Sabato 25 luglio il ristorante di Insulae Resort ospita “Lasciare un Signum”, una cena a quattro mani costruita intorno al mare e alle differenti identità gastronomiche delle due sponde del Tirreno siciliano.
Ci sono viaggi che riportano esattamente nel luogo da cui tutto è cominciato. Per Martina Caruso, quello da Salina a Cefalù avrà un significato particolare: sabato 25 luglio la chef del ristorante stellato Signum sarà ospite di Zayt, all’interno di Insulae Resort, per una cena a quattro mani con lo chef resident Ignazio Morgante.
L’appuntamento, in programma alle 20, si intitola “Lasciare un Signum” e mette in relazione due cucine nate su territori diversi, ma affacciate sullo stesso mare. Da una parte Salina, con il paesaggio vulcanico delle Eolie, la vegetazione spontanea, i capperi e una cultura gastronomica fortemente insulare; dall’altra Cefalù, dove la ricerca di Zayt parte dalla Sicilia per aprirsi alle suggestioni del Mediterraneo.
Il ritorno di Martina Caruso a Cefalù
Per Martina Caruso non sarà una semplice partecipazione a una cena d’autore. Cefalù appartiene infatti alla sua storia personale e professionale: è qui che ha frequentato l’istituto alberghiero, prima di proseguire la propria formazione in alcune importanti cucine italiane e internazionali.
Dopo le esperienze con Antonello Colonna, Pipero, Gennaro Esposito, Jamie Oliver e Pedro Miguel Schiaffino, la chef è tornata nella sua Salina. Oggi guida la cucina del Signum, il boutique hotel di famiglia condotto insieme al fratello Luca e premiato con una stella Michelin. La sua è una cucina contemporanea profondamente legata all’isola, ai prodotti dell’orto, alla pesca locale e alle note saline che ne definiscono il paesaggio gastronomico.
Il ritorno a Cefalù chiude così idealmente un cerchio: la città dei primi studi accoglie oggi una delle interpreti più riconoscibili della cucina siciliana contemporanea.
Due modi di raccontare il Mediterraneo
Ad affiancarla sarà Ignazio Morgante, chef di Zayt, formatosi accanto a Enrico Bartolini, Ciccio Sultano, Pino Cuttaia e Nino Ferreri. Nella cucina del ristorante cefaludese Morgante porta avanti una ricerca essenziale, costruita sulla materia prima mediterranea e attraversata da riferimenti spagnoli e orientali.
L’incontro non nasce quindi dalla volontà di sovrapporre due stili, ma di farli dialogare. Caruso e Morgante condividono il mare come origine e come repertorio di ingredienti, pur osservandolo da prospettive differenti.
Per la chef del Signum il Mediterraneo è soprattutto il paesaggio quotidiano di un’isola: una cucina immediata, vegetale e marina, nella quale erbe spontanee, pesci meno consueti e sapidità diventano elementi narrativi. Per Morgante è invece uno spazio aperto, nel quale la tradizione siciliana può incontrare tecniche, profumi e contaminazioni provenienti da altre culture.
Il menu di “Lasciare un Signum”
Il percorso degustazione sarà costruito come un’alternanza tra le proposte dei due chef e si aprirà con un cocktail signature. Gli assaggi iniziali comprendono il cannolo di baccalà, il tacos di panella e gambero e il polpo e patate interpretato come un takoyaki.
Martina Caruso porterà a Cefalù anche uno dei piatti che hanno contribuito a definire l’identità del Signum: la Bagna càuda e ricci di mare, incontro tra intensità, salinità e memoria gastronomica. Il percorso proseguirà con la ceviche alla pizzaiola e con la murena accompagnata da finocchietto di mare e limbarda, pianta spontanea conosciuta anche come enula marina.
Tra le portate centrali arriveranno il risotto alle erbe con burro acido, granchio blu e panna affumicata e l’alalunga con il suo fondo, scarola e battuto di capperi. Un percorso nel quale specie marine, ingredienti vegetali e sapori della tradizione vengono rielaborati senza perdere il legame con i territori da cui provengono.
La conclusione sarà affidata al pre-dessert “Cappero”, seguito da “Messico e nuvole” e dalla piccola pasticceria. Anche nella parte dolce il menu continuerà quindi a muoversi tra il paesaggio siciliano e riferimenti che attraversano idealmente altri luoghi del Mediterraneo e del mondo.
Il vino come elemento del racconto
Ad accompagnare la cena sarà la selezione curata dal sommelier di Zayt, Enrico Morsillo. Le etichette non saranno comunicate in anticipo: gli abbinamenti resteranno volutamente a sorpresa e saranno presentati agli ospiti durante il servizio, seguendo l’evoluzione dei piatti e delle due cucine.
Una scelta che attribuisce al vino un ruolo dinamico, non semplicemente accessorio, trasformando ogni calice in un nuovo passaggio del percorso.
“Lasciare un Signum” sarà dunque più di una cena a quattro mani. Sarà il racconto di una partenza e di un ritorno, di due territori siciliani uniti dal Tirreno e di due chef che hanno scelto il Mediterraneo come materia da osservare, interpretare e trasformare.
Informazioni
Data: sabato 25 luglio 2026, ore 20
Luogo: Zayt Restaurant, Insulae Resort, via Samotracia, Cefalù
Prezzo: 150 euro a persona, vini inclusi
Prenotazioni: 0921 443314 – Sito Web





