domenica, 23 Agosto, 2026

Peparini e la Fondazione Inda di Siracusa inaugurano il Vinitaly

L'evento artistico «Dentro c’è l’Italia» In Piazza Bra a Verona coinvolge 100 artisti. Realizzata anche un’installazione di oltre 30 metri per accogliere i visitatori

Un evento artistico che unisce teatro, danza e musica, creando un dialogo tra tradizione e creazione contemporanea per celebrare l’identità culturale italiana. Dentro c’è l’Italia è l’esperienza immersiva concepita da Giuliano Peparini e realizzata dalla Fondazione Inda di Siracusa per l’edizione 2026 del Vinitaly. Dopo il successo ottenuto con l’inaugurazione del G7 Agricoltura e Pesca a Siracusa, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha affidato a Peparini la regia di un grande evento dedicato all’eccellenza italiana che domani (11 aprile) alle 20 in piazza Bra, davanti all’Arena di Verona, inaugurerà il Vinitaly 2026 con il coinvolgimento di oltre 100 artisti tra cantanti, ballerini e attori. Gli allievi della Peparini Academy e dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, la scuola di teatro dell’Inda, sotto la direzione di Peparini, daranno vita a una spettacolare festa scenica e un flashmob che coinvolgerà anche 70 danzatori della scuola Urban Dancefloor di Verona. Lo spettacolo vedrà la partecipazione del cantante e pianista siracusano Ernesto Marciante e di un duo acrobatico hand to hand, dando vita a una travolgente performance multisensoriale.

Con la creazione di questo evento inaugurale del Vinitaly, Giuliano Peparini unisce tutta l’Italia, da Roma, a Siracusa, a Verona, valorizzando i giovani talenti italiani attraverso la danza, il canto, il teatro. «Lo spettacolo – spiega – crea un dialogo tra tradizione e contemporaneità ispirandosi a grandi opere del repertorio europeo di autori come Francesco Redi, Euripide e Claudio Monteverdi e mette in luce una visione poetica, sensoriale e sacra del vino, inteso come fonte di gioia, trasformazione e legame collettivo. Attraverso una scrittura scenica immersiva, viene presentato come simbolo vivo di identità, memoria e condivisione, capace di raccontare storie intime e collettive».

«L’invito del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste a creare un evento come l’inaugurazione del Vinitaly e a realizzare un’installazione scenica – dice il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, presidente dell’Inda – è un’ulteriore dimostrazione di quanto la Fondazione sia ormai un punto di riferimento sul territorio nazionale. Si rinnova anche il connubio con Peparini nel segno dell’arte, del teatro e della valorizzazione dei giovani talenti, sia della nostra Accademia che della Peparini Academy». 

Giuliano Peparini e la Fondazione INDA saranno protagonisti non solo nella serata inaugurale, ma per tutto il Vinitaly, dal 12 al 15 aprile. Un’ installazione lunga 30 metri e alta 10 metri realizzata dalle maestranze dell’Inda accoglierà tutti i visitatori della grande fiera internazionale: si tratta di una scenografia monumentale ideata da Peparini che valorizza la professionalità e la maestria del personale dell’Inda, all’interno della quale, su iniziativa del ministero della Cultura, saranno posizionate sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffici e da Palazzo Pitti di Firenze. I visitatori potranno percorrere l’installazione, simbolo del passaggio italiano, dalla materia alla cultura, interagendo con proiezioni visive, paesaggi sonori ed essenze olfattive per un’immersione completa nei sensi e nella cultura del vino italiano con protagonisti gli allievi della Peparini Academy. 

«Al centro del progetto – aggiunge Giuliano Peparini – c’è la scelta artistica forte di valorizzare i giovani talenti. Abbiamo coinvolto anche artisti e danzatori di Verona per radicare l’evento nel territorio conferendogli al tempo stesso una dimensione internazionale. Questo radicamento locale diventa una vera e propria firma: quella di un’Italia orgogliosa delle proprie radici, aperta al mondo e animata da un’energia collettiva. Con questa creazione, Dentro c’è l’Italia afferma che il vino, oltre alla sua dimensione economica, resta un potente simbolo di cultura, trasmissione e vita».

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