Via libera in Sicilia al nuovo bando Ocm vino (Organizzazione comune del mercato vitivinicolo). Il bando – «Ocm vino / Investimenti 2026/2027» è stato pubblicato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità economica, la competitività dei produttori vitivinicoli e stimolare il rendimento delle aziende.
«Il governo Schifani – dichiara l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – è al fianco delle imprese vitivinicole. Mettiamo in campo strumenti che serviranno ai produttori per incentivare la competitività e il rendimento e per affrontare le sfide del mercato globale. Il sostegno è diretto inoltre a migliorare i risparmi energetici, l’efficienza globale, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici».
La dotazione finanziaria iniziale del bando è di 15 milioni di euro. Sarà possibile presentare esclusivamente progetti di durata annuale con una soglia massima di spesa ammissibile pari a 1 milione e una soglia minima di 20 mila euro. L’aiuto massimo previsto, a valere sulle risorse comunitarie, è pari al 50% dei costi d’investimento ammissibili di cui al progetto approvato. Il sostegno è riconosciuto per gli investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento, in infrastrutture vinicole o in strutture e strumenti di commercializzazione del vino.
Il 2025 è stato un anno record per l’Ocm Vino: a chiusura dell’anno finanziario 2025 (16 ottobre 2024-15 ottobre 2025), la spesa complessiva sulle 3 misure attive del Piano nazionale di sostegno vitivinicolo (investimenti, ristrutturazione, riconversione dei vigneti e promozione nei Paesi terzi) è stata pari a oltre 75 milioni e 183 mila euro. Un risultato notevole considerando che il plafond iniziale assegnato alla Regione Siciliana dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, ammontava a circa 52 milioni e 459 mila euro. «Un risultato che ha superato di gran lunga ogni anno finanziario precedente – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino – e che ha posto il dipartimento Agricoltura e la Regione Siciliana al vertice per capacità di spesa all’interno del Piano nazionale di sostegno vitivinicolo. Ciò è stato possibile grazie ad una oculata, quanto coraggiosa, gestione delle risorse Feaga operata dai funzionari direttivi della unità operativa S2.03-Viticoltura ed enologia, che ha permesso di ottenere e utilizzare in toto circa 23 milioni di euro di economie provenienti da altre regioni, a beneficio delle nostre aziende e di tutto il settore vitivinicolo siciliano. Sostenere le nostre aziende è la mission del governo Schifani per far conoscere il nostro prodotto e incentivare la competitività della nostra regione».
Alla fine dell’anno scorso, inoltre, è stata pubblicata sulla pagina del dipartimento regionale dell’Agricoltura del sito istituzionale della Regione Siciliana la graduatoria definitiva delle aziende ammesse ai contributi del bando Ocm Vino, misura «Promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi» per la campagna 2025/2026. Dodici i progetti ritenuti ammissibili con un’aliquota di contributo pubblico pari al 50 per cento. Alle aziende vinicole siciliane coinvolte sono stati destinati oltre 4,3 milioni di euro.
«Il risultato raggiunto dall’Ocm vino nel 2025 – ha commentato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – rappresenta un traguardo straordinario per la Sicilia e per l’intera filiera vitivinicola regionale. La capacità di impiegare in modo efficace e responsabile le risorse disponibili, superando persino il plafond iniziale grazie a un’attenta gestione e alla capacità di intercettare nuove economie, conferma la solidità del lavoro svolto dalla Regione e in particolare dall’assessorato dell’Agricoltura e dai suoi dirigenti e funzionari». Per Schifani, «si tratta di un segnale importante: le nostre aziende credono negli investimenti, puntano sulla qualità, guardano ai mercati internazionali con ambizione e consapevolezza. Come governo regionale continueremo a sostenere questo percorso con determinazione, perché il vino siciliano è uno dei simboli più forti della nostra identità e un volano decisivo per la competitività del territorio».







