay e, tra il 25 e il 28 agosto, con i vitigni autoctoni a bacca bianca di GrilloFiano e Catarratto: uno dei più identitari e di maggior tradizione dell’areale della DOC di Monreale. Dopo aver terminato – per i bianchi – con l’Inzolia durante i primissimi giorni di settembre, l’azienda guidata da Mario Di Lorenzo ha continuato, poi, con la vendemmia dei rossi con gli alloctoni Syrah Merlot e con l’autoctono Nero d’Avola. Gli ultimi vitigni ad essere raccolti saranno, verosimilmente, il Cabernet Sauvignon e il Perricone che sarà vendemmiato agli inizi di ottobre.

“L’annata si presenta ottima, risorse idriche abbondanti nel sottosuolo, folta e ricca la vegetazione, ottimo l’equilibrio vegeto-produttivo – spiega Tonino Guzzoconsulente enologo di Feudo Disisa -. I mosti dei vini bianchi stanno confermando le previsioni, con ricchezza in profumi ed intensità gustativa; per i rossi stiamo seguendo la maturazione polifenolica che, al momento, sta procedendo in maniera ottimale. La stagione secca sta provvedendo a caricare i grappoli di zuccheri a garanzia di una perfetta maturazione zuccherina delle uve”.

In generale la vendemmia 2022 sta confermando le ottime premesse di inizio anno, sia in termini di performance qualitativa che quantitativa. Bene i bianchi, soprattutto il Catarratto dove la qualità è apparsa sin da subito eccellente e lo stato sanitario di buon livello. Il rapporto polpa buccia assicurerà, poi, nei rossi – soprattutto nel Perricone – un ottimo apporto di profumi e sentori ben delineati, con una tendenza verso vini ancora più longevi ed eleganti.

“Si prospetta una buona annata con un aumento della produzione pari al 10% circa – sottolinea Mario Di Lorenzo, alla guida dell’azienda di famiglia insieme al padre Renato. Stiamo raccogliendo uve bianche di qualità, nonostante le elevate temperature e le criticità dei mesi di giugno e luglio, ben gestite in azienda; tra qualche giorno cominceremo con i rossi dove le aspettative sono altissime. Il trend è in linea con gli obiettivi di inizio stagione e ci aspettiamo davvero grandi risultati dai vitigni autoctoni su cui puntiamo maggiormente, quali Catarratto e Perricone”.

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