lunedì, 27 Aprile, 2026

Scorze di agrumi e note dell’Etna: Amaranca campione del mondo

Marco e Antonello Romeo coi due direttori del concorso

Il migliore amaro del mondo è il siciliano ed etneo Amaranca: a decretarlo il Wda che ogni anno a Londra assegna i prestigiosi premi ai migliori liquori al mondo, divisi in 16 categorie. Il World’s best Amaro 2025 è stato assegnato alla storica azienda guidata dalla famiglia Romeo, che lo produce artigianalmente con scorze di agrumi e botaniche selvatiche della Sicilia. La competizione è apprezzata per la sua autorevolezza, in virtù del sistema di valutazione, che prevede una serie di assaggi alla cieca delle centinaia di prodotti in gara, effettuati da un parterre di giudici composto da esperti internazionali del settore.

«Siamo onorati – spiegano i fratelli Antonello e Marco Romeo, vertici aziendali – di questo risultato, frutto dell’entusiasmo e dell’amore che ogni giorno riserviamo al nostro lavoro. Il premio per noi è più di una medaglia, rappresenta un tributo al sogno di nostro padre Santo, alle radici della nostra terra e alla passione che mettiamo in ogni bottiglia, e oggi quel sogno ha attraversato il tempo e il mare arrivando fino al Regno Unito». All’hotel Hilton della capitale inglese si è svolta la premiazione, durante una serata di gala con la consegna della pergamena all’iconico amaro che ha conquistato la scena mondiale grazie al plauso e all’apprezzamento degli addetti ai lavori ed esperti di distillati.

Amaranca, nato nel 1999 dalla creatività visionaria del fondatore dell’azienda, Santo Romeo, è un liquore naturale alle erbe (arancia amara, erbe mediterranee e note vulcaniche, gradazione al 30%), aromatico ed equilibrato, dal colore scuro e intenso e dal sapore complesso che lo rende un raffinato digestivo: «Questo importante premio – ha commentato Santo Romeo – non è solo per un prodotto, ma per una storia. Una storia di famiglia e una storia siciliana. Dal 1978 ho perseguito la missione di produrre liquori autentici e di alta qualità che onorano la tradizione siciliana e allo stesso tempo abbracciano l’innovazione e sono fiero che i miei figli proseguano con grande gioia questo lungo percorso».

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