venerdì, 16 Gennaio, 2026

Italia a colori, ancora chiuso un ristorante su tre: l’allarme di Coldiretti

La nuova mappa dell’Italia a colori mostra uno scenario sconfortante per il settore della ristorazione. Secondo un’analisi Coldiretti, un locale su tre è chiuso. Sono oltre 125 mila i bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi, infatti, che si trovano in zona rossa o arancione.

Italia a colori, ancora chiuso un ristorante su tre

Una situazione davvero difficile per bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi. Le misure per limitare i contagi di Coronavirus hanno portato alla chiusura di  molte strutture. Con l’introduzione dei colori in Italia per individuare le aree di maggiore o minore rischio, ha poi aumentato la confusione tra gli addetti ai lavori.

Le strutture che si trovano in zona arancione o rossa, infatti, rimangono chiuse sette giorni su sette. Anche se la mappa dell’Italia cambia spesso, ammontano ancora al 35% i locali chiusi. Ben uno su tre secondo le stime di Coldiretti.

Le nuove ordinanze anti Covid infatti classificano Emilia Romagna, Campania e Molise in zona arancione insieme ad Abruzzo, Liguria, Toscana e provincia di Trento. I governatori dell’Umbria e di Bolzano invece hanno autonomamente innalzato il livello di allerta al rosso per determinate aree dei loro territori.

A pagare il conto più pesante – sottolinea la Coldiretti – sono nell’ordine la Campania, l’Emilia Romagna e la Toscana dove si trovano il maggior numero di servizi di ristorazione. Nelle Regioni rosse e arancioni per l’emergenza Covid – sottolinea la Coldiretti – è consentita la consegna a domicilio o l’asporto, con limitazioni fino alle 18 per i bar che riducono ulteriormente la sostenibilità economica per giustificare le aperture tanto che in molti preferiscono mantenere le serrande abbassate aumentando le perdite economiche ed occupazionali.

Rischio di assembramenti con l’arrivo del caldo

Inoltre, l’arrivo del caldo, combinato a queste disposizioni, aumenta il rischio di creare assembramenti nelle piazze, lungo le vie dello shopping, nel lungomare o davanti ai locali della ristorazione. All’interno di molte strutture infatti sono state introdotte importanti misure di sicurezza per limitare i contagi. Tra questi il distanziamento dei posti a sedere facilmente verificabile, il numero strettamente limitato e controllabile di accessi, la registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso.

Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione – continua la Coldiretti – si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

ambasciatori del gusto, dark kitchen, zona arancione

I consumi alimentari degli italiani fuori casa nel 2020 sono scesi al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro, secondo le stime Coldiretti su dati Ismea.

In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. Le limitazioni alle attività di impresa – evidenzia la Coldiretti – devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l’economia e l’occupazione.

Ultimi articoli

Salute mentale dei giovani al centro: laboratori gratuiti di sport e arte a Palermo dal 19 gennaio 

Il progetto “Arrinesci” inaugura le attività al Giardino dei...

Al via la festa di Sant’Antonio Abate

La Forneria Agricola Caccioppoli la celebra col Tegliuccio Chieno...

Grande successo per “Corleone libera e produttiva”, l’affascinante borgo sicano guarda al futuro

Il nuovo anno ha segnato per Corleone, l’affascinante borgo...

Diffidate di quanti parlano di DeCo senza citare mai chi le ha ideate: Luigi Veronelli.

Analizzare la figura di Luigi Veronelli (1926-2004) significa esplorare le fondamenta...

Non perderti

Agata Fiasconaro in incognito fra i dipendenti: su Rai2 è protagonista a «Boss in incognito»

La brand manager dell'azienda dolciaria di Castelbuono, assieme ad Elettra Lamborghini, affiancherà il team in tutte le fasi chiave della produzione

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Vino italiano, i dazi hanno bruciato 110 milioni di euro in tre mesi

Dal Consiglio nazionale della Uiv arrivano i dati della svalutazione sui mercati americani: un taglio del 15 per cento del prezzo diretto. L'analisi del presidente Frescobaldi

WineSicily ospita per la prima volta dodici cantine provenienti dalle altre regioni

Ci sono le grandi aziende e i giovani produttori,...

Da Siracusa il gin Novu: un viaggio sensoriale fra agrumeti e brezze marine

Un processo artigianale in un alambicco di rame a...

Non perderti

Palermo: fine dining tra le cupole normanne ed il Mediterraneo

Seven Restaurant Rooftop Garden a Palermo: cucina fine dining, mixology d’autore e vista sulle cupole storiche.

Quando la cucina diventa dialogo: la cena a quattro mani di 22 Cucina Isolana

Ci sono serate che non cercano l’applauso facile. Preferiscono la tensione buona del lavoro, quella che si sente nei gesti ripetuti e nelle pause...

Ambasciatori, il fascino delle feste nel cuore di via Veneto

Atmosfere senza tempo e menu dedicati per celebrare le festività nel cuore della capitale: l’InterContinental Rome Ambasciatori Palace accende la magia delle feste natalizie,...