mercoledì, 16 Settembre, 2026

Principe di Corleone, prima vendemmia 100% biologica

Leoluca e Pietro Pollara

La vendemmia 2025 segna una data importante per Principe di Corleone, che celebra traguardi e riconoscimenti frutto di un percorso costante verso la la grande attenzione in vigna e in cantina, sempre più sostenibile nel solco del lavoro fatto fino ad ora. La raccolta delle uve è iniziata il 18 agosto con condizioni climatiche favorevoli e una qualità dei grappoli che promette vini di eccellenza, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle tradizioni dell’entroterra siciliano.

«La vendemmia 2025 in Principe di Corleone si sta mostrando molto incoraggiante – racconta l’agronomo dell’azienda, Pietro Pollara – abbiamo iniziato con le varietà precoci come lo Chardonnay e con la base spumante di Nerello Mascalese per la produzione del nostro metodo classico San Loè Brut». La vendemmia sta proseguendo con il Grillo, il Merlot ed il Syrah, poi toccherà all’Inzolia e al Cabernet Sauvignon. La raccolta dell’uva per la famiglia Pollara si concluderà ad ottobre con gli ultimi grappoli del Catarratto a 950 metri di altitudine, un vero e proprio cru aziendale. Il quantitativo medio di uva si aggira sui 70 quintali per ettaro ed il clima caldo e poco umido hanno evitato malesseri per le piante, tranne qualche piccolo attacco di insetti che è stato contenuto e non ha arrecato particolari danni.

La cantina di Principe di Corleone

La cantina di Corleone è certificata Sostain da diversi anni e parte dei vigneti era già in regime biologico, ma i vini che nasceranno da questa vendemmia potranno fregiarsi del bollino verde: «Da quest’anno tutta la produzione di uva delle nostre tenute sarà Bio – precisa Leoluca Pollara, responsabile marketing dell’azienda – e siamo in procinto di attivare anche un nuovo impianto fotovoltaico che andrà a coprire quasi totalmente il fabbisogno energetico aziendale così da risultare più sostenibile e a minor impatto ambientale per quanto riguarda il rilascio di Co2 dovuto all’uso di energia elettrica». Un messaggio chiaro: fare vino oggi significa anche salvaguardare il futuro e così che questo inizio vendemmia segna l’apice del lavoro fatto fino ad ora con un percorso virtuoso orientato alla sostenibilità ambientale, etica e produttiva, tanto in vigna quanto in cantina. Un impegno concreto, basato su pratiche agricole rispettose dell’ecosistema e su scelte tecnologiche volte a ridurre l’impatto ambientale in ogni fase del ciclo produttivo.

I vigneti della tenuta, adagiati sulle colline tra i 300 e gli 800 metri sul livello del mare, sono coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica e sostenibile, mentre in cantina si punta sul risparmio idrico, sull’energia pulita e su tecnologie a basso impatto. Negli ultimi tempi inoltre si è deciso di utilizzare bottiglie più leggere (450 grammi) e alcune di queste provengono dal progetto «bottiglia 100% Sicilia». Inoltre, sono stati introdotti alveari di ape nera sicula, una specie autoctona e a rischio, fondamentale per l’impollinazione e l’equilibrio degli ecosistemi agricoli con il progetto «HoneyBees & Vineyard», promosso dalla Fondazione SOStain Sicilia in collaborazione con la Fai (Federazione apicoltori italiani). La cantina della famiglia Pollara ha ricevuto anche la certificazione di Wine in Moderation dall’associazione europea che da anni è impegnata nella valorizzazione della «cultura del vino» e nella promozione di un uso responsabile del vino, segno di una sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale del vino.

Ultimi articoli

A Raffadali il Fastuca Fest celebra il pistacchio Dop

Per quattro giorni il borgo diventa un luogo per assaggiare, cucinare e raccontare il tipico prodotto locale. Un'installazione artistica guiderà il pubblico per le vie del centro

Igp ai grani antichi siciliani: pronte le regole, saranno illustrate a Serradifalco

Nella sede del Molino Fratelli Ferrara è in programma sabato 19 settembre l'assemblea per la costituzione ufficiale della Rete di imprese

Addio al polistirolo per le cassette del pesce: a Sciacca Bluefishers in difesa del mare

Presentati i risultati di una campagna condotta da Marevivo, con il supporto di Sicily Environment e Verdura Resort. I pescatori passano ai contenitori riutilizzabili

Bologna Fiere entra nel capitale del Gambero Rosso

Operazione da quasi sei milioni di euro. Il controllo resta a Class Editori. «Investimento strategico in uno dei marchi editoriali più autorevoli e riconosciuti dal sistema agroalimentare italiano»

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Spreco alimentare in Europa: l’Italia tra i paesi che gettano più cibo

Con 555,8 grammi a settimana pro capite supera Germania, Francia e Spagna

Pasqua 2026: Fiasconaro tra sapori autentici e confezioni che raccontano la tradizione

Un trionfo di design e sapori identitari della Sicilia. Protagonista la Colomba con canditi di pesca di Leonforte e mandorle. Il packaging diventa strumento di storytelling

Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione

Questo articolo è un messaggio pubblicitario a cura di...

Non perderti

Bollicine siciliane, voglia di fare rete per catturare i turisti

L'Irvo ha fissato una Dichiarazione d'intenti da sottoporre all'attenzione dei produttori e degli altri protagonisti del mondo vitivinicolo. La prima tappa sarà mappare gli spumanti dell'Isola, L'obiettivo finale raggiungere la riconoscibilità del prodotto regionale, pur nella varietà offerta dal territorio

Wine Not? A Sant’Andrea di Rometta una nuova storia da raccontare

Il 2 agosto la prossima edizione della manifestazione dedicata alla cultura enologica siciliana. Ventinove le cantine protagoniste, provenienti anche da altre regioni italiane

Il lambrusco a «Sicilia in bolle» per sposare la cucina mediterranea

Una masterclass alla Valle dei Templi di Agrigento per guidare il pubblico all'abbinamento perfetto di quattro etichette del vino emiliano, un prodotto che riesce ad accompagnare anche il pesce oltre a carni e salumi